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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa patronale di san Michele arcangelo

San Michele arcangelo divenne patrono del paese intorno al 1830, subentrando a san Lorezo. “Per tradizione, la sera della vigilia si accendeva un falò, costituito da una ventina di fascine, al Belvedere, da dove lo vedeva tutta la vallata. […] La statua del santo era portata in processione dai coscritti, i chierichetti avevano l’incarico di mettere in fila le persone usando dei bastoni. La processione si snodava per la vecchia strada e ritornava alla chiesa percorrendo la carrozzabile. La statua, portata ancor oggi, vede il santo, munito di corazza con una lancia nella mano destre e una bilancia nella sinistra, collocato sopra un diavolo emergente dalle fiamme […]. Per questa festa non c’erano né priori né carità, dopo la processione si faceva l’incanto, come ancora oggi. La mancanza di giovani nel paese, attualmente, non consente più il trasporto della statua da parte dei coscritti, pertanto sono subentrati gli ex paracadutisti della valle” (Bosio, Tosin, 2005, p. 59).

LEMIE (TO), Italia
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