Feste popolari
Festa di san Rocco
“I borghigiani di San Rocco hanno sempre amato il loro santo e lo hanno sempre festeggiato solennemente. Al mattino vi è la messa; un tempo partecipavano anche i cantori, i quali terminate le funzioni si recavano con il prete a casa dei massari per un rinfresco. […] La sera della vigilia i balconi circostanti e la cappella venivano illuminati. […] Nel pomeriggio, dopo la funzione religiosa, cominciavano i giochi popolari, cui prendevano parte i giovanotti del borgo e del paese. Veniva innalzato il palo della cuccagna, abbondantemente cosparso di grasso per ostacolare al massimo la salita dei partecipanti; vi si svolgeva la corsa delle carriole con le rane sopra, la gara partiva all’incirca dall’incrocio con via E. De Amicis. Al via i concorrenti avanzavano velocemente verso il traguardo, ogniqualvolta una rana saltava giù dalla carriola, il concorrente doveva fermarsi, recuperare la rana, rimetterla sulla carriola e proseguire la gara. […] Altri giochi era la tradizionale corsa nei sacchi, lo staccamento coi denti della moneta, attaccata con grasso sul fondo nero di fuliggine di una padella […], vari altri giochi dovuti alla fantasia dei massari e dei loro aiutanti, ed infine l’immancabile rottura delle pignatte (ùle)” (De Pizzol, 1981, pp. 202-203).
In occasione della festa veniva esposta, a lato della chiesa di San Rocco, la bandiera di velluto ricamato.