Dal fegato del pesce topo si ricava un particolare olio tradizionalmente utilizzato per sanare ferite anche molto profonde. L'uso sopravvive nel centro storico della città, dove che le bottigliette di olio sono in vendita presso le bancarelle del mercato o in alcune pescherie, con tanto di cartel...
La "bollonara" è un tipo di pesca che veniva praticata in passato: è una pesca a tinche di grandi dimensioni. Si chiama così perché la "bollonara" (le bolle visibili in superficie prodotte dai pesci sul fondale) è il segnale che il pescatore deve cercare con gli occhi nel lago per individuare i p...
Secondo i pescatori tradizionali del lago di Bolsena, la luna non influisce su tutti i tipi di pesci del lago. Al "lattarino", ad esempio, "la luna nun je fa gnente", cioè quando c'è la luna piena i "lattarini" si pescano ugualmente. Lo stesso vale per persici e lucci, che "co' la luna grossa li ...
L'"artavello ceco" è una varietà di rete fissa, fatta di "panno" o di nylon, di forma conica (ad imbuto) per la pesca dei "lattarini". E' composta da almeno tre reti coniche ("bocchetti" o "cammere") interne della stessa forma e concentriche, tenute ferme da una serie di "cerchi" di misura cresce...
La partita a scacchi con pezzi viventi, in costumi medievali, la cui prima edizione risale al 1985, vuole ricordare il grande scacchista del Cinquecento Paolo Boi, detto il Siracusano, che secondo la tradizione si esibì in partite a Castelnuovo Bormida, alla corte del Moscheni, signore del luogo,...
Utensile con manico appiattito, leggermente più ampio nella parte mediana, con una estremità a uncino e l'altra saldata con tre rivetti alla coppa semisferica bucherellata con gruppi di fori regolari disposti secondo il centro e i vertici di un esagono.
Utensile con manico piatto, più ampio all’estremità che termina piegata ad uncino. La coppa tondeggiante è piuttosto appiattita e bucherellata con fori disposti secondo cerchi concentrici.
Recipente semisferico bucherellato con gruppi di fori regolari disposti secondo il centro e i vertici di un esagono, poggiante su tre piedini fissati con ribattini e con due manici rivestiti collocati sul bordo superiore.
Areale e zona di produzione avviene nel Comune di Senise, cui deve il nome, e in altri 12 comuni limitrofi che si affacciano per gran parte sulla Valle del Sinni e sull'Agri. La produzione è concentrata soprattutto nell'area del Senisese che si allunga fino ai paesi vicini, Chiaromonte, Francavi...
Robusto setaccio formato da due assicelle di faggio fissate con chiodi; la base, in corrispondenza dell'attaccatura della rete, è rinforzata da un secondo cerchio di legno che raggiunge un terzo dell'altezza complessiva dell'oggetto. La rete presenta una trama abbastanza larga.
Setaccio formato da un'assicella di faggio fissata da due file di ribattini; la base, in corrispondenza dell'attaccatura della rete, è rinforzata da un secondo cerchio di legno che raggiunge un terzo dell'altezza complessiva dell'oggetto. La rete presenta una trama molto fitta e leggera, ed è sos...
Da tempo immemorabile si chiama "Cantina dei Santi" un locale che apparteneva alla perduta abbazia benedettina di San Silvano (già Silano), importante centro religioso ed economico del Novarese, che la tradizione vuole fondata ai primi del Mille, e che, divenuta commendatizia, vide tra i suoi aba...
Un orso carnevalesco rivestito di foglie di granoturco inumidite e opportunamente arricciate con la stessa tecnica con cui di ottengono i riccioli di burro e gli gnocchi a partire dall’impasto di patate. Un’arricciatura che secondo Giuseppina Germano, classe 1912, contadina, si otteneva “con i de...
Silvana Barbesino, classe 1938, ci parla dell’alimentazione dei contadini a metà del secolo scorso. Dal vino utilizzato per “battezzare” i bambini al cibo consigliato e sconsigliato durante allattamento e gravidanza, dalle tisane per curare tosse e raffreddore alla polenta riscaldata che fungeva ...
Susianella è stata selezionata da Slow Food Italia come Presidio Slow Food Insaccato tradizionale, tipico della città di Viterbo, tratto da una ricetta che risalirebbe alla civiltà etrusca. La susianella deriva dalla trasformazione di frattaglie con l’aggiunta di spalla, guanciale e pancett...
Stefano Vegetabile è un consulente agricolo e titolare dell’azienda agricola “Nuove Rotte” a Cherasco. Amante della vita sana a contatto con la natura decide di avviare e gestire la sua azienda secondo metodo biodinamico.Non è nato agricoltore ma ha scelto questo percorso dopo gli studi in econo...
La Proloco 'E.Mattei' di Pomarico vuole perseguire uno studio sui canti popolari carnevaleschi incentrando la ricerca sulla ZEZA. Nell'ambito della ritualit? connesse con il Carnevale, un tempo veniva rappresentata la ZEZA, una farsa napoletana in musica. La Zeza, scenetta carnevalesca cantata a...
Il Carnevale d'Ivrea trae origine dalle feste che fin dal XVI secolo venivano organizzate nei rioni della città (rappresentati dalle parrocchie di San Maurizio, San Lorenzo, Sant'Ulderico, San Salvatore e San Grato), per iniziativa degli Abbà, giovanotti scapestrati che assumevano scherzosamente ...
A largo dell’isola di Favignana una squadra di tonnaroti sta lavorando alle fasi più concitate della pesca al tonno. Sono posti in piedi sul bordo delle barche lungo il perimetro della camera della morte della tonnara e tirano la rete in modo sincronizzato, aiutati dall'esecuzione di un canto, la...
Nel tardo pomeriggio il pescatore sistema sulla barca diversi "fusti" di "retoncine" "a fonno" per la pesca del coregone. Accende il motore e si dirige verso la località prescelta per "mettere" le reti. Una volta giunto sul posto, il pescatore spegne il motore della barca e getta il galleggiante ...