Saperi e tecniche
conoscenze tradizionali pescatori attuali pescatori del lago di Bolsena conoscenze scientifiche passato nostalgico attuali pescatori modo lineare bensì empiriche numerosi tipi di vento stesse indicazioni empiriche dei vecchi correnti del lago stagioni aggiustamenti continui conoscenze nuvole sole luna importanza influenza interpretazioni pesca
Saperi tradizionali di pesca del lago di Bolsena: luna, sole e venti
Secondo i pescatori tradizionali del lago di Bolsena, la luna non influisce su tutti i tipi di pesci del lago. Al "lattarino", ad esempio, "la luna nun je fa gnente", cioè quando c'è la luna piena i "lattarini" si pescano ugualmente. Lo stesso vale per persici e lucci, che "co' la luna grossa li chiappi di più", perché "è pesce vorace e co' la luna gira sempre e va a magnà". Anguille e tinche invece con la "luna grossa" non si muovono, stanno ferme e non si pescano. Anche i venti influenzano la pesca e il tipo di pesce pescato a seconda di dove ci si trova a pescare. Quando è "fagogno", per esempio, si usa dire "fagogno secca lu mare co' tutto lu fonno", che significa che non si pesca nulla ("tocca lassa' le reti sulla barca"). Lo scirocco è invece un "vento dorce che gira il pesce". Con la tramontana invece si muovono i lattarini; è un vento buono per pescare i lattarini. La tramontana può essere di diversi tipi: "tramontanone" quando è grosso, la "vattuta" o "vattutella" quando è una "tramontanina leggera leggera", e il "vattutone". "Quanno è tramontana è tramontana, se vede subito dalla faccia". Lo scirocco ha diversi nomi: "lafarone", "orione" (quando si leva da Montefiascone). L'"orione" è un venticello dannoso per la pesca alla "bollonara" perché non permette di vedere le bolle sull'acqua prodotte dai pesci sul fondale. Poi c'è il "marinello" ("marino") e il "fagogno" ("fagognello"), che sono venti caldi. Infine c'è lo "spoletino" (che viene da Montefiascone e da Bagnoregio) che è buono per pescare le anguille con l'"artavello" se ci si trova in una certa parte del lago. Da un'altra parte con lo stesso vento le anguille invece non si pescano. Con lo "spoletino" (a Marta "sportino") si dice: "spoletino si nun piove è un assassino", in quanto è un vento che porta pioggia. In passato le previsioni sul tempo si facevano guardando le nuvole e il sole; in particolare l'"occhio del sole". L'"occhio del sole" è "un arcobaleno vicino al sole piccoletto rotondo"; a seconda di dove si trova se ne deduce un tipo di tempo e di vento ("quanno c'è mettiamo un oretta de sole, se presenta o di sopra o di sotto, quanno 'na vorta vedevano l'occhio del sole, per esempio sopra Bisenzio, dice: eccolo e, è scilocco, fa scilocco"). A seconda di dove si trovava l'"occhio del sole" i pescatori capivano se faceva tramontana o scirocco, si diceva: "o ce batto o ce soffio" (cioè o ci batto con la tramontana, o ci soffio con lo scirocco). Il sole però non sempre dice la verità; si usava dire infatti che "il sole dà de vizio", "non tutti i mesi sono uguali", perché a volte il sole inganna e non rivela il tempo che farà. I vecchi dicevano anche che se faceva la tramontana il giorno della Madonna, cioè a Ferragosto, avrebbe fatto tramontana fino a dicembre. In passato alcuni vecchi, il giorno della Madonna, la mattina, andavano sul campo, prendevano la "lolla" del grano ("il vestito del grano"), ne prendevano una manciata e la lasciavano cadere a terra: "si andava giù, dicevano, quest'anno è tramontana e nun sbagliavano mai".