Nelle ultime ore della sera il gruppo della "Fratellanza del Purgatorio" addetto al fuoco, composto da una decina di uomini, si organizza per portare all'interno del capannone dove si allestisce il fuoco per il "Pranzo del Purgatorio" i pezzi di tronchi di alberi accatastati in precedenza all'est...
Tra la sera precedente e l'alba del "Pranzo" una parte della "Fratellanza" si occupa di sbucciare e tagliare aglio, prezzemolo, cipolla, sedano, ecc., tutti ingredienti quindi tritati con delle macchine apposite, per preparare un ricco soffritto cui poi verranno aggiunte le interiora, le uova di ...
I piatti del "Pranzo del Purgatorio" vengono tramandati, in maniera abbastanza riservata, di generazione in generazione tra i confratelli. Vengono cucinati e preparati in porzioni per 4 persone, che poi sulla tavola si divideranno il contenuto. Il menù è lo stesso da sempre: fagioli in bianco con...
A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
In occasione del giorno dei morti “nelle cascine e nelle frazioni, si cuoceva una grande quantità di pane di miglio per i poveri. Infatti partivano da Poirino i poveri e tutti quelli che non erano contadini e si sparpagliavano nelle campagne con ceste e carriole, si fermavano nelle cascine dicend...
Anne e Andrew Parry sono stati intervistati dagli studenti dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico in Galles nel maggio 2016,Dopo aver lavorato per molti anni presso un istituto di ricerca agraria i coniugi Parry decidono di acquistare un vecchio mulino a...
La manifestazione, che chiude il ricco settembre astigiano, nasce nel 1998, su iniziativa della CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Asti, per scoprire il borgo, ove ha la propria sede provinciale, che era un importante luogo di confine del territorio comunale, nel quale nel XIII s...
Un contadino, seduto in un campo, sistema la lama della falce. Ha una piccola incudine posta fra le gambe e su di essa ha appoggiato la lama della falce, volgendola verso l'esterno. Con un martello inizia a dare piccoli colpi regolari su tutto il taglio della lama, con il fine di raddrizzarlo. Do...
Il calzoncello di Melfi è un prodotto da forno e in particolare un biscotto di piccole dimensioni prodotto esclusivamente nella città di Melfi. I calzoncelli compaiono nel periodo natalizio sulla tavola melfitana e sono il dolce tipico della città. Si tratta di una sfoglia sottilissima di un impa...
Area di produzione Tutto il territorio della Regione Basilicata. Materie prime La Carne Podolica Lucana, etichettata a norma del reg. (CE) 1760/00, proviene da bovini di età compresa tra 10 e 24 mesi, nati ed allevati in Basilicata, di razza pura o incroci ottenuti da vacche podoliche e tori d...
L’ultima domenica di carnevale, attorno alle ore 10 inizia la distribuzione dei ‘tortiou’ (frittelle). Un carro, sul quale è installata una cucina per preparare le frittelle, trainato da un trattore percorre le strade del paese. Ad ogni fermata vengono distribuite alle famiglie le frittelle in c...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Le origini del Carnevale chivassese risalgono al XIV secolo, e si legano alla figura dell'Abbà a capo della Confraternita o Società degli Stolti. Per coprire le spese dei propri divertimenti, la compagine di buontemponi ricorreva allegramente all'imposizione di tasse e balzelli tra i più curiosi,...
Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
Cornalia Bailey è una donna di 70 anni residente nella piccola isola di Sapelo (Georgia, Stati Uniti) chiamata anche hulk hammock, che significa "pezzo di terra circondato da acqua salata". Cornelia è nata sull'isola da una famiglia di ex schiavi e conosce molto bene la storia dei suoi antenati s...
Una volta raccolte, le castagne vengono tenute in ammollo in acqua all'interno di capienti recipienti e lasciate riposare per alcuni giorni. Si passa, poi, all'asciugatura del frutto. Le castagne vengono delicatamente depositate sul pavimento di un luogo che dovrà essere asciutto e poco assolato....
Intervistato nel 2012, Domenico Salini, classe 1950, è uno dei produttori del Presidio Mariola, uno dei salami più tradizionali della Bassa parmense, del Piacentino e di parte del Cremonese. Per la produzione della Mariola si utilizzano solo parti nobili del maiale e l’intestino cieco per l’insac...
Elda Lussiana, classe 1971, è discendente di una famiglia di Coazze da "sempre" produttori di formaggio Cevrin, dal 2000 divenuto presidio Slow Food. Dai racconti del nonno di Elda anche Camillo Benso Conte di Cavour apprezzava il Cevrin, andando lui stesso a comprarne le forme. Negli anni '70-'8...
Descrizione del prodotto I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP si riferiscono al legume della specie botanica Phaseolus vulgaris L. ottenuto dagli ecotipi Fagiolo Bianco e Tondino o Poverello Bianco allo stato fresco (baccello) e secco (granella). Metodo di produzione La semina viene effettuata a man...
“I preparativi per festeggiare il capodanno, iniziavano il giorno di San Silvestro. Alcuni giovani di ogni borgata, giravano di casa in casa con una ‘suvera’ (attrezzo per portare la paglia a forma di larga scala), chiedendo fascine, ‘merias (steli del granoturco) ed altro materiale da bruciare....