Fino a pochi anni fa gli abitanti di San Martino erano soliti organizzare, nel giorno di Pasqua, il gioco della cavilholo, gioco che parrebbe di antica origine. Il gioco consisteva in una gara tra due squadre di ugual numero di concorrenti, arbitrata da un capo gioco. Nel passato c'era in palio ...
La città dell'utopia nasce geograficamente all'interno dell'abitato oggi denominato Campomaggiore Vecchio ed attualmente fa riferimento all'intero territorio comunale, essendo, il nuovo centro ricostruito a circa 4 km dall'insediamento originario. Il bene immateriale è indissolubilmente connesso ...
La gamba (o calza) di San Sebastiano era “una singolare tradizione del territorio cumianese che aveva luogo la vigilia della festa del santo, il 20 gennaio, data che per certi versi segnava l'inizio dei festeggiamenti per il carnevale. Si trattava di una divertente usanza praticata soprattutto n...
L'area su cui sar? attuato l'intervento è rappresentato da Piazza Eraclea, costruita nell�??immediato dopoguerra quale centro servizi per la borgata rurale di Policoro e divenuta, nel corso degli sviluppi della comunit? policorese, la piazza centrale ed il luogo di riferimento economico e soc...
Nella frazione Baio Dora durante il Carnevale all’inizio del Novecento si svolgeva una rappresentazione, i cui personaggi erano la Bela (la Bella), ‘l Galant a caval (l’innamorato a cavallo) e ij Sapadur (zappatori). “Su un palco decorato con frasche e fiori, sulla piazza del paese, veniva ricos...
L'impasto lavorato nell'impastatrice e stirato nel cilidro viene tagliato a strisce larghe circa 4 cm. e passa così nelle mani degli esperti panettieri. Ogni striscia d'impasto viene allungata e divisa in due. Il panettiere lavora compiendo lo stesso gesto con entrambe le mani parallelamente form...
"Le 'parlate' erano presenti anche nelle funzioni del venerdì santo, simili a quelle di Garessio, di Roccavione e di Entraque (oggi Entracque). Nella sede della Confraternita i personaggi con i simboli e gli strumenti della Passione recitavano le loro 'parlate'. Poi, verso sera, iniziava il corte...
Il recipiente, in terracotta invetriata, di colore bianco, presenta una base circolare e un fusto che si restringe progressivamente verso l'alto con una doppia bombatura e un ringrosso centrale, terminante con un'imboccatura a cilindro, decorata con motivi lineari blu e rossi, che anticipano un m...
Lucia Di Cintio, intervistata durante l'edizione del settembre 2016 di Terra Madre a Torino, ci racconta la tradizione del fico secco reale di Atessa.Lucia ci racconta del ficheto del nonno, ereditato dalla madre ma negli anni abbandonato e insevlatichito a tal punto da diventato un bosco. Con un...
Una lettura domestica e popolare. Gli appassionati della cultura artusiana leggono per la Città di Forlimpopoli, terra natale di Pellegrino Artusi, una delle 790 ricette contenute nel manuale La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi 1911. Un’opera democratica scritta per...
Da una intelaiatura circolare di ferro con due piedi, in cui va inserito il paiolo, parte una lunga barra che si aggancia ad un sostegno di legno sorretto da tre piedi di ferro sagomati a s allungata. L’asta di legno ha l'estremità superiore leggermente inclinata e qui sono fissate due ruote den...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo un disco a corona dentata con un punto al centro (stilizzazione del simbolo solare). La parte centrale è costituita da un elemento cilindrico molto alto, rispetto all'intero sviluppo del marchio, decorato con rametti stilizzati e sormontato da ...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo le lettere "C" e " M" rovesciate sul marchio. Sulla base troncoconica poggia un'anfora con due manici laterali verticali che partono dal punto dove il recipiente inizia a restringersi nel collo per arrivare sotto l'imboccatura, il cui bordo è d...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo un disco a corona dentata con punto al centro (stilizzazione del simbolo solare). La parte centrale è costituita da un elemento cilindrico molto alto, rispetto all'intero sviluppo del marchio, decorato da rametti incisi, sormontato da un altro ...
Intervistata nel 2011, Maria Serena Fiocchi, classe 1957, nata a Novara, è direttrice del trisettimanale "Corriere di Novara". Molto orgogliosa di Novara, tanto da definirla "il salotto di casa", racconta le sue origini di "famiglia mista": madre piemontese (ma, con cognome di origine sarda) e pa...
Sino agli anni Venti del Novecento “si teneva a Rivarossa, a Carnevale, una rappresentazione improntata al Canté Martin Madòna. Alla porta di una casa, di una stalla o dell’ ‘oberge’ (albergo) si presentava un gruppo mascherato: c’erano il Re, la Regina, il loro figlio Fioravanti, il vecchio Sala...
Massimo Monetti, classe 1970 e presidente della Cooperativa La Poiana, è stato intervistato dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico. Massimo è un produttore di Castelmagno che ama il suo lavoro e riconosce il fatto che è la passione a farti...
Mauro Baroglio nasce a San Giorgio Monferrato, paese di 1200 abitanti, sulle colline Monferrine. Qui impara da giovane ad andare a tartufi e ci racconta come una volta erano i vecchi a insegnare ai giovani trifolau. Mauro impara prima di tutto ad addestrare il cane a cercare i tartufi, seppelle...
Mario Stefanoni, intervistato nel 2012, parla della sua azienda di famiglia. L’azienda agricola e il punto vendita dei fratelli Stefanoni, Mauro, Massimo e Piero, rappresentano un’eccellenza della produzione norcina nella Tuscia, territorio situato nella parte nord della regione Lazio. L’allevame...
Territorio di Gallicchio; grotta delle chiasce; sentiero u scaliell d'Orlando, scavi archeologici con rinvenimenti di una stazione etnica di epoca pre-Romana; ritrovamenti di suppellettili, monete,monili e vasellame di epoche diverse esposti, in parte esposte nel museo di Matera. Grotte in local...