Feste popolari
La Cavigliola
Fino a pochi anni fa gli abitanti di San Martino erano soliti organizzare, nel giorno di Pasqua, il gioco della cavilholo, gioco che parrebbe di antica origine.
Il gioco consisteva in una gara tra due squadre di ugual numero di concorrenti, arbitrata da un capo gioco. Nel passato c'era in palio del vino oppure una scrofa (da cui deriva la denominazione "crino"), in tempi più recenti una bottiglia di vino. Il capo gioco lanciava un bastone il più lontano possibile dal punto di partenza. I componenti delle due squadre, muniti di un pezzo di legno foggiato a forma di Y, chiamato "cavilholo", dovevano lanciarlo, facendolo roteare verticalmente verso la direzione del bastone. Quando tutti avevano eseguito il lancio, un punto veniva assegnato al giocaore che più si era avvicinato al bastone-testimone e a quello più distante. Il punto conquistato veniva registrato sulla cavilholo con una tacca. Quando una cavilholo aveva ottenuto il maggior numero predisposto di tacche (per lo più 6 o 12), la squadra a cui apparteneva veniva dichiararta perdente e doveva sottostare al pagamento della posta in gioco.