All'interno di una stalla, una contadina, seduta su una sedia, pulisce il radicchio rosso tardivo di Treviso accatastato su un piano davanti a lei. La donna toglie le foglie esterne dai cespi con le mani, pulisce le radici e le taglia con un coltellino; infine mette il radicchio pulito all'intern...
La rapa viola spunta dal terreno con un ampio ciuffo di foglie verdi. Nella raccolta sono impegnate cinque persone che, provviste di guanti e di un coltellino, ripuliscono grossolanamente la base della rapa dalla terra; con un taglio netto viene asportato il ciuffo di foglie. Gli ortaggi così sgr...
Giovani donne raccolgono i frutti da alberi bassi e li mettono nelle ceste che hanno accanto. Le pesche vengono poi trasferite dalle ceste alle cassette. Si nota il primo piano di un ramo carico di frutti. Le donne escono in fila dal pescheto con i cesti carichi sotto il braccio e sistemano le pe...
Tre uomini e una donna risalgono il sentiero di montagna, portando sulle spalle grandi balle di erba falciata. Arrivati all'alpeggio, iniziano a creare un covone. L'uomo più anziano, girando attorno al medìl, pigia con i piedi il fieno che le altre tre persone, munite di forche, dispongono, dando...
La festa medievale nasce nel 2007 con lo scopo di rievocare la vita trecentesca, in un paese che conserva significative testimonianza architettoniche di quell’epoca. Dal primo pomeriggio a tarda sera nel centro di San Paolo si svolgono cortei, esibizioni degli sbandieratori, musiche e canti. ...
Un operatore del prosciuttificio provvede alla disossatura del prosciutto. Il prodotto viene sistemato su un piano di acciaio e l’addetto inizia le fasi di estrazione dell’osso del prosciutto con l’incisione della crosta intorno all’anca ed il taglio della carne intorno all’osso mediante la cannu...
La struttura è costituita da una serie di tavole verticali unite tra loro seguendo la forma di un trapezio, ma privo della base minore e quindi aperto da un lato. La copertura è poi fatta di un piano obliquo sempre in legno. La sezione trasversale è quindi anch'essa a trapezio rettangolo. Il pian...
Luna Rossa apre il 20 agosto 1981 in un locale al piano terra nel centro cittadino. La posizione del locale, come se fosse adagiato su una rupe con affaccio al massiccio del Pollino, spinge Federico ad adibirlo a pizzeria e trattoria, su consiglio di un amico romano con cui condivideva l’idea pro...
Le stanze che testimoniano la memoria del Santo sono ubicate al primo piano dell'ex proprietà della famiglia De' Liguori, a Marianella. Il Museo, composto da quattro sale e da una piccola cappella, è arredato con mobili dR17;epoca. Conserva le prime edizioni delle sue opere, reliquie, un presepe ...
A Ciorani il Santo visse tra il 1735 ed il 1751 ed ivi fondò nel 1736 il primo centro missionario. La visita alla casa-museo si articola tra la sua cella che è collocata al secondo piano dell'edificio, un cunicolo in cui egli si recava per flagellarsi, e la Cappella del Capitolo dove con i suoi ...
La cella di S. Egidio è ubicata al primo piano del monastero dei Frati Minori ed è adibita a cappella. Due teche, disposte ai lati del corridoio, espongono gli oggetti personali del Santo: un bastone, gli strumenti di punizione, un calco in cera del suo volto, un cestino con il quale raccoglieva ...
Giovanna Antida Thouret fu fondatrice dell'Ordine delle Suore della Carità. Nata in Francia, giunse a Napoli nel 1810 su invito di Gioacchino Murat per assistere i sofferenti presso l'Ospedale degli Incurabili. La sua cella, oggi trasformata in cappella, si trova al secondo piano dell'Istituto ch...
"Sagra di san Bernardino - ultima domenica d'agosto presso Ceva - ad una cappella a lui dedicata. Funzioni religiose e merende sui prati di quel piano..." (Milano, 2005, p. 207). "L'ultima domenica di agosto è la sagra di san Bernardino da Siena nelle vicinanze della città di Ceva, dove sorge...
In passato sul lago di Bolsena il pesce di lago veniva mangiato "al naturale", cotto direttamente sul fuoco, con sale e pane. Veniva conservato nelle cassette di legno anziché nella plastica come oggi; per conservarlo il pescatore ci metteva sopra un letto di felci per fargli da ombra. Il lago di...
Nel centro storico di Orsara di Puglia è ancora attivo un forno a paglia risalente al 1526, utilizzato dagli abitanti del paese per cuocere il pane che ciascuno impastava nella propria casa, pane che costituiva la base essenziale dell'alimentazione e che veniva consumato lungo tutta una settimana...
La lenticchia originaria di Onano è a seme grande: Come seme ha una dimensione intorno ai 5 millimetri. Può andare da un marroncino chiaro a un verdino; molto spesso è marmorizzata, ha questi puntini sopra, che è una variabilità genetica. Come tutti i semi autoctoni, sono una popolazione di semi....
L’“Associazione Nazionale Città del Tartufo” (ANCT), costituitasi nel 1990, ha tra le sue finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei saperi e delle tecniche relative al tartufo, al territorio e all’ambiente interessati dalla sua presenza, così come la loro promozione e diffusione in quanto ...
La "minestra de pane" con la lenticchia era un piatto quotidiano dei contadini di Onano. Piatto povero per eccellenza, veniva preparato facendo rosolare dell'aglio con l'olio, e un po' di pomodoro. Poi si aggiungevano le lenticchie e si facevano cuocere con un po' d'acqua, fino a ottenere un brod...
La "botta" è una pesca che viene fatta sulla costa, vicino alla riva, con reti che si chiamano "mazziatura" (verbo "mazzeare"). Si tratta di reti alte circa 1 metro e 20 centimetri sulla cui sommità sono collocati tanti piccoli "suretti". Con questa rete veniva fatta "la botta" per pescare lucci,...
"Le file" (a Marta "le fila") per la pesca delle anguille sono composte da varie parti. C'è un "suro", galleggiante al quale sono attaccate "le file" con una "cappia" (nodo); il "suro" viene legato ad un "sagolettino", cioè a un lungo filo al quale sono attaccati dei fili più sottili ("picciole")...