Saperi e tecniche
produttore Arsial Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura 1 marzo 2000 anni '60 viterbese anni '70 2004 1998 15 un oggi ultimo
Antica lenticchia di Onano presidio Slow Food seme grande forti conflitti locali seme originario antico cultivar del Lazio soglia della sua scomparsa scarsa resa produttiva rischio erosione genetica Marco Camilli legge regionale riconoscimento di questo antico seme giovane produttore seme piccolo forte rischio scomparsa varietà di lenticchia Registro Volontario dell'Arsial attuale unico produttore di questo seme originario vecchi produttori ricchezza di Onano locale cooperativa Agenzia Regionale attuale produttore lenticchia di Onano Innovazione dell'Agricoltura varietà commerciale seme piccolo commerciale vecchi contadini predominanza della varietà commerciale animali autoctone del Lazio antichi metodi di coltivazione paese agricolo risorse genetiche di interesse agrario varietà tradizionali metodi di coltivazione coltivazione della patata marzo seme ragioni identitarie Sviluppo Camilli Lazio risorse realtà Onano merito base saperi consumatori
Saperi sulla preparazione e il consumo della "minestra de pane" con le lenticchie
La "minestra de pane" con la lenticchia era un piatto quotidiano dei contadini di Onano. Piatto povero per eccellenza, veniva preparato facendo rosolare dell'aglio con l'olio, e un po' di pomodoro. Poi si aggiungevano le lenticchie e si facevano cuocere con un po' d'acqua, fino a ottenere un brodo di lenticchie. Si prendeva poi del pane raffermo avanzato; si prendeva un recipiente, e sul fondo di questo si mettevano le fette di pane vecchio. Sopra ci si buttava il brodo di lenticchie. Il brodo piano piano bagnava il pane, che assorbiva il brodo e si ammorbidiva, insaporendosi. La minestra non era quindi più liquida ma si addensava. Questo piatto veniva portato dalle donne agli uomini che erano nei campi, con "la capagna" sulla testa (un cesto alto senza manico). Veniva comunemente mangiato freddo. Il fatto che non fosse liquido faceva sì che durante il trasporto non si rovesciasse.