Locali storici
RISTORANTE LUNA ROSSA
Luna Rossa apre il 20 agosto 1981 in un locale al piano terra nel centro cittadino. La posizione del locale, come se fosse adagiato su una rupe con affaccio al massiccio del Pollino, spinge Federico ad adibirlo a pizzeria e trattoria, su consiglio di un amico romano con cui condivideva l’idea progettuale. Insieme rivestono le pareti di perline di legno abete grezzo e con applique a lampioncini con vetro giallo per dare un’immagine accogliente dell’interno. Il territorio, ricco di suggestioni antropologiche, legato agli eventi cosmici, religiosi e con un apporto gastronomico di interesse enorme, spinge Federico a trasformare queste emozioni in narrazione attraverso la somministrazione in cibo e a coniare il termine Cibosofia. L’evoluzione della cucina è divisa in tre parti. La prima è la Tapica, da tapas, fette di pane con olive nere, ciambotta o salame che accompagnavano il vino nelle cantine, il lavoro in campagna o il viaggio dei pastori. Poi la cucina Tipica, quella grassa, del dopoguerra, con i ragù, i soffritti e l’olio che galleggia nei sughi della domenica. Infine, la cucina tipica legata al territorio, al luogo, topos, quindi alla cucina Topica, dove la sua diversità sta nel profumo delle spezie, nelle coltivazioni e nelle scoperte di alimenti antichi. E Luna Rossa ne è un piccolo tassello, un piccolo megafono che cerca di difendere e diffondere quello che di buono e autentico è rimasto in questo luogo.