Gli enormi "callari" (o "callare") di rame nei quali vengono cotti i "fagioli del Purgatorio" vengono inizialmente lavati dai "fratelli" addetti al fuoco (detti "fuochisti") con aceto e acqua bollente. Dopo averle lavate, le "callare" vengono portate dai "fuochisti" nella stanza del fuoco, dove v...
Nei locali cucine della Cantina Sociale dove viene allestito il "Pranzo del Purgatorio", il "settore" di "fratelli" adibito alla preparazione del "baccalà lesso" mette a scolare su lunghi tavoli di legno esterni alla cucina i filetti di baccalà lasciati dalla sera precedente in ammollo in grandi ...
I "fuochisti" della "Fratellanza", addetti all'enorme fuoco acceso durante la notte, preparano la brace che servirà per cuocere il "luccio in umido". Prendono dal fuoco la brace con grandi pale di ferro, la caricano su una carriola di ferro e la portano nella cucina dove, su un lungo fornello, vi...
I piatti del "Pranzo del Purgatorio" vengono tramandati, in maniera abbastanza riservata, di generazione in generazione tra i confratelli. Vengono cucinati e preparati in porzioni per 4 persone, che poi sulla tavola si divideranno il contenuto. Il menù è lo stesso da sempre: fagioli in bianco con...
Gli ingredienti per la "minestra di riso" del "Pranzo del Purgatorio" sono: riso, pomodori pelati, uova, interiora e teste di luccio, tinca, carote, cipolla, sedano, alloro, olio extra vergine di oliva di Gradoli, aglio rosso di Proceno, sale, pepe. Questa minestra, così chiamata perché fa parte ...
Per la preparazione dei vermicelli per la "tavola di San Giuseppe" a Giurdignano, viene inizialmente fatta scaldare dell'acqua in un'alta pentola di rame. Quando l'acqua nella pentola giunge ad ebollizione le donne addette alla preparazione buttano all'interno di essa i vermicelli contenuti in un...
Il "grano stumpatu", ovvero pestato, è una delle portate che più frequentemente si trovano sulle "tavole di San Giuseppe". Per la preparazione si mette a bagno per qualche ora il grano precedentemente pestato, successivamente si fa bollire nell'acqua con del sale. Una volta cotto può essere condi...
Con il termine "massa" si identifica una tipologia di pasta, simile ai tagliolini, fatta di acqua, sale e farina. Per San Giuseppe si condisce con i ceci. A Lecce questo piatto è denominato "ceci e tria". Si prepara l'impasto, da cui si ricavano i tagliolini. Una parte della pasta, circa la metà,...
Alberto Lopez de Ipiña, è nato a Manurga, in Spagna, nel 1960 è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2012, in occasione di Terra Madre. Nato e cresciuto in piccolo paesino di 90 anime nella comunità di Alava, nel nord della Spagna (Paesi Baschi), Lopez racconta la vita e le tradizio...
Il regista russo Andrej Konchalovskij insignito alla 71a Mostra del cinema di Venezia del Green Drop Award 2014 per il film The postman’s white nights e sua moglie Julia Vysotskaya, attrice, presentarice tv, blogger gastronomica e autrice di best-seller culinari, incontrano le ricercatrici del M...
Agrume di elevate dimensioni, coltivato nel fondovalle dell'Agri e del Sinni, che matura nel mese di marzo e viene consumato soprattutto fresco o come ingrediente per ricette tipiche come le arance ricoperte con cannella, il maiale all’arancia staccia con peperoni cruschi di Senise e vincotto, e ...
Ingredienti 5 fette larghe di arista battute 2 arance di Tursi un peperone crusco di “Senise” ridotto a scaglie 2 gocce di aceto al tartufo sale olio di oliva extravergine lucano IGP Preparazione Sbucciare le arance: tagliare le bucce a julienne e le fette a disco. In una padella larga far risc...
Ingredienti per 6 persone 600gr di baccalà 300gr di fagioli poverelli di Rotonda (DOP) cipolla Olio extravergine di oliva lucano IGP q.b. sale q.b. peperoni cruschi di Senise q.b. Preparazione Si prepara un soffritto di cipolla in abbondante olio, si aggiungono i fagioli poverelli di Rotonda c...
La storia della Pasticceria Schiuma ha radici nel passato. Alla metà del ‘900 due fratelli, Nicola e Giovanni, aprirono il locale nel luogo dove ancora oggi si trova. La loro attività ben presto si distinse per la qualità dei prodotti e la cortesia della gestione. Queste peculiarità, conservate n...
Battista Bianco (nome di battaglia Pepe), classe 1925, racconta in quest’intervista-testimonianza la propria esperienza e i propri ricordi di partigiano garibaldino fra le colline astigiane.Apprendista modellista alle officine metalmeccaniche astigiane dei fratelli Maina, sente parlare, all’inter...
Dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita dall’Unione Regionale Cuochi Lucani, una ricetta dello chef Michele Tamburrino Ingredienti per quattro persone: CANNOLO ALLE OLIVE: 50 gr. di Olive di Ferrandina (disidratate e senza nocciolo), 40 gr. di Pane bianco in cassetta, 60 gr. di Farina ...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Porzione muscolare del collo adiacente alle vertebre cervicale di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, spago, pertiche di legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Dopo la mac...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...
Una ricetta dello chef Lucano Andrea Barone dal volume “Basilicata Food & Wine” dell’Associazione Cuochi Lucani CARRE’ DI AGNELLO DELLE DOLOMITI LUCANE in porchetta, su alzatina di pane di Matera, guazzetto di funghi cardoncelli e riduzione all’Aglianico del Vulture. Ingredienti per quattro pers...
La cialledda fredda [tʃal:ɛd:a frɛd:a] è un piatto estivo che nasce dalla pratica ed esigenza di utilizzare il pane raffermo di almeno una settimana dunque indurito e secco, solitamente l’ultima parte di grandi pagnotte di pane di 3-4 chili. Il termine cialled nel dialetto di Montescaglioso sta a...