I "fuochisti" della "Fratellanza", addetti all'enorme fuoco acceso durante la notte, preparano la brace che servirà per cuocere il "luccio in umido". Prendono dal fuoco la brace con grandi pale di ferro, la caricano su una carriola di ferro e la portano nella cucina dove, su un lungo fornello, vi...
I "fritti" per le "tavole di San Giuseppe" fanno riferimento a varie categorie di dolci salentini: "pittule", "rosette", "struffoli", "cartellate". Hanno varie forme e diverse modalità di lavorazione. I dolci fritti vengono presentati tutti in un unico piatto. Durante la preparazione, che dura al...
Per la preparazione dei vermicelli per la "tavola di San Giuseppe" a Giurdignano, viene inizialmente fatta scaldare dell'acqua in un'alta pentola di rame. Quando l'acqua nella pentola giunge ad ebollizione le donne addette alla preparazione buttano all'interno di essa i vermicelli contenuti in un...
Pentola sul fuoco in un'abitazione di pastori abruzzesi al villaggio Talenti nella Roma degli anni '60
La parte inferiore è costituita da una barra posta orizzontalmete a pochi cm da terra, sostenuta da due piedi, ricavati da due robuste lamine, terminanti a girali. I raccordi tra la barra inferiore ed i ritti sono ottenuti da due lamelle, decorate con un motivo a piccoli uncini. Sopra partono due...
Quando si pensa ad Antonio Biasiucci affiorano subito alla mente le foto dei suoi pani. Per lui il pane è il soggetto ideale per parlare della vita, della creazione, della nascita, di sua madre – figlia di allevatori – che il pane lo ha sempre fatto in casa. I suoi lavori trascrivono in chia...
Dal 2002 la sera precedente il Palio degli Asini si svolge, nel Cortile del Collegio, il “Banchetto de vivande de la corte”, una sorta di cena propiziatoria. Il luogo è illuminato con lumi, fiaccole e candele, i servitori sono in costumi dell’epoca, le stoviglie in legno e le tovaglie di iuta....
Area di produzione Basilicata. Materie prime Farina, uova, olio extravergine, zucchero, alcol, acqua, (anice), (fragolino) e limone. Materiali ed attrezzature per la preparazione Ripiano in legno, schiumarola, vassoio in vimini “Spasa”, pentola, forchetta, frusta sbattiuova, recipiente in te...
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
Nella frazione Mugarone, in occasione del Carnevale, a fine Ottocento, veniva recitata in piazza la bosinata “da un tale emigrato poi in Argentina: metteva bonariamente alla berina certe persone e certi fatti di cronaca locale” (Castelli, 1999, p. 162). Negli anni Trenta del Novecento i festeg...
Nella frazione di San Giuliano Nuovo in occasione del carnevale “ci si limitava a fare un carro con maschere e orchestrina, poi rottura della pentolaccia in piazza, la domenica grassa (‘duminica dla pignata’) e infine, tra spari di fucile, falò del fantoccio di paglia raffigurante Carnevale (‘bri...
La manifestazione, nata nel 1996, è incentrata sulla sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. Dopo aver percorso per due volte le vie dell’abitato, termina in piazza Italia. Qui si svolge il gioco della pentolaccia, seguito dall’esibizione di artisti di strada e dalla distribuzione di bug...
A fine ottobre si svolge, sotto la Tettoia comunale, la castagnata, con distribuzione di caldarroste e giochi per i bambini, fra cui quello della pentolaccia.
Catena formata da 21 anelli a sezione quadrata; alle due estremità sono appese due aste ritorte munite di gancio; quello posto all'estremità inferiore, a forma di uncino, permetteva, agganciandolo ai vari anelli, di accorciare o allungare la catena, regolando così l'altezza della pentola sul fuoco.
Cicerchiata al profumo di rosmarino con farina di castagne, su crema di zucca invernale e briciole di salsiccia di maialino nero Lucano La cicerchiata: una ricetta della chef lucana Enza Crucinio tratta dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita da Cuochi Lucani. Ingredienti per quattro ...
La festa si svolge a Punta Quinzeina (il nome dialettale origina dalle 15 cime che caratterizzano la catena montuosa), nel periodo estivo, dopo che nel 1963 sulla vetta è stata impiantata la grande croce bianca. I partecipanti partono a piedi da poco sopra Frassinetto a quota 1200 m e, dopo una m...
Nella frazione Arzello l’ultima domenica di Carnevale nel pomeriggio si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, che attraversa la via principale della frazione e si conclude davanti alla sede delle Pro Loco. La sfilata è accompagnata dalla battaglia di coriandoli. Dura...
Nel periodo di Carnevale i diciannovenni del paese praticavano il rituale dei Ciavrin (figure corrispondenti ai Magnin), che si svolgeva in fasi distinte: la sceneggiata della riparazione del pentolame, la questua, la potentata. “I magnin entravano nei cortili e nelle stalle annunciandosi con il...
Nel periodo di Carnevale, in frazione Madonna dell’Olmetto ad interpretare il ruolo dei 'Magnin' (i calderai), erano sia i giovani che i meno giovani. La sceneggiata, analogamente ad altre località della Val Rilate, si svolgeva in due fasi distinte: la sceneggiata della riparazione del pentolame...
"Già da parecchio tempo /.../ sentii parlare d'una gran polenta che si fa in Ponti, nell'ultimo venerdì di Carnevale, decantandolo come un polentone fenomenale. Alcuni mi dicevano che pesa 500 Kg e che viene versato mediante l'aiuto di una gru. Ritenevo che in ciò vi fosse dell'esagerazione, perc...