A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
Probabilmente già presente nell’Ottocento, la bosinata a inizio Novecento “veniva recitata da una squadra di giovani mascherati su di un carro a quattro ruote. La leggeva solitamente uno solo, col volto pitturato, poi la comitiva si spostava nei paesi vicini, dove veniva replicata. Pare che spess...
"Le maschere del Carnevale di Giaveno sono 'Al Bergè' (camicia di flanella, gilet, pantaloni alla zuava, calzettoni, scarponi), 'La Bergera' (abito da contadina fine '800) e i 'Bergerottì' (un bambino e una bambina con costume simile agli adulti). La domenica antecedente la festa del Carnevale, ...
Per festeggiare il carnevale si formava un gruppo di una ventina di personaggi: il Carnevale e la moglie, il presidente o giudice, l’avvocato difensore, due arlecchini, tre carabinieri, la Quaresima, alcuni vecchi, il ‘doppio’, il medico, l’infermiere, alcuni figuranti variamente mascherati, un f...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di Carnevale con la presentazione delle maschere ufficiali di Pissasco, l’Asilé e l’Asilera e la consegna delle chiavi della città. Dopo al cerimonia, a cui partecipano le maschere dei paesi vicini, la serata prosegue con il ballo in maschera. L’ulti...
All’inizio del Novecento i giovani moranesi e dei paesi vicini si cimentavano, in piazza, nella cosiddetta corsa delle rane. “I partecipanti alla gara devono spingere ciascuno una di quelle carriole ad una ruota e senza sponde che si usano pel servizio delle stalle. Sulle carriole si mettono cinq...
"Ogni anno a Sampeyre si festeggiano S.S. Pietro e Paolo in quanto patroni del paese. La cerimonia cade sempre l'ultima domenica di giugno, accompagnata da alcune manifestazioni che si svolgono i giorni precedenti e seguenti la domenica. Gli appuntamenti principali sono stati i balli in piazza,...
A Ozegna, piccolo centro in provincia di Torino, il 21 giugno 1623 apparve ad un giovane muto la Vergine Maria, che lo guarì dalla sua infermità. Il fatto miracoloso ebbe come conseguenza la costruzione di un santuario, denominato poi Madonna del Bosco sul luogo dell'apparizione. Nonostante l'app...
La festa della Madonna del Rosario venne istituita dopo che don Giovanni Bosco allestì, al piano terreno della casa del fratello Giuseppe ai Becchi, la cappella del Rosario, inaugurata l’8 ottobre 1848 e primo luogo sacro in onore alla Madonna voluto dal santo castelnovese: "All'inizio di ottobre...
L’oratorio della Madonna delle Grazie di Vercio sorge al centro di un alpeggio, abitato fin dal XV secolo, sulle pendici del monte Fajé a 826 m s.l.m., nella parrocchia di Bracchio, in comune di Mergozzo. “Benché inizialmente dedicato a S. Giuseppe, l’oratorio divenne presto un centro di culto ma...
"La giornata di festa inizia verso le ore 8 del mattino con la salita a gruppi o individuale verso il Tenou attraverso i sentieri già segnati, lungo i quali è tradizione lanciare urla di richiamo che in dialetto vengono dette "uich". Giunti alla Cappella, verso le 10 ha inizio la processione che ...
Essendo Cortemilia sede del distretto militare, vi arrivavano i giovani di venti comuni della Valle Belbo, Valle Bormida fino a Gorzegno, Valle Uzzone, per passare la visita. Ciascun gruppo aveva la propria bandiere e la propria musica. I coscritti di Cortemilia non permettevano a quelli degli ...
Nella frazione Villa veniva festeggiato san Giuseppe “prima della partenza per l’alpeggio in Velle Orsiera. Un tempo il santo titolare di Villa era san Vito (15 giugno): tale ricorrenza, però, mal si conciliava con l’esigenza degli abitanti che, per la maggior parte, in quel periodo si trovavano ...
A None è presente un santuario dedicato a San Ponzio, al quale gli abitanti del paese sono molto "affezionati". Nella data della ricorrenza del santo, le persone, provenienti anche dai paesi vicini, compivano una processione trasportando la croce fino al santuario nella primissima mattina (intorn...
In occasione della festa di San Solutore, dopo la messa solenne si teneva una processione generale seguita da carri trainati dai buoi. Al termine della processione era tradizione far correre i carri trainati dai una coppia di buoi nella strada di Tamboletto, vicino all’antica chiesa di San Solut...
Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti sul luogo ove oggi sorge il santuario. Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti su...
"La festa viene celebrata il giorno 20 luglio (santa Margherita) ed è una festa tanto religiosa che profana. In chiesa /.../ funzioni solenni, le pareti sono coperte da ricchi drappi, accorrono predicatori dai paesi vicini. Sulla piazza si fanno uno o più balli, giostre, baracconi.... Tutti gli a...
"La celebrazione del 15 agosto, da parte di tutta la Chiesa, dell'Assunzione di Maria in cielo offre l'opportunità alla popolazione di Becetto e ai villeggianti di festeggiare insieme l'importante ricorrenza. Questo infatti per Becetto, piccolo paese della Val Varaita, sito ad un'altitudine di 1...
La festa patronale in onore di san Lorenzo sino al secondo dopoguerra richiamava “non solo gli abitanti dei paesi vicini, ma un gran numero di livornesi che abitavano lontano. La festa era allegra e bella; si ballava sotto la Tettoia al suono della banda del paese o di qualche altra orchestra e l...
La festa patronale di san Rocco inizia il giorno di Ferragosto. Al mattino, “a partire dalle ore 10, una piccola orchestra composta da quattro/cinque elementi dà vita al ‘Carro dei musicanti’. Il gruppo sale su un rimorchio trainato da un trattore e distribuisce i sonetti nelle varie case e borga...