Feste popolari
Festa della Madonna delle Grazie
"La giornata di festa inizia verso le ore 8 del mattino con la salita a gruppi o individuale verso il Tenou attraverso i sentieri già segnati, lungo i quali è tradizione lanciare urla di richiamo che in dialetto vengono dette "uich". Giunti alla Cappella, verso le 10 ha inizio la processione che si snoda lungo l'intera base pianeggiante che circonda la Cappella. Uno dei massari, con la croce di legno in mano, apre il corteo seguito dal gruppo delle donne le quali precedono i due sacerdoti celebranti e la statua della Madonna sorretta da quattro volontari. Per ultimi vi sono gli uomini e i bambini che insieme al resto del corteo cantano le lodi alla Madonna del Tenou. Al termine la statua viene riportata all'interno dalla Cappella e le persone si dispongono nei banchi per assistere alla Messa. I posti, però, data la limitata capienza della Cappella rispetto al numero dei fedeli, non sono sufficienti per tutti e quindi molti seguono la cerimonia religiosa dall'esterno tramite un altoparlante, collocato appositamente per questa occasione. Per il pranzo ogni famiglia o gruppo di amici si dispone a proprio piacimento in mezzo ai prati, per consumare il cibo portato da casa. E subito questa è diventata un'occasione, per qualcuno di loro, di intonare qualche canto e cominciare a suonare; la musica ha infatti accompagnato durante tutto il resto del pomeriggio le danze tradizionali. Negli ultimi anni, mentre si svolgono le danze, gli organizzatori propongono ai partecipanti alcuni giochi come la gara di lavoro a maglia per le donne e la gara alle boccette per gli uomini. Tale innovazione è da attribuirsi al Comitato Occitano del Tenou che si occupa dell'organizzazione della festa. Esso è stato fondato nel 1985 da quattro persone originarie dei paesi vicini al Tenou, molto legate ad esso e quindi decise a portare avanti nel migliore dei modi la tradizione rimasta. Il comitato infatti si interessa dei preparativi della festa che consistono con l'avvicinarsi dell'estate nei lavori sul territorio dal punto di vista ambientale. Per il Comitato la festa è solo lo spunto per favorire la riscoperta e il miglioramento del Tenou, legato anche alla ripresa delle tradizioni culturali locali che per ora si è concretizzato nel gruppo di danza popolare. Esso è composto da ragazzi tra i 13 e i 20 anni alcuni del posto, altri per lo più provenienti da Torino, che partecipando alle feste avevano già imparato i primi passi delle danze tradizionali; essi hanno quindi aderito con entusiasmo alla proposta formulata nel 1987 di costruire un gruppo che si ritrovasse settimanalmente al fine di imparare seriamente le danze del luogo. Tale proposta è partita da Philip Alfredo, figlio di uno dei massari della Cappella del Tenou" (Giudice, 1989, pp. 152-156).