Feste popolari
Corsa delle rane
All’inizio del Novecento i giovani moranesi e dei paesi vicini si cimentavano, in piazza, nella cosiddetta corsa delle rane. “I partecipanti alla gara devono spingere ciascuno una di quelle carriole ad una ruota e senza sponde che si usano pel servizio delle stalle. Sulle carriole si mettono cinque rane per ciascuna. Vince chi arriva prima col maggior numero di rane vive e illese nella propria carriola. La gara era aperta a tutti in modo ufficiale: i primi cinque partenti, di Morano; e poi i rappresentanti ufficiali per ogni paese vicino. Immaginarsi le difficoltà della riuscita pensando al fatto che le rane, appena il corridore avanza, saltano fuori dalla carriola. Occorre riprenderle nella polvere in cui sono cadute, contenderle all’avversario al quale sarà successa una defezione delle sue rane e ripigliare la corsa per interromperla per pochi istanti dopo, poiché altre rane, chi da una parte, chi dall’altra, tentano di fuggire” (“L’Avvenire”, 13/09/1904).