Con il sorriso stampato in faccia Giovanni Soloni racconta la sua esperienza di ricercatore di tesori culinari. Il tartufo è una passione tramandata dal padre, seguendo le sue orme ha appreso tutto ciò che c’è da sapere attorno questo mondo magico. Nel corso degli anni abbandona qualunque attivit...
Nella storica regione del Sannio Hirpino troviamo Giuseppe Caputo: nato a Bagnoli si trasferisce successivamente in Toscana, ora, tornato in questi territori scambia il suo tempo libero con il tempo dedicato alla ricerca del tartufo. Una passione che ha riempito i vuoti delle giornate soddisfando...
Racconta la propria autobiografia a partire dai ricordi d’infanzia, i giochi con gli altri bambini di Volvera; il periodo delle scuole elementari dal 1954 alò 1959 all’interno di un edificio scolastico che ora non c’è più. Nel 1959 viene inviato a Giaveno per studiare da prete presso il seminario...
Nelle sere di carnevale i gruppi di giovanotti “andavano a cantare i ‘Magnin’. […] Il ‘Magnin’ è lo stagnino; dei giovani con il volto nero di fuliggine lo rappresentavano in mascherata, andando di casa in casa, suonando, cantando e percuotendo latte, pentole e tegami, raccoglievano cibarie per ...
La gonna in seta presenta delle pieghe baciate nel dietro e semplici sui fianchi. Il cinturino è di colore nero, differente da quello della gonna. Ad un lato la gonna presenta un'apertura che corrispondeva ad una tasca interna. Lunga fino al collo del piede
La gonna è realizzata con tessuto di cotone nero abbastanza pesante. Il cinturino in vita raccoglie un'arricciatura molto fitta ai fianchi e dietro; il davanti è liscio. In basso l'arricciatura è raccolta con diciannove pieghe fermate da una cucitura fatta a mano con del filo bianco. La gonna è c...
Nel paese “viene organizzata la tradizionale ‘magnineda’, la sfilata dei ‘magnin’, aggiustatori di pentole di rame. Si vuole in tal modo ricordare gli stravaganti antichi artigiani, dal viso sporco di nerofumo e dai vestiti laceri. Durante la festa si distribuiscono ‘cisi e costin ‘d crin’ (ceci ...
“A Brossasco, come nella vicina Piasco, si festeggiano i Magnin, i calderai. Questi di Brossasco, però, sono più cattivelli: sporchi di nerofumo, per via del mestiere, inseguono le ragazze, cercando di annerire il loro naso. La stessa cosa avviene nei confronti delle persone che, a un loro invito...
“A Cannobio, nel Carnevale ambrosiano, si festeggiano i Magnan, i calderai riparatori di pentole, altrove chiamati Magnin. Questi ragazzi, dalle facce sempre sporche di nerofumo, erano considerati, un tempo, dei portafortuna e, attorno a loro, si faceva festa. Oggi, a Carnevale, i cannobini, con ...
Nel periodo carnevalesco i Magnin (i calderai) “dipingono di nerofumo il viso delle persone che incontrano” (Gallo Pecca, 1987, p. 171).
"Val Morey (Niella Tanaro). Il Moro o Turco è l'uomo nero, cioè la morte o l'inverno" (Milano, 2005, p. 121).
L'evento trova svolgimento in tutto il territorio comunale. Gli elementi tangibili riconducibile alla nascita dell'evento consistono nei costumi tipici della tradizione carnascialesca lavellese ( 'domini' ) e nei luoghi di svolgimento, che all'origine, erano le case private prevalentemente conce...
Teana è un comune di 600 abitanti, situato all'interno del Parco nazionale del Pollino. Le sue origini si rifanno all'antica Magna Grecia, secondo la leggenda il suo nome deriva dalla moglie di Pitagora, tal Tegana. Paese agricolo, in passato era noto per la coltura del baco da seta, del grano e ...
Il Carnevale di Teana è improvvisazione, istinto, curiosità. Si tratta di uno dei più noti e seguiti in terra lucana, i cui protagonisti principali sono L’Orso e il Carnevale e proprio nei confronti di quest’ultimo, l’ultimo sabato di Carnevale, è ambientato il “processo”, parodia della “Passione...
La festa della Baìo è lo storico carnevale di Sampeyre che si svolge ogni cinque anni (l’ultima edizione nel 2007) per rievocare la cacciata dei saraceni dalla valle, avvenuta intorno all’anno Mille, grazie all’azione delle milizie popolari. Ascrivere la manifestazione nella categoria dei carneva...
"...la sacra rappresentazione pasquale cominciava a Fossano al giovedì santo verso sera. nella chiesa della Misericordia, su un palco eretto sopra l'altar maggiore, si radunavano i confratelli o 'battuti neri' e lungo la scalea che al palco dava accesso, si schieravano i 'trapolista' cioè dei fig...
La Lachera è una festa del tempo di carnevale, le cui origini leggendarie la fanno risalire a “una rivolta popolare contro il feudatario che esercitava lo jus primae noctis sulle spose dei suoi sudditi: di qui la festosa rievocazione, mediante un corteo nuziale mascherato, della vittoriosa afferm...
Calvera sorge a 630 m s.l.m. nella zona meridionale della provincia di Potenza e confina con i Comuni di Teana, Carbone, Castronuovo Sant' Andrea ed altri.Il progetto mira a mettere a sistema e a raccontare i Palazzi storici del centro storico, la maggior parte ben conservati e vissuti dai discen...
"Domenica Palme - breve processione delle Palme intorno alla chiesa Giovedì santo - chierichetti a chiamar gente - le 'massere' che recitano il 'Passio' - i ragazzi che fan le 'tnebre' - spettacolo notturno, processione, illuminazione - guardie nazionali - la lavanda dei piedi - 'Coena Domini' d...
Nella foto: Il Capitano della Real Maestranza, nell'impeccabile abito cerimoniale, che porta il Santissimo Crocifisso in atto penitenziale durante la processione del Mercoledì Santo, 2018. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Ve...