Le origini della manifestazione risalgono al 1612 quando nel paese venne costituita, la confraternita di San Sebastiano, a cui si iscrivevano tutti gli abitanti maschi della comunità, fin dal momento della nascita. Nella seconda domenica dopo Pasqua “provvedevano alla panificazione di un partic...
In frazione Cimamulera il 17 gennaio viene celebrato sant’Antonio abate, titolare della chiesa parrocchiale. La giornata inizia con la benedizione del pane nero di segale, proveniente da Coimo. Segue la messa in onore del santo, accompagnata dai canti delle corali femminile e maschile di Cimamule...
"Ogni anno la festa del Santo Patrono era preceduta da una novena, durante la quale veniva esposto il Santissimo Sacramento; dopo l’Adorazione veniva impartita la Benedizione. La festa si svolgeva nella domenica più vicina al 24 giugno; alla Messa solenne seguiva la processione, protagonisti dell...
La festa si celebra il sabato e la domenica piu’ vicine alla data del 22 Gennaio ed alla stessa prendono parte le autorità civili e religiose. La festa risale al 1725. Gli alabardieri rappresentano una particolare manifestazione religiosa e folcloristica del paese. Ogni anno otto giovani della le...
In occasione della festa in onore di SantEldrado, abate benedettino dell'VIII secolo, copatrono del paese, insieme a Santo Stefano, si svolgono alcune funzioni religiose tradizionali. Al mattino dalla chiesa parrocchiale di Santo Stefano parte la processione, in cui viene portata a spalle da 4 ...
"A Neive - 22 dicembre - le ragazze ci vanno per 'cumpré 'l mariau' (Milano, 2005, p. 229). "Abbastanza curiosa è la fiera di Neive del 22 dicembre a cui, si può dire, si dia convegno tutto l'elemento giovanile dei dintorni, sia femminile che maschile, poichè seguendo un'antica usanza in quest...
Il fodero è dato da una lunga striscia di tessuto plastico, una parte della quale è stata ripiegata su se stessa e cucita ai lati per formare la tasca. L'altra estremità è stata piegata su se stessa in modo da sovrapporsi parzialmente sul lembo cucito. Al capo libero, internamente, è stato cucito...
Il fodero è composto da due rettangoli di stoffa di plastica con dimensioni differenti. La striscia che costituisce la schiena del fodero e la sua chiusura è stretta e lunga, l'altra è più corta ma più larga dato che dalla sua larghezza si ricava la profondità del fodero. Le due striscie sono cuc...
Il fodero è dato da una striscia di plastica ripiegata a metà e cucita lungo i due lati. Sul bordo dell'apertura, internamente, sono cuciti il maschio e la femmina del velcro. Lungo uno dei lati è stata cucita una piccola asola che fa da anello per appendere il fodero
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte, che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, l'arrivo alla chiesa delle diverse categorie secondo l'ordine prestabilito ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") e il pranzo rituale dietro la chiesa, ha...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, l'arrivo alla chiesa delle diverse categorie secondo l'ordine prestabilito ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") e il pranzo rituale dietro la chiesa, han...
Il gruppo delle "villane" è il terzo ad effettuare "le passate" dopo i "casenghi" ed i "bifolchi". Il gruppo è aperto dal tamburino, seguito dai "ceri" e dai "villani" che gettano la ginestra ("maggio") sui presenti. I primi "villani" a sfilare sono i "signori" vecchi e nuovi che entrano con lo s...
“Io ho un calendario in casa che mi diceva cosa facevo l’anno prima, allora c’era - partenza per New York - , invece adesso io scrivo - partenza per la cascina o per il mercato di Alba - , e quindi il cambiamento di vita è spettacolare.”Questa è la storia di Giuseppe Veglio e di sua moglie, Chr...
Il lakruar [ʎak’uar] è una torta agrodolce della tradizione arbëreshë di Maschito. La preparazione del lakruar è associata al Carnevale, per via del numero considerevole di ingredienti e per la ricchezza del piatto, sebbene sia stata ipotizzata un’origine differente da rintracciare nelle usanze d...
brano musicale tratto da: Folklore musicale italiano, vol.1, disco 33gg Pull QLP 107 PULL, 1973
Aglianico è una parola che deriva da «ellenicum», e infatti furono i greci a introdurre i vitigni in quest’angolo di Basilicata, dove a fare da sfondo c’è il vulcano spento del Vulture. Da questi vitigni viene prodotto l’Aglianico, vino DOC cantato finanche dal poeta Orazio suo sommo estimatore....
A dare un tocco in più ad ogni portata della cucina lucana è l’ottimo olio, che esalta e impreziosisce i sapori di qualunque piatto scelto. Dal colore giallo ambrato con riflessi verdi, il profumo e il sapore fruttati, dal gusto leggermente dolce e mandorlato, ma anche amaro, quasi un po’ piccan...
Canto da osteria raccolto a Matera da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino nel corso della pioneristica spedizione lucana del 1952. Egghi fatt’ tant’onn’ la cantinera Egghi fatt’ tant’onn’ la cantnera egghi vinnit l’ocqu la jucch gnora meja egghi vinnit l’ocqu ma p lu mir bin, bin bo, bin, bin ...
Il rito arboreo della 'Ndenna si svolge in un territorio ricadente in ben due parchi nazionali: il Parco del Pollino ed il Parco dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese. Questo rito si collega ai vari culti arborei presenti ancora in Basilicata nei seguenti paesi: Castelmezzano, Garaguso, ...
La Lachera è una festa del tempo di carnevale, le cui origini leggendarie la fanno risalire a “una rivolta popolare contro il feudatario che esercitava lo jus primae noctis sulle spose dei suoi sudditi: di qui la festosa rievocazione, mediante un corteo nuziale mascherato, della vittoriosa afferm...