Intervistato nel 2011, Franco Terzera, classe 1938, nato e vissuto a Novara, appassionato di letteratura, racconta i ricordi legati alla Novara dell'infanzia, la trasformazione che ha subito la campagna, la cupola di San Gaudenzio, l'identità novarese, il territorio e i ricordi legati ad esso.Ne...
Si scelgono sulla pianta le olive più adatte, le più polpose ma che non hanno ancora iniziato il processo di maturazione, e si ammaccano ad una ad una con una pietra di mare, poi si snocciolano pazientemente e si immergono in acqua per qualche giorno, avendo l’accortezza di cambiare l’acqua ogni...
Gilberto Gil è un musicista brasiliano ''tropicalista'', suona cioè un samba post-moderno aggiornato con rock-reggae e influenze africane, oltre che ex ministro della cultura in Brasile. L'incontro con Carlo Petrini ha inizio con un'elogio alla diversità, caratteristica che ha permesso al Brasi...
In questa intervista del 2010 Gino Carmignani, detto Fuso, nato il 22 giugno del 1948 ci parla della sua osteria, “ da Baffo” il nome proviene dal padre Baffo, Lorenzo all’anagrafe, che a quasi novant’anni gira ancora tra i tavoli intrattenendo gli avventori con le sue fulminanti battute. L’agrit...
In questa intervista del 2010 Giordano Andreucci, nato il 19 luglio del 1957 ci parla della sua storia di ristoratore, del suo Ristorante Pizzeria, “ Il Pozzo” che insieme al socio, Maurizio Romei (in cucina) conducono ormai da più di 15 anni. La Garfagnana è una valle circondata dalle montag...
La manifestazione, organizzata per la prima volta nel 2001 e durata per alcuni anni, si ispira a vicende, in parte storiche e in parte leggendarie, relative all’anno 1774, quando Alessandria venne assediata dalle truppe del Barbarossa, senza essere espugnata. La rievocazione inizia nel pomeriggio...
Giovanni Bottigliengo, nato a Volvera nel 1931, bidello per molti anni nelle scuole di Volvera, dopo aver recitato alcuni brani di sue rime in piemontese, ricorda che la sua famiglia era affittuaria di una cascina, poi quando i suoi due fratelli hanno deciso di andare a lavorare in fabbrica anche...
Giovanni Gallo, classe 1937, ci offre una descrizione del mondo del trifolaio, ponendo il cane sotto una nuova luce: sostiene infatti che esso possa trasformarsi in un guida capace di ‘addestrare’ l’uomo ad andare per tartufi, così come è accaduto per sua moglie. Particolare della sua testimonian...
Intervistato nel 2007, Giovanni Martinotti nato il 1937, ci racconta la sua esperienza con il fiume Po. Da generazioni il lavoro della famiglia di Giovanni era pescare e vendere il pesce nei mercati. Il padre però non volle che il figlio continuasse la professione di pescatore perché diceva “è ...
Intervistata nel dicembre 2012, Giuseppe Barbazita è uno degli ospiti della Casa di Riposo Città di Asti.Giuseppe Barbazita è nato a Balvano (PT) nel 1921. Si trasferisce ad Asti nel 1957 dove vive attualmente. In questa intervista racconta la sua storia di migrazione, ricca di esperienze di vi...
Giuseppe Mazzocolin è un uomo di formazione classica, è stato infatti insegnante di filosofia fino a quando, nella seconda metà degli anni '70, è entrato nell'azienda della famiglia della moglie, Fèlsina, con l'incarico di sviluppare commercialmente l'azienda. Veneziano di nascita, ha cercato di ...
Per Giuseppe Saldi, classe 1937, la passione per il tartufo non è un’eredità familiare, approda infatti, per caso, nel mondo del tartufo rincorrendo i ‘tartufai di una volta’ e carpendo loro i trucchi del mestiere.Egli narra le testimonianze maturate nel corso dei suoi 35 anni di attività, evide...
Gli Uffici iniziavano, dopo la simbolica legatura delle campane, “il Giovedì santo, quanto tutta la comunità, intorno alle ore 15.00, si radunava il chiesa. Il crocifisso veniva steso a terra, coricato sul pavimento e tutto adornato con fiori. Il Santo Sepolcro iniziava così ad essere vegliato in...
brano musicale tratto da: AELM 126 LM Folklore Musicale italiano (Liguria)
Contadino al lavoro mentre raccoglie le piante infestanti attorno agli olivi. Le tradizioni contadine dicono che la pianta di olive per crescere bene necessita delle cinque “S“: silenzio, siccità, solitudine, sole e sassi. Sostanzialmente l’olivo necessita di un clima mite, senza forti sbalzi te...
Contadino al lavoro nella cura dell'olivo. Le tradizioni contadine dicono che la pianta di olive per crescere bene necessita delle cinque “S“: silenzio, siccità, solitudine, sole e sassi. Sostanzialmente l’olivo necessita di un clima mite, senza forti sbalzi termici e temperature che non scendan...
Le tradizioni contadine dicono che la pianta di olive per crescere bene necessita delle cinque “S“: silenzio, siccità, solitudine, sole e sassi. Sostanzialmente l’olivo necessita di un clima mite, senza forti sbalzi termici e temperature che non scendano al di sotto dei -5 C. Le sue zone ideali s...
L'intervistato ci racconta prima la raccolta dei covoni di grano nei campi e poi la trebbiatura che si svolgeva in cascina. Vedendo immagini di una vecchia trebbiatura e di una riproposizione dei giorni nostri si ascolta quale era il lavoro del trebbiatore.
Un gruppo di volontari, discendenti di antiche famiglie di salinari cervesi, con gesti ripetuti e con l'utilizzo del gavare (una sorta di rastrello in legno) rompono la lastra di sale che si è formata sul fondo della vasca e lo ammucchiano sul bordo. Gli attrezzi sono tutti di legno e fatti a man...
Alcune barche, di ritorno dalla mattanza, sono ormeggiate in un'insenatura nei pressi dello stabilimento. I tonnaroti gettano in mare i tonni, che vengono poi trasportati nello stabilimento, tirati da corde e trascinati sulla banchina. Dentro lo stabilimento un gruppo di uomini si occupa della pe...