L'albero della cuccagna era un gioco che veniva fatto durante il periodo di carnevale, consisteva in una gara tra giovani e meno giovani del paese, che si sfidavano arrampicandosi su un palo di legno molto alto insaponato o ricoperto di grasso per rendere più faticosa la salita, una volta raggiun...
"Per sancire il passaggio dell'anno trascorso con il nuovo anno, a Sant'Anna di Valdieri era usanza da parte di un gruppo di giovani di girare durante la notte per tutte le borgate del paese e, gridando "L'abbiamo ammazzato, l'abbiamo ammazzato!!!", veniva sparso sulla neve il liquido della cottu...
La "cavatura" dei cavatelli per la sagra viene realizzata dalle donne del paese. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte del p...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portatori...
La festa della Baìo è lo storico carnevale di Sampeyre che si svolge ogni cinque anni (l’ultima edizione nel 2007) per rievocare la cacciata dei saraceni dalla valle, avvenuta intorno all’anno Mille, grazie all’azione delle milizie popolari. Ascrivere la manifestazione nella categoria dei carneva...
Veduta sul paesaggio rigoglioso di Irsina L’Associazione Torri Umane, costituita da una comunità di giovani ragazzi e ragazze appassionati e fortemente legati al gioco e al territorio, ci ha accolti durante la festività della Madonna della Pietà e ci ha accompagnati a scoprire il rito delle Torr...
Il giorno della Candelora, oltre al rituale della benedizione delle candele durante la messa, nella frazione Perinera “i giovani rincorrevano le ragazze muniti di campane (quelle usate per il bestiame) finché non riuscivano a colpirle con le stesse. La campana è simbolo del grembo materno, quindi...
Durante il carnevale “si contrattava ‘ra crava’, cioè la capra: un gruppo prendeva possessivamente una ragazza, le mettevano sulla schiena il manico di un vecchio rastrello, cui avevano tolto la sommità coi denti, la ragazza si chinava e sopra veniva posta una coperta in modo che la V del manico ...
La città dell'utopia nasce geograficamente all'interno dell'abitato oggi denominato Campomaggiore Vecchio ed attualmente fa riferimento all'intero territorio comunale, essendo, il nuovo centro ricostruito a circa 4 km dall'insediamento originario. Il bene immateriale è indissolubilmente connesso ...
A Castagnole Monferrato dal 2003, per iniziativa della Casa degli Alfieri, il Giovedì Santo veniva revocata la Passione con la partecipazione della comunità del paese, assieme ad attori, cori, suoni con un Cristo-albero dal tronco spezzato portato processionalmente nelle vie del paese a testimoni...
Il rito arboreo della 'Ndenna si svolge in un territorio ricadente in ben due parchi nazionali: il Parco del Pollino ed il Parco dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese. Questo rito si collega ai vari culti arborei presenti ancora in Basilicata nei seguenti paesi: Castelmezzano, Garaguso, ...
Durante la festa vengono preparate e distribuite le sagnitelle a tutta la comunità. A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da ciascuna famiglia, che li comp...
Palazzo "Giustino Fortunato" casa natale dell'illustre meridionalista Sede della Biblioteca Comunale con un patrimonio librario costituito da circa 15.890 volumi, 100 tra volumi del '500 e del '600, 153 edizioni del '700. Diversi fondi tra i quali il Fondo Fortunato, edizioni dal sec. XVI al 193...
“Molto importante era un tempo la ‘Frascata’, una festa organizzata dalla Badia di Cuneo, della la Compagnia dei Folli. Essa entrava in città facendo un gran baccano, composta com’era da molti giovani (che indossavano festosi costumi gialli, rossi e verdi) preceduti dalla banda e seguiti da quara...
La gamba (o calza) di San Sebastiano era “una singolare tradizione del territorio cumianese che aveva luogo la vigilia della festa del santo, il 20 gennaio, data che per certi versi segnava l'inizio dei festeggiamenti per il carnevale. Si trattava di una divertente usanza praticata soprattutto n...
L'8 e il 9 agosto in occasione dei solenni festeggiamenti di Sant'Antonio di Padova e della Madonna delle Grazie spiccano singolari costruzioni realizzate con spighe di grano, lavorate e intrecciate a mano con un lungo e meticoloso lavoro e procedimento: sono le "gregne", vere e proprie sculture...
Teana è un piccolo centro del nostro Appennino Lucano posto sul crinale tra i torrenti Sinni e Serrapotamo, ancora oggi è possibile distinguere due zone l'area del Castello caratterizzato dai ruderi di una fortificazione, ai cui piedi sembrano essersi aggrappate le case del rione Santo Sofia e l...
Le botteghe artigiane sono insediate nel centro storico.Forse non tutti sanno che anticamente i ramai affollavano le strade del paese, intenti a lavorare con il loro martello, con il quale battevano il rame e circondati dai loro mille e diversi attrezzi, quali basamenti di metallo, cesoie, bulin...
La processione della Madonna della Pietà tra le strade di Irsina L’Associazione Torri Umane, costituita da una comunità di giovani ragazzi e ragazze appassionati e fortemente legati al gioco e al territorio, ci ha accolti durante la festività della Madonna della Pietà e ci ha accompagnati a sco...
La notte del Venerdì santo “i giovani andavano a raccogliere tutto ciò che non fosse stato posto sotto chiave e lo portavano sulla piazza del paese, dai carri ai badili alle zappe, in qualche caso anche animali. Al mattino successivo i proprietari dovevano andare a riprendere i propri arnesi, tra...