Nella frazione Tonengo in occasione della festa di Ognissanti nel pomeriggio nella chiesa parrocchiale, dopo la recita del rosario e delle litanie, viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione al cimitero. Il 2 novembre nel pomeriggio viene recitato il rosario al cimitero e alle ...
Nella frazione Olmo nel 1927 venne organizzata dal rettore Pin Chiola, la corsa degli asini “Vi furono numerosi partecipanti anche dal capoluogo e da Farinere. Ogni concorrente si presentava con il suo bravo quadrupede tenuto per la cavezza. Il percorso era lunghetto: Olmo, Bordini, Saracino, Gal...
La corsa degli asini di Quarto affonda le proprie origini nel Seicento: notizie certe si hanno a partire da metà del XVIII secolo, anche se le prime edizioni risalirebbero a molti anni prima (Cerrato, 2001). La corsa, nata con l’obiettivo di sbeffeggiare ironicamente il Palio di Asti, si svolg...
Daniele Meinero, classe 1974, è un produttore di birra artigianale di Cuneo con una passata esperienza come erborista. Proprio le sue passioni per le spezie e per la vicina montagna lo portano a mettere in primo piano l’utilizzo di piante ed aromi del territorio per la produzione delle sue birre....
"A carnevale: Vicoforte (Bal del saber)" (Milano, 2005, p. 152). "Diversi studiosi riferiscono di danze delle spade nella zona di mondovì e in particolare a Vicoforte, nella frazione San Grato e a B riaglia; alludiamo a Carraroli (1904), Canziani (1913), Pola Falletti Villafalletto (1937), Ga...
Nessun documento d'archivio sull'effettuazione della danza. Testi a stampa che traggono la notizia, probabilmente, da quello di Carraroli sulla rivita "Forum". Ecco allora che accennano a Briaglia sia la Canziani (1913), sia la Bernardy (1926) (che parla anche di Fiamenga), sia Pola Falletti (193...
Davide Garzino, nato nel 1969, dopo la laurea in ingegneria e una master in Business Administration, ha preferito proseguire l'attività di panettiere, avviata dalla sua famiglia prima dell'Unità d'Italia, a Calcinere, frazione di Paesana in Valle Po. L'animo romantico ma soprattutto una passione ...
"Nella frazione Mollere di Ceva, la domenica di Passione (detta in gergo comune Lazzara), si fanno le frittelle e questa festa o usanza vien detta fricciolara" (Milano, 2005, p. 171)
Intervistato nel 2007, Don Carlo Peano, da trent'anni parroco presso la Parrocchia di San Firmino (Revello), narra la storia di questa frazione e del suo rapporto con il fiume Po.San Firmino, patrono della buona salute e dei bambini, era conosciuto anche dagli antichi romani.Don Carlo racconta c...
Percorso a tappe sul versante della montagna con visita al R20;barcoR21;- la capanna in cui nella Val dR17;Aveto e ormai solo nellR17;Alta Val dR17;Aveto si tenevano i foraggi. Seconda tappa a frazione La Villa con castagneto e secchereccio. Terza tappa in frazione Grammizza per visita a muli...
Nella frazione Lajetto nella notte precedente l'epifania, quando tutti dormivano, i giovani rastrellavano tutti quegli oggetti lasciati nei cortili, come carrette, gerle, scale e tutto quello che si trovava davanti alle case per ammucchiarlo poi nella piazza della chiesa. Al risveglio le per...
Nella frazione Caraceto in occasione del Carnevale viene organizzata la tradizionale fagiolata. Dal mattino i volontari iniziano la cottura sui fuochi a legna, in una dozzina di grossi paioli in rame, dei fagioli e delle salamelle. Verso mezzogiorno, la gente arriva con pentole e contenitori va...
In frazione Casabianca la penultima domenica di Carnevale, si svolge la fagiolata. Dalle prime ore del mattino nel calderone vengono fatti cuocere fagioli, cotiche e salamelle. Dopo la benedizione, inizia la distribuzione dei piatti ai presenti.
Nella frazione Betlemme la penultima domenica di Carnevale si svolge la tradizionale fagiolata. Prima e dopo la messa, vengono distribuiti fagioli con cotenne e zamponi.
Nella frazione Arè l’ultimo sabato di Carnevale in piazza Vittorio Veneto viene preparata la tradizione fagiolata. Alle ore 11 avviene la benedizione, dopo di che inizia la distribuzione ai delle scodelle di ‘fasoj e quajette’ (fagioli e cotiche). Segue il pranzo.
La fagiolata nel periodo carnevalesco rappresenta una tradizione radicata nel territorio, che manifesta tutt’oggi una notevole partecipazione degli abitanti della frazione Mosche. La preparazione segue un preciso rituale. Inizia con la pulitura dei fagioli secchi di Saluggia, che vengono puliti...
Nella frazione Boschetto l’ultimo sabato di carnevale viene organizzata la fagiolata. A mezzogiorno, dopo la celebrazione della messa, il parroco si reca nell’area adiacente la chiesa di San Giovanni Evangelista, dove sono installate le caldaie di rame, in cui da alcune ore cuociono, a fuoco lent...
"... va segnalato il 'falò dell'abbondanza' che ogni anno viene acceso nella notte della vigilia di Natale ìin frazione Rongio a Masserano. Con i suoi quasi venti metri di altezza, con un tronco centrale di ontano e con rivestimento di fasci di felci e fascine, la pira, una volta accesa, permette...
Due sono i falò che vengono accesi nella notte che precede l'Epifania. Il primo è situato in centro a Premosello, mentre il secondo è stato acceso nella frazione di Colloro. Quest'anno sono sono stati sistemati sulla catasta di legna entrambi i pupazzoni della "Carcavegia": il "Vecc" e la "Vegia"...
La vigilia di Natale il falò, chiamato ‘aricò’, “lo facevano in tutte le frazioni e sempre in un posto fisso dove era stato fatto in precedenza con la barramina od uno scalpello un foro in una roccia per infilarvi la base dell’albero. L’astuzia consisteva nel fare in modo che la legna bruciasse p...