A Castelmagno il diciannove di agosto si festeggia la patronale in onore di san Magno. Durante la mattinata molte persone raggiungono il santuario dedicato al santo nella vicina frazione di Chiappi, un tempo questo momento religioso era segnato dalla presenza di numerose confraternite, oggi il fe...
Gli attori della Compagnia di San Magno sono: Priore e Priora (marito e moglie), Massaro e Massara (marito e moglie) 2° anno, Massaro e Massara (marito e moglie) 1° anno, Tesoriere (portabandiera) solo marito, il Dedicato, tre giovani donne (charità). La scaletta gerarchica è la seguente: 1° anno...
"... a Pocapaglia, /.../ nella mistica ora dolcissima in cui nacque il Redentore, durante la messa e proprio al momento della consacrazione, appare sulla porta maggiore della chiesa un pastore con largo cappello e manto bianco, che porta un agnellino, il quale, da lui pizzicato, emette pietosi be...
"...Assai più gentile è la funzione che in qualche paesello come a Pocapaglia e a San Lorenzo, frazione di Fossano, suol farsi ancora la notte di Natale..." (Milano, 2001, p. 153).
Agostino Baseggio, nato in provincia di Treviso nel 1943, ha svolto dapprima professioni artigiane per poi impegnarsi con la famigli nel settoredella ristorazione. Racconta le sue prime esperienze lavorative in qualità di posatore di pavimenti in legno per conto di una ditta del Veneto, sua regio...
Armando Porta, è un allevatore ed agricoltore della provincia di Cuneo nella frazione di Villero. Ha cominciato da ragazzino ed una volta morto il padre ha preso le use 8 giornate di terreno e lui e suo fratello si sono divisi egualmente l'azienda. Dopo diverse vicissitudini riesce ad ottenere u...
Nessun documento d'archivio sull'effettuazione della danza. Testi a stampa che traggono la notizia, probabilmente, da quello di Carraroli sulla rivita "Forum". Ecco allora che accennano a Briaglia sia la Canziani (1913), sia la Bernardy (1926) (che parla anche di Fiamenga), sia Pola Falletti (193...
La Bevilonga, nata nel 2007, è una camminata nel verde, con tappe nelle aziende vitivinicole locali, per la visita alle cantine e la degustazione di vini e prodotti tipici locali (robiola di Cocconato, salumi, torte, frutta, ecc.). Il percorso varia ogni anno e si snoda prevalentemente lungo se...
Nella frazione Castelceriolo occasione del Carnevale nei primi anni del secolo “la bosinata veniva recitata da certo Dante Ferraris, mascherato, su un carro tirato da cavalli bardati. Nel 1914 pare avesse allestito un carro allegorico detto dei ‘Fratelli Lunatici’, sul quale recitò la ‘businà’ tr...
L'intervistata nella sua cucina ci parla della ricetta del bur brusâ preparato secondo la tradizione della sua frazione, Villamezzo di Paularo, e ci racconta alcuni aneddoti legati al piatto stesso e alla sua vita privata. Filmati della preparazione del piatto ci illustrano la procedura.
In frazione Trepellice “durante tutto il mese di maggio si danzava intorno a un grande albero, il ‘maj’ (il maggio), un tronco ornato di frasche di bosso e fiori di carta, per festeggiare la bella stagione. […] l’albero veniva scelto nei boschi, un tempo numerosi nella zona: doveva essere dritto...
Nella frazione Marcorengo il 1° maggio i ragazzi dei borghi Azzano e Gisfengo “si riunivano ed estirpato un pino selvatico nel boschetto del Devesio lo addobbavano alla meglio con bambole di stracci, nastri colorati preparati con l’aiuto delle mamme, indi andavano in giro per il paese a fare la q...
In frazione Piello la prima domenica di giugno dal 2012 si svolge la manifestazione “Camminar suonando”. I gruppi musicali partono ogni 15 minuti e sono seguiti dal pubblico in un tracciato di circa 5 km, che si snoda lungo antiche mulattiere, attraverso i boschi. I gruppi itineranti e le band co...
Nella frazione Castel San Pietro viene riproposta, la quinta domenica di Quaresima, l’antica tradizione di ‘Canta j euv’, che nelel campagne celebrava il ritorno della primavera. Dalle ore 16.30 la brigata percorre le vie del paese, fermandosi di porta in porta a suonare e cantare qualche strofa ...
Nella frazione Mondonio il cantar maggio “si festeggia la prima domenica di maggio. Vi partecipano le ragazze, vestendo abiti belli, leggeri e dai colori tenui. Formano un corteo con la sposa al centro che tiene in mano un ramo di pino (pëssra), addobbato con nastri (bindej) e un bambolotto in c...
La manifestazione, che si inserisce nell'iniziativa "Chaminem per oc!", vuole sostenere la lingua d’oc e le tradizioni storico-culturali del territorio in tutte le sue forme. La prima fase è una camminata tra le borgate che inizia alle ore 9.30 dal municipio di Ostana con dieci soste, in ciasc...
La festa di santa Martina Vergine e Martire cadeva a fine gennaio nel periodo conosciuto come "i giorni della merla" che rappresentavano il periodo freddo dell'inverno. Cantare Martina voleva dire festeggiare la fine del periodo più duro dell'inverno. Dalla fine di gennaio fino alla fine di Carne...
Nella frazione Laietto durante il Carnevale “si usava fare una serenata, la cosiddetta ‘Martina’ a tutte le ragazze del luogo, serenata che si ripeteva per ogni sera della settimana, tranne che il venerdì grasso. Ogni giovane alla fine poteva dire di essere stata corteggiata” (Ruggiero, 1970, p. ...
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
Carlo Cavarero, classe 1943, ripercorre la sua vita vissuta in Langa da coltivatore diretto e non solo, quando per arrotondare ci si dovevano inventare anche altri mestieri. Il profondo attaccamento a questa terra, in particolare alla vite, gli fanno superare i sacrifici di un inizio da mezz...