Feste popolari
Danza delle spade
"A carnevale: Vicoforte (Bal del saber)" (Milano, 2005, p. 152).
"Diversi studiosi riferiscono di danze delle spade nella zona di mondovì e in particolare a Vicoforte, nella frazione San Grato e a B riaglia; alludiamo a Carraroli (1904), Canziani (1913), Pola Falletti Villafalletto (1937), Galanti (1942), Toschi (1955). La Canziani accenna a 'Vicoforte, vicino a Mondovì' ove 'il ballo delle spade lo si eseguisce /.../ in una foggia che risalirebbe al secolo XVI. I danzanti sono venti comprese le maschere dell'arlecchino, del sovrano, del giudice, dell'arciero, di due mori e del carabiniere' (Canziani, 1913, p. 64) e riporta il dialogo tra Arlecchino e Brighella che si conclude con la morte del primo. /.../. Pola Falletti dapprima afferma che 'a Vicoforte di Mondovì era uso di compiere in occasione di feste, giochi, salti e danze con spade' poi riporta il testo del Carraroli /.../ e il manoscritto del maestro Blengini (Pola Falletti Villafalletto, 1937, p. 364). Anche la Galanti tratta a lungo del 'bal du sabre' o 'del saber' /.../ e afferma di voler tenere 'particolarmente presenti le caratteristiche e lo svolgimento del 'bal du sabre' di Vicoforte, come quello che rappresenta di questa danza l'edizione integrale e originaria, perchè, come si è detto, Vicoforte è il centro primitivo donde presumibilmente s'irradiò negli altri paesi" (Borra, Grimaldi, 2001, pp. 49-50).