La manifestazione si svolge dal 1993 nella frazione Santa Maria del Tempio e vuole rievocare la cultura e le tradizioni contadine nelle campagne del Monferrato, prima dell’avvento della tecnologia. Dal mattino, nei campi adiacenti il convento dei frati cappuccini, vengono esposti trattori, macchi...
La festa della Baìo è lo storico carnevale di Sampeyre che si svolge ogni cinque anni (l’ultima edizione nel 2007) per rievocare la cacciata dei saraceni dalla valle, avvenuta intorno all’anno Mille, grazie all’azione delle milizie popolari. Ascrivere la manifestazione nella categoria dei carneva...
Il 2 febbraio, giorno della Candelora, nella frazione Marcorengo “si benedicono le candele e con queste si fanno segni di croce sui polsi, sulla gola, sulle porte, sulle corna delle mucche affinché se ne abbia protezione” (Ferro, 2000, p. 16). I “priori della candelora” avevano il compito di “pa...
Il giorno della Candelora, oltre al rituale della benedizione delle candele durante la messa, nella frazione Perinera “i giovani rincorrevano le ragazze muniti di campane (quelle usate per il bestiame) finché non riuscivano a colpirle con le stesse. La campana è simbolo del grembo materno, quindi...
Nella frazione San Donato il giorno della Candelora “la gente andava in chiesa a prendere la candela benedetta e di sera tutti i famigliari si facevano la croce sui polsi per preservarsi dai fulmini. La croce si tracciava anche sulle corna dei buoi, sui pali delle vigne, sulla porta di casa e su...
Nella frazione Pieve, a fine Carnevale avveniva il “trasporto su di un carretto o il trascinamento con un lungo canapo, di un ‘animale’, una capra, in questo caso, che alla fine del suo peregrinare tra le case del villaggio, veniva ‘uccisa’ nel corso di una drammatizzazione che richiamava sempr...
In frazione Crava “era usanza un tempo che un abitante della frazione si camuffasse da capra e prendesse in giro se stesso e i suoi compaesani” (Gallo Pecca, 1987, p. 201).
La gamba (o calza) di San Sebastiano era “una singolare tradizione del territorio cumianese che aveva luogo la vigilia della festa del santo, il 20 gennaio, data che per certi versi segnava l'inizio dei festeggiamenti per il carnevale. Si trattava di una divertente usanza praticata soprattutto n...
La Lachera è una festa del tempo di carnevale, le cui origini leggendarie la fanno risalire a “una rivolta popolare contro il feudatario che esercitava lo jus primae noctis sulle spose dei suoi sudditi: di qui la festosa rievocazione, mediante un corteo nuziale mascherato, della vittoriosa afferm...
La Mangialonga è una camminata enogastronomica di circa 4 km, nata nel 1996, che si snoda attraverso le borgate del paese e i rinomati vigneti: ad ogni tappa è prevista la degustazione di un piatto tipico abbinato a un vino locale. Ogni anno vi partecipano oltre duemila persone, provenienti anche...
L'area su cui sar? attuato l'intervento è rappresentato da Piazza Eraclea, costruita nell�??immediato dopoguerra quale centro servizi per la borgata rurale di Policoro e divenuta, nel corso degli sviluppi della comunit? policorese, la piazza centrale ed il luogo di riferimento economico e soc...
A Capodanno nella frazione Chiandusseglio i bambini andavano di casa in casa a chiedere la strenna e recitavano la filastrocca, di cui esistono versioni più recenti in piemontese e non più in ‘patois’, come: ‘Bon dì, bon dì, bon ann: demi la streina dë l prim dì dl’ann’ (Buongiorno, buon giorno, ...
Nella frazione Marcorengo (comune autonomo fino al 1928) a Capodanno i bambini “appena alzati correvano dai vicini o dai nonni a chiedere la strenna e, bussando alle porte, gridava ad alta voce: ‘Bundì, bundì, dene la strena a mi’. Le donne che già lo sapevano aprivano e donavano loro noci, nocci...
Nella frazione Baio Dora durante il Carnevale all’inizio del Novecento si svolgeva una rappresentazione, i cui personaggi erano la Bela (la Bella), ‘l Galant a caval (l’innamorato a cavallo) e ij Sapadur (zappatori). “Su un palco decorato con frasche e fiori, sulla piazza del paese, veniva ricos...
'Madono dal Besè' è la festa più importante dell’anno per la frazione di Becetto; si festeggia l’8 di settembre e dura per l’intera giornata. La festa attira molte persone ed è sentita anche nei territori limitrofi al piccolo comune, è un momento di grande raccoglimento e devozione per tutta la z...
Margherita Ambrogio è nata nel 1936 a Roccaforte di Mondovì, ed essendo figlia di mezzadri è cresciuta girando differenti paesi fino a quando conobbe il marito e si stabilì a Villero, una frazione di Bastia di Mondovì. Fin da piccola è stata abituata ad aiutare il padre e la famiglia nei lavori d...
Intervistato nel 2012, Mario Simone, classe 1940, nato e residente a Biella, frequenta Bagneri (fr. Muzzano) dal 1969, racconta le attività sostenute dall'Associazione Amici di Bagneri (di cui è membro): la valorizzazione del territorio attraverso la solidarietà nei confronti degli abitanti e la ...
Il giorno di Pasquetta nella frazione Rocchetta, nel pomeriggio si svolge la tradizionale festa di primavera con giochi vari (fra cui bocce a punto e scatolata) e distribuzione della “pucia”, ossia polenta concia con verdure e carne di maiale, accompagnata da salciccia e formaggi, oltre a vino ...
La festa, che si svolge la domenica successiva al 15 agosto, detta “Lugà la Madona” (metter via la Madonna) conclude la serie di manifestazioni estive di cui è protagonista la Milizia. Vi partecipa a ranghi ridotti senza i fucilieri né i cavalli. La Compagnia parte alle ore 13.00 in un’unica colo...
Michelino Giordano, nato nel 1972, appartiene ad una famiglia di margari da più generazioni. I suoi genitori, entrambi originari di Palanfrè, piccola frazione del comune di Vernante, negli anni Sessanta del Novecento decisero di abbandonare la montagna per trovare una sistemazione abitativa più ...