In un piccolo locale di Piazza del Sedile a Matera, il signor Vito Giammaria prosegue l’attività di famiglia, iniziata dal nonno Vito che, partito da Valenzano, in provincia di Bari, dopo un periodo trascorso a Castellaneta, si trasferì a Matera e fu il primo arrotino della città. Siamo intorno a...
Siamo nella seconda metà del 1800, quando Giovanni Iula apre un forno per la cottura del pane impastato in casa. Chi poteva permetterselo pagava in denaro, i meno abbienti in baratto. Sua figlia Teresa nasce nel 1920, e a soli sei anni è proprio lei a comunicare porta a porta l’accensione del for...
Quando si pensa ad Antonio Biasiucci affiorano subito alla mente le foto dei suoi pani. Per lui il pane è il soggetto ideale per parlare della vita, della creazione, della nascita, di sua madre – figlia di allevatori – che il pane lo ha sempre fatto in casa. I suoi lavori trascrivono in chia...
La famiglia Monge coltiva mele golden delicious da più di 300 anni, sempre in regione Chiamina a Verzuolo, nel cuneese. Antonio fu il primo, però, a farlo da proprietario terriero: nel 1976, infatti, appena due anni dopo la morte del padre, decise con la moglie di acquistare i terreni sui quali ...
Armando Porta, è un allevatore ed agricoltore della provincia di Cuneo nella frazione di Villero. Ha cominciato da ragazzino ed una volta morto il padre ha preso le use 8 giornate di terreno e lui e suo fratello si sono divisi egualmente l'azienda. Dopo diverse vicissitudini riesce ad ottenere u...
Nel territorio di Oliveto Lucano, di particolare pregio risultano gli oggetti in legno finemente intarsiati riconducibili alla vita pastorale e/o contadina (cucchiare, mestoli, buoi, alberi, animali, ecc.) detenuti presso case private; alcuni privati hanno collezioni per centinaia e centinaria d...
Aurora Nizzaro, classe 1926, nata e vissuta a Crespadoro, nella valle vicentina del Chiampo in questa intervista-testimonianza (effettuata nel 2012) si sofferma sulla leggenda delle anguane, leggendarie figure femminili attestate non solo nelle prealpi vicentine, ma anche in vaste zone del Triven...
Nel 1882 Antonio Dragone, mediatore di vini originario di Monopoli, apre il primo ciddaro (cantina tipica materana) nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano. Suo figlio Michele lo segue nel 1920 aprendone uno nuovo in Via San Biagio, diventato presto punto di ritrovo della soc...
E’ il 1922 quando nasce la prima cantina Sasso a Rionero in Vulture, fondata da nonno Francesco, mediatore di uve. La passione per il vino viene trasmessa anche a suo figlio Francesco, oggi conosciuto come “il Professore”, che lo affianca fin dall’età di dieci anni. E’ così che inizia la storia d...
La storia della Pasticceria Schiuma ha radici nel passato. Alla metà del ‘900 due fratelli, Nicola e Giovanni, aprirono il locale nel luogo dove ancora oggi si trova. La loro attività ben presto si distinse per la qualità dei prodotti e la cortesia della gestione. Queste peculiarità, conservate n...
La storia imprenditoriale della famiglia D’Onofrio inizia nel 1965, quando il nonno Antonio rileva una piccola cantina di corso Metaponto trasformandola in un vero e proprio bar caffetteria. Nel giro di pochi anni il successo del “Bar Pisticci” porta il suo titolare ad individuare una nuova sede ...
Il Museo dedicato al Beato Tommaso Fusco, fondatore dell'Ordine delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue, è ubicato nel complesso conventuale. Suddiviso in quattro sale conserva mobili dellR17;epoca, arredi, paramenti sacri, libri scritti dal Beato ed oggetti d'uso quotidiano. Tra gli o...
Benito Chiaramello, figlio di padre ignoto, trascorre l'infanzia a servizio lavorativo da un suo zio, qui porta le vacche al pascolo e svolge svariate funzioni nella cascina.Benito Chiaramello ricorda questo periodo difficile e faticoso, la miserie era tanta e i momenti di festa rarissimi, il la...
Da portalettere a distillatore il passo è stato semplice. Bernardo Guglielmi finita la sua carriera alle poste decide di dedicarsi al lavoro della “terra” assieme suo figlio Pietro. (link ipertestuale) Un lavoro iniziato con un percorso di ricerca degli innesti del fiore di arancio amaro, prodott...
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
Carina Raso Biancardi ci parla della canna da zucchero e dei suoi vari utilizzi in Brasile, tra cui la produzione di alcool ma soprattutto della “rapadura” e di come è utilizzata dalla comunità locale. C’è una grande differenza tra lo zucchero bianco e la Rapadura che è ricca di fibre, ferro e ...
Carlo Cavarero, classe 1943, ripercorre la sua vita vissuta in Langa da coltivatore diretto e non solo, quando per arrotondare ci si dovevano inventare anche altri mestieri. Il profondo attaccamento a questa terra, in particolare alla vite, gli fanno superare i sacrifici di un inizio da mezz...
Nella frazione San Giovanni a Carnevale “una volta, si svolgeva anche la storica giostra del tacchino, nella quale erano contrapposti i Cüreur e i Gelus, due per parte. I Cüreur (dal nome francesce ‘avant-coureur’ = chi precede) rappresentavano i nobili, i Gelus i poveri: i primi gareggiavano con...
Per Carnevale usciva un uomo vestito da orso che danzava (Boschieri, Meacci, 1995). Durante il Carnevale viene anche riproposto, inconsicamente, un antico rituale propiziatorio del nuovo anno: “un Pagliaccio è condotto per le vie del paese, seguito dal Neonato, suo figlioletto, che è trastullato...