In occasione della festa di San Giovanni, si svolgeva una processione “alla quale le buone mamme conducono i loro teneri figli” (cfr. Rocca, 1912, p. 187).
Le quarte domeniche di ogni mese, la Compagnia della Cintura (detta anche della Cintola), eretta nel 1640 nella chiesa di Santa Maria Maddalena, effettuava una processione dei confratelli e consorelle, descritta dal parroco Leonardo Antonio Bongano in una relazione al vescovo del 1742: “precedend...
Il Giovedì santo, a fine Settecento, “prevedeva ben quattro processioni: la prima della Dottrina cristiana delle donne, la seconda della Confraternita della SS. Trinità di San Giacomo, la terza di quella di Santa Marta ed infine la quarta dei confratelli del SS. Sacramento; tutte dirette al Sacro...
Nei tre giorni precedenti l’Ascensione si svolgevano le processioni delle rogazioni, per la benedizione delle campagne, cercando di percorrere tutto il territorio: “il primo giorno si raggiungeva il santuario della Madonna degli Olmetti; il secondo giorno si andava presso la cappella di San Marco...
Le tre processioni delle Rogazioni nella seconda metà del Settecento “avevano mantenuto alcune caratteristiche che le ricollegavano alla loro antica origine di rito propiziatorio per la fertilità e la protezione dell’annata agraria. Il parroco evidenziava l’abuso che nelle ‘Rogazioni i figlioli e...
Le processioni delle rogazioni si tenevano nei tre giorni precedenti l’Ascensione, con l’intervento delle compagnie religiose nelle loro divise (i confratelli di Santa Croce con camice bianco e cappa di percalle, le Figlie di Maria con veste bianca con cintura e velo blu), del clero locale e un ...
Le alici vengono sistemate nel terzigno a strati alterni con il sale. Completati gli strati, il contenitore viene coperto con il tompagno, sul quale vengono collocate delle pietre marine. La colatura d’alici di Cetara è un liquido ambrato ottenuto dal processo di maturazione delle alici sotto sal...
In un calderone viene messo il latte a scaldare. Il casaro mescola il latte coagulato con una spannarola liscia di forma tonda e leggermente concava ed inizia a sminuzzare la cagliata, facendo scaldare il latte. Il casaro spiega che questo processo dipende da cosa hanno mangiato le mucche, dal po...
Quinto di sette fratelli, Quinto Chionetti inizia a lavorare la terra fin da ragazzo, dopo il ginnasio. Nell'immediato dopoguerra porta avanti l'azienda vitivinicola del padre, a Dogliani, mentre il resto della famiglia decide di seguire altre strade. Oggi è un produttore affermato e conosciuto ...
Ritratto di donna durante la raccolta degli ortaggi. Se l’uomo doveva dedicare gran parte del suo tempo alle varie attività lavorative, la donna non viveva una condizione di maggior favore; essa, infatti, era chiamata a svolgere diverse incombenze. Tra le sue principali attività vi erano i lavo...
Donne al lavoro nei campi per la raccolta degli ortaggi. Se l’uomo doveva dedicare gran parte del suo tempo alle varie attività lavorative, la donna non viveva una condizione di maggior favore; essa, infatti, era chiamata a svolgere diverse incombenze. Tra le sue principali attività vi erano i l...
Rapone sorge in collina, a 838 m s.l.m. lungo la valle del fiume Ofanto ed è circondato da boschi. I suoi boschi, le sue grotte e il clima rigido invernale hanno fatto sì che le fiabe avessero un forte sviluppo. Le fiabe orali oltre al valore morale ed educativo sono ricche di elementi tradiziona...
Nel paese veniva rappresentato “Il figliol prodigo”, come attesta un documento del 27 marzo 1765. “Lo spettacolo si teneva ‘nanti la facciata della chiesa parrocchiale sul cimiterio sempre ancora in luogo sacro’. Gli attori per evitare di calpestare la terra benedetta che ospitava i loro morti re...
La commedia del Gelindo, nella versione in vernacolo novarese rifatta dal padre cappuccino Giovanni Maria Tognazzi con musiche composte dal confratello padre Paolo Rota, viene rappresentata per la prima volta nel teatro salesiano dalla filodrammatica promiscua ACLI di Sant’Agabio il 26 dicembre ...
Una rappresentazione del Giudizio universale è attestata nel 1856 con testo in rima, che ricalcava il copione classico, con un prologo semplificato (cfr. Scarzella, Scarzella, 1983, p. 115). I personaggi sono “Acherone, Anticristo, Simeone sacerdote, Seffron, Acabbo, Capitano d’Anticristo, diec...
Nella frazione Bulliana "sino agli anni '30-'40 era consuetudine rappresentare il dramma della strage degli innocenti. Luogo della rappresentazione era il Santuario dedicato alla Madonna della Brughiera" (Enrietto, 2004-05). La messa in scena che avveniva "nel pomeriggio del primo dell’anno o d...
"Altro soggetto di uno spettacolo alla buona era, per. es. a Peveragno, una specie di commediola in un atto, intitolata al protagonista 'Monsù Maroc'" (Milano, 2001, p. 301). "Rappresentazione carnevalesca, che si faceva un tempo a Peveragno, di 'Monsù Maroc'" (Milano, 2005, p. 101). Seg...
Renzo Balbo, nato nel 1930, ha appena 10 anni quando l'Italia entra in Guerra.Renzo Balbo, figlio di medi proprietari terrieri, si sposta già nel 1940 da Torino a Cossano Belbo con la famiglia, egli ci racconta del rapporto che aveva con la cucina e con la campagna della Langa dove ancora ragaz...
A Tortona dal 1894 al 1921, in occasione del Natale, per iniziativa di un locale circolo giovanile cattolico, veniva rappresentato, presso il teatro di Tortona, il Gelindo, dramma in 4 atti nella versione per soli uomini scritta appositamente da don Carlo Testone (cfr. Leydi, 2001, pp. 142, 148...
Intervistato nel 2011, Riccardo Abello, figlio e nipote di acciugai di Celle Macra emigrati a Milano, racconta le origini di questo mestiere. Il nonno, a dodici anni fu mandato a Milano a fare l'acciugaio: importava acciughe per poi venderle agli acciugai che, a loro volta, le rivendevano nei mer...