Tagliere in legno di forma rettangolare; a una estremità presenta un tozzo manico di forma trapezoidale con angoli arrotondati e con foro centrale in cui è inserita una cordicella di spago per la sospensione a un chiodo.
Tagliere a forma di foglia con manico munito di foro centrale
Piano di lavoro rotondo con corto manico rettangolare.
Piano a forma di foglia, con picciolo che ne costituisce l'impugnatura forata all'estremità per appendere l'oggetto quando non è in uso.
Tavola trapzeoidale; sui tre lati più corti sono inchiodati listelli che creano un bordo di contenimento.
Il piccolo tagliere presenta un sottile piano di legno a forma di cuore con impugnatura a sezione rettangolare che viene forata all'estremità. forata.per la sospensione dell'oggetto quando non viene usato.
Tagliere di forma rettangolare con lato corto sagomato e provvisto di corta impugnatura.
Parallelepipedo ligneo scolpito grossolanamente che dall'uso si è consunto nella parte centrale formando un incavo.
Asse rettangolare con manico sporgente su un lato breve per impugnare o appendere; ricavato da un unico pezzo di legno.
Asse rettangolare con manico sporgente su un lato breve per impugnare o appendere; ricavato da un unico pezzo di legno.
Asse rettangolare con manico sporgente su un lato breve per impugnare o appendere; ricavato da un unico pezzo di legno. Sulla superficie d'appoggio è attraversato da due listelli lungo il lato breve per rafforzarlo e tenerlo sollevato dal piano d'appoggio.
Tavoletta di forma trapezoidale con bordi rialzati sui tre lati più corti.
Il tagliere è di forma circolare con il piano in legno ed il bordo, in lamina di ferro, diritto e rialzato. lateralmente vi è un'imboccatura che facilita la fuoriuscita degli alimenti pestati. Il coltello, con manico sagomato in legno, è sollevabile ed è trattenuto alla tavoletta da un perno fiss...
Il tagliere ha forma rettangolare con angoli arrotondati. Uno dei lati minori presenta un manico (con foro centrale che permetteva di appendere l'oggetto) posto fra due sagomature a ricciolo, con funzione ornamentale.
Su una spessa base lignea è fissata la struttura degli ingranaggi che, grazie al moto della manovella, consentono ai due rulli di girare e alla lama di scendere.
Il giorno della festa di san Giacomo, alcuni anni fa, si svolgeva una gara caratteristica. Scelto un pendio in un prato vi si scavava un buco, dentro al quale si metteva un galletto, regalato da uno degli abitanti del paese, in modo che non potesse muoversi. La tassa d'iscrizione di L. 0,10 si ve...
"Si termina il carnevale col tendere, in mezzo alla piazza principale, una corda a cui attaccasi un'oca viva col capo pendente. E' un uso antichissimo che quell'oca sia donata dagli ebrei domiciliati in città. Alcuni del basso popolo, mascherati, correndo di galoppo sopra un cavallo, tentano di a...
Durante il Carnevale “tre galli venivano interrati, ma la testa era tenuta fuori sostenuta da una forcella di legno. Si bendavano gli occhi, si contavano venti passi, in seguito il concorrente armato di una sciabola doveva colpire il povero animale. Si ci riusciva era nominato ‘galletto della fra...
La gara di ‘tajé la testa al pito’ si svolgeva d’inverno, quando si preparava la ‘lesa’: “Il ‘pito’ defunto veniva appeso in un tratto in cui i ‘lesèt’ viaggiavano a folle velocità, per cui coordinare la mira non era impresa da poco, tra il divertimento del pubblico. Altre edizioni furono tent...
"La tradizione più antica, che nacque più di cinquecento anni fa, è quella di staccare la testa dal collo al tacchino. Alcuni giovani completamente mascherati, tirata una fune da una parte all'altra di una via, attaccano a questa, per le gambe, un tacchino. Questi giovani cavalcano focosi cavalli...