Dopo aver aperto la prima piega del panno, detto sa tela, con il quale vengono coperte a strati le sfoglie di pasta, una donna con una pala in legno, sa pala de forru, introduce la prima sfoglia di pasta cruda nel forno riscaldato a fiamma viva (kokere a fogu crispu). Poi ripete la stessa operazi...
L’impasto del pane viene lavorato in una grande madia rettangolare di legno,iscivu, da due donne, con energici movimenti delle braccia. Al fine di aumentare la pressione sulle due porzioni di pasta, che pian piano prende corpo, le donne usano i palmi delle mani, cariare, e anche i pugni chiusi, c...
L'impasto lavorato nell'impastatrice e stirato nel cilidro viene tagliato a strisce larghe circa 4 cm. e passa così nelle mani degli esperti panettieri. Ogni striscia d'impasto viene allungata e divisa in due. Il panettiere lavora compiendo lo stesso gesto con entrambe le mani parallelamente form...
Alcune barche, di ritorno dalla mattanza, sono ormeggiate in un'insenatura nei pressi dello stabilimento. I tonnaroti gettano in mare i tonni, che vengono poi trasportati nello stabilimento, tirati da corde e trascinati sulla banchina. Dentro lo stabilimento un gruppo di uomini si occupa della pe...
Egregio signore Non ho il piacere di conoscerla personalmente, ma come sua ammiratrice e fedele discepola mi prendo la libertà di rivolgermi a lei. Conosce lei i deliziosi datteri ripieni di quella robina verde, una specie di marzapane, forse troppo verde per essere pistacchio, caramellati, che s...
Luca Di Gesù, classe 1934, è stato intervistato presso Terra Madre 2012. Il «Pane di Altamura» è un prodotto tipico fortemente legato alla tradizione contadina della sua zona di origine. Esso era prevalentemente preparato ed impastato in casa, con rispetto e sapienzialità – a volte fatto lievitar...
Lucio Allocca, attore, regista di opere televisive e teatrali, insegnante di recitazione nasce a Napoli il 5 Luglio 1943. Racconta dei suoi ricordi legati alla tradizione napoletana e li mescola con l’arte teatrale. Dalla Tabernaria al casatiello: i ricordi di quando era bambino e nel periodo pas...
Macchina per polenta in ferro ottone e legno, costituita da due piedi in ferro sui quali si inserisce l'elemento orizzontale terminante con un apertura circolare per accogliere il paiolo. Questa corona circolare è dotata di tre fori che probabilmente servivano a inserire i piedi di cui ora la mac...
Intervistato nel 2012, Marco Astrua, classe 1961, membro dell'associazione Pro Loco di Graglia, racconta il piatto tradizionale della Festa di Campra di Graglia: la polenta 'grigia'. Tradizione importata dal canavese, la polenta 'grigia' con le erbe, la cui ricetta è trasmessa di generazione in ...
In questa intervista del 2012 parla Marco Camilli, ex farmacista diventato agricoltore. L'azienda, di circa 36 ettari nata nel 1996, si trova nel territorio di Onano (Vt). L’altitudine ed i terreni vulcanici sciolti, franco-sabbiosi e poveri in elementi minerali, in cui l’azienda è situata...
I Vallanti seduti davanti ad alti ceppi di legno procedono a prendere una per una le anguille e ad effettuare il taglio in pezzi, tramite la rimozione della testa e della coda, recise con una piccola accetta. Reggendo grossi spiedi sul bordo di una cesta ove sono le anguille, prive di coda e test...
Mario Gambigliani Zoccoli, responsabile del Consorzio dell' Aceto Balsamico tradizionale di Modena, viene intervistato da alcuni studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche in viaggio in Emilia Romagna alla scoperta dei segreti e della storia di questo eccellente prodotto italiano.La prima ...
La castagna presente nei boschi del Monte Vulture, denominata “marroncino di Melfi” rappresenta un ecotipo locale presente solo in questi luoghi che si caratterizza per la grossa pezzatura, la forma simmetrica e tondeggiante e per le evidenti striature sulla buccia di color marrone. La polpa di c...
La melanzana bianca di Senise, il cui nome scientifico è Solanum melongena L., ha una forma allungata e un colore bianco con striature violacee. La polpa si presenta di colore e chiaro e, a differenza delle altre melanzane, ha un gusto dolce e risulta maggiormente consistente alla masticazione do...
Mircea Groza , classe 1953 è nato e vive tutt’oggi a Zalau,in Romania. Nell’intervista al salone del gusto racconta se stesso e la sua terra, focalizzandosi principalmente sulle memorie d’infanzia e sulla marmellata di prugne della sua zona, un prodotto tipico e tradizionale che accompagna dive...
All'interno di una illustre sala della casa-torre del borgo antico di Samone, chiamata Sala degli Stemmi, perché abbellita da preziosi affreschi del periodo estense, è stata allestita un'esposizione permanente dedicata alla Tigella (caratteristico disco di terracotta refrattaria, variamente decor...
A Spilamberto è raccolta la storia di uno dei prodotti più esclusivi della tradizione enogastronomia regionale, che si ottiene dopo ben 25 anni di invecchiamento. La visita al Museo inizia nella suggestiva sala a forma di grande botte e si snoda attraverso la "sala della cottura" con il caratteri...
Ninna nanna cantata da Annunziata Giannotta di Scorrano (Le), una delle più espressive voci femminili documentate nelle storiche ricerche di Brizio Montinaro condotte negli anni settanta. Il testo fa riferimento alla paparina e al lapazzu, due ingredienti della “cucina povera” salentina che veniv...
Recipiente leggermente rastremato verso il basso, a fondo convesso con due piastrine con anello diametralmente opposte, ove si inserisce il manico mobile, curvo a semicerchio. La bocca ampia è studiata appositamente per l’uso a cui è prevalentemente destinata, cioè la cottura della polenta, che d...
Recipiente rastremato verso il basso, a fondo convesso con due tondini piegati ad anello disposti in senso verticale e fissati sull'orlo #orli#, previo appiaittimento, con ribattino in posizione diametralmente opposta in corrispondenza di un rinforzo. In questi occhielli si inserisce il manico #m...