Donne preparano il sugo bugiardo, condimento delle sagnitelle
I "vermicèddhi" per le "tavole di San Giuseppe" sono preparati con un condimento di stoccafisso. Lo stoccafisso deve essere messo a bagno e successivamente cotto con i cipollotti, localmente detti "spunzali". Dopo questa prima cottura i cipollotti vengono tolti e viene aggiunta la passata di pomo...
Le "ope" fritte ("boghe" o "vope", appartenenti alla famiglia del pesce azzurro, che vivono in branchi numerosissimi in prossimità dei porti e delle coste) sono uno dei piatti fondamentali delle "tavole di San Giuseppe". Anche nei recenti allestimenti delle "tavole" che presentano sempre più freq...
L’annugghia è un insaccato ricavato principalmente dal suino, ma spesso anche da altri animali come cavallo o bovini. Si ottiene riempiendo il budello con il budello stesso. Ha la forma di una salsiccia, quindi cilindrica e abbastanza allungata, ma meno gonfia data la mancanza della carne. Le sue...
A inizio Novecento durante il Carnevale vi erano "società incaricate di collettare tra suoni, balli e maschere fagiuoli, condimento e legna. Caldaie fornite dalle congragazioni di Carità. Distribuzione a chiunque si presenti con scodella..." (Milano, 2005, p. 81). Oggi i personaggi che animano...
A inizio Novecento, "a Salassa, Tina, Bosconero (vedere), società incaricate di collettare, tra suoni, balli e maschere, fagiuoli, condimento e legna. Caldaie fornite dalle Congregazioni di Carità. Distribuzione a chiunque si presenti con scodella..." (Milano, 2005, p. 81). Oggi momento centra...
Area di produzione Basilicata. Materie prime Passato di mandorle, uova, farina, olio di semi, cioccolato fondente, frutta candita, miele. Materiali ed attrezzature per la preparazione Teglie per tostare le mandorle, tritatutto, recipiente in terracotta per preparazione dell’impasto dolce, ri...
"....società incaricate di collettare, tra suoni, balli e maschere, fagiuoli, condimento e legna. Caldaie fornite dalle congregazioni di Carità. Distribuzione a chiunque si presenti con scodella..."
Nel 1869 si conservava la tradizione di “collettare nei due ultimi giorni di Carnevale dei fagioli, che si fanno cuocere in piazza e poscia si distribuiscono ai poveri e a chiunque ne voglia” (Bertolotti, 1964, vol. III, pp. 332-339). "Società incaricate di collettare tra suoni, balli e masc...
Teana è un comune di 600 abitanti, situato all'interno del Parco nazionale del Pollino. Le sue origini si rifanno all'antica Magna Grecia, secondo la leggenda il suo nome deriva dalla moglie di Pitagora, tal Tegana. Paese agricolo, in passato era noto per la coltura del baco da seta, del grano e ...
La pastaia lavora il composto di acqua e farina morbido e compatto, dandogli progressivamente forma tubolare e allungata. Appiattisce il lungo filone con le mani e lo taglia al centro con la rasola, creando in questo modo una larga ciambella di pasta. Arrotola il contorno della ciambella sotto il...
Maddalena Delisio ci racconta la ricetta delle sagnitelle e del particolare condimento che le caratterizzano. A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da cia...
La lucanica, comunemente conosciuta come salsiccia, viene prodotta pressando della carne suina, più o meno magra, tritata, salata e condita in budelli accuratamente puliti. Ai diversi tipi di condimento, ai differenti pezzi di carne utilizzati e alle diverse stagionature si devono le diverse vari...
Paolo Pavarino, chef al ristorante Italia di Ceva (CN), racconta in una breve intervista fatta dagli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche alcuni segreti della sua cucina.In particolare spiega alcune ricette povere della tradizione come il meirun ovvero carne di capra sotto sale accom...
Paolo Valdambrini è un imprenditore agricolo che di mestiere fa il cercatore di tartufi. Nell’intervista ripercorre cronologicamente le prime uscite con lo zio, i primi tartufi trovati e, i saperi tartufai accumulati nel corso degli anni. In questa carriera intrapresa con passione sottolinea il ...
La pasta catsciat [catʃat] o capsat [capsat] di Montescaglioso è un pasto semplice in cui la semplicità della preparazione così come degli ingredienti è testimone delle sue origini contadine. Gli ingredienti sono molto comuni e di facile reperibilità aglio, olio e farina per il condimento - a cui...
L'esecutrice prepara i "calzengìdde che la cepòdde e la recotte asckuànde", piccoli calzoni a forma di mezza luna, ripieni di cipolla e di ricotta forte, cominciando con l'operazione di "trembà la masse": lavora a lungo farina di grano tenero, lievito e sale, aggiungendo di tanto in tanto dell'ac...
Il cuoco lascia dorare leggermente alcuni spicchi d'aglio in olio extravergine d'oliva in un tegame poco profondo posto su un fornello. Quindi, spezzetta alcuni pomodorini pachino e qualche foglia di prezzemolo e versa acqua naturale in modo da creare un brodo. Dopo pochi minuti immerge i pesci n...
Il cuoco prepara la "cialdèdde" biscegliese in due varianti della tradizione gastronomica locale, una più antica e l'altra più recente. Seguendo la prima ricetta, utilizza semplicemente del pane raffermo bagnato in acqua e spezzato e lo condisce con pomodorini pachino e cipolla rossa di Acquaviva...
L'occasione che determina la preparazione delle "rècchie apèrte" con pomodoro e cacio ricotta è la ricorrenza del 24 giugno, san Giovanni. L'esecutrice cita in proposito un proverbio che sembra giustificare la presenza di uno degli ingredienti: "A san Giuànne a recòtte ngàppe ngànne" (nel giorno ...