Nell’antica chiesa di San Sebastiano, “già esistente prima che fosse fondata la Confraternita dello stesso nome, cioè prima dell’anno 1580” [la festa del titolare] ricorrente alli 20 gennaio, si solennizzava ogni anno in questa chiesa con speciali funzioni, sì al mattino che alla sera” (Samarotto...
La festa in onore di san Sebastiano, le cui origini risalgono almeno a metà Settecento, è incentrata sulla tradizionale processione in cui viene portato la “puento” (punta), a forma di fuso, alta circa due metri, costituita da un'intelaiatura in ferro foderata di nastri colorati, con alla base du...
In occasione della festa di San Solutore, dopo la messa solenne si teneva una processione generale seguita da carri trainati dai buoi. Al termine della processione era tradizione far correre i carri trainati dai una coppia di buoi nella strada di Tamboletto, vicino all’antica chiesa di San Solut...
Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti sul luogo ove oggi sorge il santuario. Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti su...
Nella frazione Quarto, nella ricorrenza di san Zenone, cui è intitolata la chiesa comunemente detta della Piana, ogni anno la prima domenica di dicembre si svolgono i tradizionali festeggiamenti. Alle ore 11 nella chiesa parrocchiale viene celebrata la messa solenne, con al termine la distribuzio...
Nell’arco di poche generazioni il culto di Sant’Antonio abate a Trecate, una cittadina di circa 20.000 abitanti in provincia di Novara, è cambiato in molti aspetti, adeguandosi sempre di più ai tempi e agli stili di vita di una comunità dal passato contadino. Sant’Antonio abate nacque intorno al...
In occasione della festa di S. Antonio abate un tempo venivano benedetti, dopo galoppate dimostrative, i cavalli. Ora, dopo la messa, vengono benedetti i trattori e gli autoveicoli allineati sulla piazza della chiesa parrocchiale (cfr. De Marchi, 1985).
In occasione della festa di sant’Albino, che la Chiesa ricorda il 1° marzo, in Valle Vigezzo si usa compiere ‘un cammino rumoroso’ nel quale grandi e piccini formano un corteo per le vie dei paesi suonando campanacci di capre e vacche affinché la primavera si risvegli al più presto.Abitanti e com...
“Ai vespri della vigilia di sant’Anastasio si svolgeva una processione verso la sua chiesa. Le antifone dei salmi erano quelle delle lodi di sant’Anastasio. ad eccezione di quella propria del ‘Magnificat’, o in sua vece quella di un solo martire” (Gai, 2009, p. 260).
Nella borgata Castellaro a fine luglio si svolge la tradizionale festa di Sant’Anna, organizzata dalla locale Abbaia. A fine Ottocento la festa si svolgeva la domenica e il lunedì ed è dettagliatamente descritta da un anonimo cronista del giornale “Lo Stendardo” di Cuneo: “Abà chiamasi il perso...
Nella frazione Chiandusseglio veniva festeggiata sant’Anna. “Toccava ai priori procurarsi la legna per il falò e alimentarlo finché questo non si esauriva”. Le ‘rame erano di ‘maluso’ (larice) e con esse i priori davano inizio alle danze ballando la ‘prima corenta’. Oggi, come per tutte le feste ...
La Confraternita delle Umiliate, sotto l’invocazione di Sant’Anna, eretta nella chiesa di Santa Maria Maddalena, celebrava la festa della titolare il 26 luglio con la celebrazione di una messa cantata al mattino, seguita alla sera dal canto del vespro e il panegirico della santa (cfr. Bo, 1933, ...
Nel rione Riva i festeggiamenti patronali in onore di sant’Antonino, iniziano venerdì sera con la castagnata, presso il ‘Pus ad Riva’, durante la quale vengono distribuite caldarroste e vin brulé. Sabato mattina viene celebrata al messa nella chiesa di Sant’Antonino, sulla omonima collina. Alla ...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, protettore degli animali, nella chiesa della Confraternita di Sant’Antonio, secondo un’antichissima tradizione, durante le messe celebrate nel corso della giornata vengono benedetti gli animali. Un tempo erano soprattutto gli agricoltori a portare...
In occasione della festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, la domenica prossima al 17 gennaio, al termine della messa solenne delle ore 11, celebrata nella chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Julitta, il parroco si reca sul sagrato per la benedizione degli animali e dei mezzi ...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, venivano benedetti gli animali domestici, essendone questo santo il loro protettore. “La mattina del giorno di sant’Antonio, convergevano alla chiesa della Longa i cavalli delle cascine circostanti, quelli degli Appendini, di San Gianetto, di Cereag...
In occasione della festa di sant’Antonio abate “ogni famiglia di Usseglio e le sue borgate portava a benedire il pane e il sale posti in un asciugamano, possibilmente chiuso con una bella coccarda colorata.. Il pane era principalmente di segala, un cereale robusto che cresce con facilità in monta...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, protettore degli animali, “asini e muli venivano portati sulla piazza per essere benedetti dal parroco; gli altri animali rimanevano nella stalla alla cui porta, però, si appendevano i ‘sonetti’ di sant’Antonio ricevuti alla benedizione. Qui non avv...
In frazione Cimamulera il 17 gennaio viene celebrato sant’Antonio abate, titolare della chiesa parrocchiale. La giornata inizia con la benedizione del pane nero di segale, proveniente da Coimo. Segue la messa in onore del santo, accompagnata dai canti delle corali femminile e maschile di Cimamule...
Il giorno di Sant’Antonio (17 gennaio), si portava “a fare benedire il sale in chiesa. Poi si dava alle mucche” ((Teppa, 2003, p. 15).