Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
Costa Celestino, classe 1931, racconta la propria storia di frutticoltore in Valle Bronda, dove si coltivano soprattutto – ma non esclusivamente – mele, pesche, kiwi, susine. Si tratta di un territorio caratterizzato da piccole aziende famigliari, di cui Costa ricostruisce le problematiche e le ...
La popolazione di Valentano all'alba del 14 agosto, alla spicciolata, arriva sul terreno predisposto per la tiratura del solco. Arriva il parroco che si intrattiene con la gente, arriva il gonfalone del paese, intorno al quale i paesani si fanno fotografare e arriva il trattore. Oltre al gonfalon...
A conclusione della "tiratura del solco", del canto a Maria e della preghiera a conclusione della "tiratura del solco", i "signori della festa" offrono ai presenti una colazione rituale a base di "biscotto co' l'anice" e vino. Le donne preparano la tovaglia sulla quale mettere i biscotti, li tagl...
Nel Trecento “molto solenne e lunga era la processione che si svolgeva nella domenica delle Palme. Partendo dalla cattedrale al canto dell’antifona ‘Salvator mundi’, percorreva il centro urbano, accompagnata da antifone e responsori. Raggiunto San Secondo del Mercato e cantata Terza, i rami d’uli...
brano musicale tratto da:Canti di fede, di lotta, d'amore, CD Regione Lazio/Imaie, 2000
Intervistato nel 2012, Enzo Clerico, classe 1947, racconta la storia del castello di Graglia e le leggende legate ad esso. La vecchia torre, ubicata nella Piazza Astrua e adibita fino al 1867 a campanile della vicina Confraternita, è tutto ciò che resta dell’antico castello di Graglia, distrutto ...
La vigilia di Natale il falò, chiamato ‘aricò’, “lo facevano in tutte le frazioni e sempre in un posto fisso dove era stato fatto in precedenza con la barramina od uno scalpello un foro in una roccia per infilarvi la base dell’albero. L’astuzia consisteva nel fare in modo che la legna bruciasse p...
Dalle ricerche di Patrizia Giudice apprendiamo che a Becetto, piccola comunità montana della Val Varaita, ogni anno si pratica la manifestazione folkloristica 'Lu Cianto Viol'. Questa denominazione nella parlata occitana significa il "Cantasentieri" ed è un'occasione di festa che non deriva dalla...
"Alla festa dell'Annunziata che ha luogo il 25 di marzo in Prazzo, capoluogo di mandamento, vi accorrono persone di tutta la valle, e specialmente quelle che desiderano affittare qualche pastorello o qualche servitore,, e quelle che desiderano affittarsi. Tutti quelli che cercano di affittarsi si...
Negli anni Trenta del Novecento in occasione della festa dell’Ascensione veniva impiantato il ballo a palchetto per due o tre giorni, dalla domenica al lunedì o al martedì. Negli stessi giorni erano in programma gare alle bocce, al tamburello, a tresette e al bigliardo, il saggio dei bambini dell...
L’antica cappelletta in regione Gioncheto, già esistente a inizio Ottocento, era “una delle mete preferite delle gite domenicali fuori porta dei chiedesi, che culminavano immancabilmente con grandi merende ed abbondanti bevute” (Mignozzetti, 2008, p. 237). A metà agosto si svolgeva presso il pilo...
Presso il Santuario N.S. di Lourdes, in frazione Forno, la festa dell’Immacolata Concezione inizia alle ore 10.30 con il raduno dei fedeli nella Grotta, da dove, dopo i canti mariani, parte la processione con la statua della Vergine, diretta alla basilica superiore per la celebrazione della messa...
In questo giorno veniva ricordata dalla Chiesa la circoncisione di Gesù con il rinnovo dei voti battesimali e il canto "Veni Creator". La tavola prevedeva il consumo di piatti ricchi, tipici delle occasioni festive, come cappone o tacchino a seconda delle disponibilità economiche della famiglia ...
In località Case Nuove (Cà Növe) “si festeggia la ricorrenza della Consolata. Attorno al pilone, che fu eretto da un certo Boasso per grazie ricevuta, nove giorni prima si riuniscono i borghigiani per la novena. Prima del 1954, anno in cui fu istituita la fiaccolata, nei dintorni del piloni, allo...
Dalle ricerche di Patrizia Giudice inerenti a questa festa possiamo apprendere che, fino a più di vent'anni fa, questa festa della Madonna Addolorata di Serre si svolgeva la terza domenica di settembre ed era caratterizzata dalla processione che partiva dalla parrocchia della borgata e, compiendo...
"La giornata di festa inizia verso le ore 8 del mattino con la salita a gruppi o individuale verso il Tenou attraverso i sentieri già segnati, lungo i quali è tradizione lanciare urla di richiamo che in dialetto vengono dette "uich". Giunti alla Cappella, verso le 10 ha inizio la processione che ...
Nel quartiere di Borgo Padova, sorto a metà degli anni Cinquanta, viene festeggiata la Madonna delle Grazie, cui è intitolato il pilone votivo ubicato all’inizio di strada Tetti Fasano. Il pilone venne inaugurato il 4 novembre 1956, con al mattino la “messa solenne, cantata dalla Schola Cantorum...
In piazza Dante sorge un pilone votivo intitolato alla Natività di Maria SS., costruito nel 1786. “La ‘Madonna della Piazza’ è considerata la patrona del rione e degli ambulanti del mercato. In un recente passato, erano loro che tutti gli anni, l’8 settembre, festa della Natività di Maria, o in q...