Nella mia pasticceria si preparano: "cheppète", "veschettìne cu giulèppe" (o "giulèbbe"), "biscotti della regina" e "tozzo". La preparazione prevede la tostatura delle mandorle spellate e tritate, la cottura separata dello zucchero fino a renderlo scuro e denso e, infine, la miscela dei due compo...
Per preparare l'anguilla marinata prima si frigge l'anguilla senza infarinarla, o in alternativa la si fa seccare al sole. Dopo la frittura si prepara una salsa con gli odori, la salvia che è indispensabile e l'aceto, o c'è anche c'è chi usa il vino per diluire l'aceto. Poi si mette il rosmarino ...
Modalità di lavorazione della "ciambella delle passate", della "ciambella dolce all'anice", della "ciambella a corona", del "il cuore" e delle "ciambellette" dolci // uso delle diverse ciambelle nella festa della Madonna SS. del Monte // differenze nell'impasto e nella cottura // significato che ...
"Le file" (a Marta "le fila") per la pesca delle anguille sono composte da varie parti. C'è un "suro", galleggiante al quale sono attaccate "le file" con una "cappia" (nodo); il "suro" viene legato ad un "sagolettino", cioè a un lungo filo al quale sono attaccati dei fili più sottili ("picciole")...
L'"artavelletto co' la pertica" si compone di due parti: la "pertica" e l'"artavelletto". La "pertica" è un bastone fatto di legno di "crognolo" (corniolo) intagliato da un lato al quale viene legato un pezzo di legno o di ferro trasversale (la "croce"). A questo bastone trasversale sono legate d...
Nella costruzione della barca tradizionale del lago di Bolsena per prima cosa viene fatto il "fondo" della barca, piatto, che viene realizzato con tavole di legno che vengono segnate, tagliate e messe sopra le "ceppette" in modo da dargli "la piegatura" ("dare la leva"). Questa operazione, che ra...
Per poter costruire la "cappanna" tradizionale i pescatori del Lago di Bolsena per prima cosa cercavano il posto giusto, che doveva essere buono per la pesca e riparato dal vento (doveva trovarsi "lappovento"), soleggiato e asciutto. Poi si preparavano le "passone" (pali di legno), di diversa qua...
La "bollonara" è un tipo di pesca che veniva praticata in passato: è una pesca a tinche di grandi dimensioni. Si chiama così perché la "bollonara" (le bolle visibili in superficie prodotte dai pesci sul fondale) è il segnale che il pescatore deve cercare con gli occhi nel lago per individuare i p...
Secondo i pescatori tradizionali del lago di Bolsena, la luna non influisce su tutti i tipi di pesci del lago. Al "lattarino", ad esempio, "la luna nun je fa gnente", cioè quando c'è la luna piena i "lattarini" si pescano ugualmente. Lo stesso vale per persici e lucci, che "co' la luna grossa li ...
Areale e zona di produzione avviene nel Comune di Senise, cui deve il nome, e in altri 12 comuni limitrofi che si affacciano per gran parte sulla Valle del Sinni e sull'Agri. La produzione è concentrata soprattutto nell'area del Senisese che si allunga fino ai paesi vicini, Chiaromonte, Francavi...
"Carnevale con le sue mascherate (raffiguranti giullari, o meglio buffoni, frati, ecc...). Degan di menzione é la 'sepoltura' che viene fatta al carnevale, o almeno veniva fatta anni fa. Gruppi di giovani o anche uomini attempati /.../ si trovano, alla mattina dl mercoledì abbastanza amici di Bac...
In un sabato mobile entro il 15 settembre viena organizzata la serata della panissa, piatto tipico della cucina vercellese, a base di riso, fagioli e salame sotto grasso; in alcuni paesi c'è l'utilizzo di lardo, vino rosso o salsa di pomodoro. Prima della costituzione della Famija Trisereisa, la ...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...
Contadine al lavoro durante la setacciatura del grano. Una volta mietuto, il grano in cumuli era lasciato asciugare alcuni giorni, veniva poi legato in covoni e trasportato nell’aia; si stendevano i covoni sciolti e si procedeva all’operazione di trebbiatura delle spighe, allo scopo di dividere...