I fuochi di San Giuseppe vedono coinvolti tutti i centri dei rioni della citt? di Tito. E' una tradizione pagana che si ripete in altri comuni della Basilicata (vedi Bella).I fuochi di San Giuseppe sono una tradizione comunitaria che, spontaneamente, si svolge in tutto il territorio comunale di T...
Il Giovedì e il Venerdì Santo la confraternita di San Giuseppe organizza, sul sagrato della propria chiesa, in piazza Libertà, la tradizionale distribuzione dei “caritun”, pani azzimi di carità che ricordano la fuga del popolo ebraico dall’Egitto e che ancora oggi vengono confezionati utilizzan...
Luigia Quazzolo (classe 1930), Vittorio Boeri (classe 1928), Mariateresa Gallinotti (classe 1940), durante un pranzo di Pasquetta, si scambiano tradizioni popolari inerenti la medesima festa.Si parla “dei ragazzi che cantavano le uova”, dei cibi della Pasquetta, del rispetto dei prati dal giorno ...
La manifestazione, nata nel 1984, si svolge l’ultima domenica di settembre, a conclusione del periodo dei festeggiamenti patronali, e coinvolge i 13 rioni venariesi: Centro Storico, La Mandria, Polo Nord, Siberia, Trucco, Altessano, San Marchese, Porto, La Rigola, San Giuseppe, Colomba, Savonera ...
La vigilia di Natale, dalle ore 21,30, nel centro storico del paese, illuminato solo da torce e fiaccole, viene allestito il presepe, il più rilevante della Langa Astigiana e della Valle Bormida. In anfratti e vecchi androni, vengono ricostruisce scene e mestieri del vecchio mondo contadino, ut...
In borgo Vittoria, da metà degli anni Settanta, si svolge il sabato precedente il Natale, il presepe vivente. Comincia alle ore 20,30 con la scena dell’Annunciazione, di fronte alla chiesa di San Giuseppe Cafasso, in corso Grosseto. Quindi parte la processione che attraversa le vie del borgo, ra...
Le processioni delle rogazioni, per la benedizione delle campagne, si volgevano in primavera in tre giorni non consecutivi precedenti l'Ascensione, con partenza di prima mattina dall’abitato di San Lorenzo, seguendo ogni volta itinerari diversi. Il primo giorno dalla chiesa parrocchiale di San...
"A Crescentino, piccola terra sul Po in provincia di Novara, le tre confraternite che vi sono, nella sera del giovedì santo, muovono dalle loro sedi situate ai tre lati del luogo, e si uniscono in una sola grandiosa processione portando tre grosse statue di Gesù nell'orto, Maria Addolorata, e il ...
“La Domenica delle Palme (‘armelìva’) si benediscono i rami d’ulivo alla cappella di San Giuseppe, poi il corteo procede verso la parrocchia dove si celebra la messa” (AA.VV., 2009, p. 86).
“Il mattino di Natale, la confraternita di Santa Maria si recava in processione verso la chiesa, preceduta dalla banda musicale. Fra i vari personaggi della sfilata, c'erano anche San Giuseppe, con il bastone fiorito, un angelo con la spada sguainata, donne, bambini che portavano ceri spenti (che...
La figura di San Giuseppe era considerata piuttosto importante a None, tanto che nel 1930 venne anche acquistata una statua che lo raffigurava. In questo giorno si svolgeva la messa, seguita nel pomeriggio da una processione lungo le vie del paese, dai vespri, una lunga predica del parroco e la ...
In occasione della festa di San Giuseppe si svolgeva una processione in cui veniva portata la statua del santo. Il percorso seguito è “chiesa vecchia, via Marconi, via Giovanni Borgno, corso Piave, via XX Settembre e ritorno per via Marconi” (Scuola media Cesare Pavese, 1989, p. 10).
“Dopo Pasqua, tutte le domeniche sino all’Ascensione, alle sei del mattino, il clero con le compagnie delle Orsoline e delle Umiliate, si recavano in tutte le chiese e cappelle dei borghi poirinesi ed a quella del cimitero in processione a fare le rogazioni, a benedire le campagne. Si recavano a ...
Il giorno dell’Epifania, alcuni giovani del paese, che nell'anno in cui compiono i 18 anni, impersonano i tre Re Magi (detti Re Bello, Re Rosso e Re Moro), accompagnati ciascuno da due paggi, San Giuseppe e Maria. Prima della messa solenne delle ore 11.00, Giuseppe e Maria accompagnano la statua ...
"Sacra rappresentazione, da riferirsi esclusivamente agli anni 1924, 1925, 1926, 1937, 1946 rispetto a date antecedenti, le uniche documentate risalgono al 1830 e 1877. Il "Gelindo" è una sacra rappresentazione di autore anonimo risalente al XVII secolo; i testi originali prevedevano l'utilizzo s...
La rievocazione storica, nata nel 1999, vuole ricordare la presenza nelle carceri pinerolesi, nel Seicento, di un personaggio misterioso, con il volto celato da una maschera di ferro. A quest’uomo gli storici hanno attributo diverse identità, senza mai riuscire a identificarlo con certezza. Olt...
La manifestazione vuole far rivivere alcuni momenti di vita medievale. In piazzale Assietta viene allestito un campo d’arme del XIII secolo, con un’area dedicata al tiro con l’arco e alle esibizioni di volo di rapaci, mentre lungo viale della Resistenza vengono riproposti gli antichi mestieri (a...
Vulture Melfese - In questi territori da secoli vengono rappresentate, secondo tradizioni e culture, i riti della settimana Santa. Tra questi la più antica in Basilicata è quella di Barile.La storia, la tradizione, la fede, costituiscono il trittico che caratterizza la Sacra Rappresentazione dell...
La festa è volta a celebrare, promuovere e valorizzare una delle più tipiche specialità gastronomiche del Piemonte, l'agnolotto. Oltre al banchetto dedicato all'alimento rituale, cucinato e servito da volontari per 5 serate, la festa include spettacoli, con ospiti famosi nell'ambito musicale, e f...
Le "panelle" della Madonna sono prodotte tradizionalmente nel giorno di festa e distribuite dopo l'ultima messa celebrata nella cappella della Madonna di Mellito, forse come sostituto di un pasto a base di legumi in passato dato alle donne che, stanche e affamate, arrivavano da Grumo trasportando...