Nel 1882 Antonio Dragone, mediatore di vini originario di Monopoli, apre il primo ciddaro (cantina tipica materana) nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano. Suo figlio Michele lo segue nel 1920 aprendone uno nuovo in Via San Biagio, diventato presto punto di ritrovo della soc...
Chiaffredo Depetris, classe 1935, racconta ai Granai della memoria la sua esperienza di mugnaio. Chiaffredo Depretri racconta del lavoro di mugnaio, una tradizione di famiglia, raccontando come in passato si facess il pane con farine macinate a pietra. Mostrando il mulino, spiega il funzionament...
In occasione della festa di san Biagio, “i giovani di leva ornano con fiori di carta e nastri variopinti una pianta di ginepro, l’albero della leva, ‘la rama’, e con esso si recano in chiesa a propiziarsi il santo” (Gallo Pecca, 1987, p. 239). Il ginepro veniva bruciato al termine dei festeggiame...
La vigilia della festa di san Biagio “sul Motto un tempo veniva fatto il falò. La legna da bruciare era procurata dai ragazzi che, nelle settimane precedenti, giravano per il paese canticchiando a bassa voce questa cantilena: Ul fasett da fa ul falò chi cu gla ul buta fò Chi cul da mia l’è na...
“Il giorno di san Biagio (3 febbraio), ci si reca in chiesa per la tradizionale benedizione della gola. Benedizione che il sacerdote esegue con due ceri incrociati posti sotto il mento. Si ritiene infatti che san Biagio protegga dal mal di gola, ed il rito è ancora ben radicato nella popolazione”...
Nella frazione Abbadia Alpina, nei primi giorni di febbraio viene festeggiato san Biagio. Oltre alla tradizionale benedizione della gola durante la messa, i festeggiamenti profani, nati nel 1993, comprendono la cena, la distribuzione di gofri e vin brulé, serate danzanti, il pranzo per gli anzian...
Le celebrazioni iniziano verso le 9.30 del mattino: lo spadonaro che abita più vicino alla chiesa offre agli altri spadonari un rinfresco. Qunidi, tutti e quattro, si trasferiscono al municipio, dove si ritrovano con la banda musicale. Presso la chiesa parrocchiale si forma poi la processione con...
"Feste religiose speciali a Pamparato /.../. Le feste religiose sono quella di san Biagio, patrono del capoluogo e quella delle 'figlie di Maria' e delle donne maritate (umiliate). In detto giorno vanno in processione portando la statua di Maria Santissima e cantando salmi e lodi" (Milano, 2005, ...
Sant’Isidoro di Siviglia, patrono degli agricoltori, viene festeggiato nella frazione Abbadia Alpina ad aprile con la celebrazione della messa, la benedizione degli automezzi e il pranzo. Durante la festa vengono eletti i priori. Dal 2007 alla festa di san Isidoro e stata unita quella di san Bia...
Maratea viene anche chiamata "la citta' delle 44 chiese" per le sue numerose chiese, cappelle e monasteri, costruite in epoche e stili diversi, molte delle quali rappresentano un notevole patrimonio artistico-religioso. Di notevole importanza è la Basilica di San Biagio. È il santuario del sant...
In occasione della festa di san Biagio, patrono del paese, la prima domenica di febbraio nella chiesa parrocchiale di San Biagio viene celebrata la messa solenne in onore del santo. Segue il pranzo, in cui vengono servite le pacloche, “piatto tipico ed unico nel panorama gastronomico piemontese, ...
Gisella Floreanini, nata a Milano il 3 aprile 1906, in questa testimonianza ricorda il periodo in cui fu commissario dell’assistenza e per le organizzazioni di massa della Repubblica partigiana dell’Ossola.Ricorda l’insediamento di una apposita commissione scolastica, presieduta dal letterato Mar...
Nella chiesa parrocchiale il prete benediceva la gola dei contadini incrociando davanti ad essa due candele benedette il giorno precedente, la Candelora. Ancora oggi quest'usanza è attiva, ma non si effettua più la benedizione delle singole persone, si celebra un'unica benedizione collettiva (Del...
"San Biagio è il santo protettore della gola. A Carmagnola, durante la celebrazione eucaristica avveniva la benedizione, invocata per intercessione del Santo. l'affluenza era molto numeorsa e per l'occasione si poteva anche ritardare a scuola; tutte le persone, una alla volta, si avvicinavano all...