Personaggi del Carnevale montanarese sono il Generale e la Ciaplera, con la loro corte formata da 4 dame e altrettanti araldi e da 8 ciaplerine. I festeggiamenti si aprono il giovedì grasso con una rappresentazione teatrale in dialetto piemontese e proseguono venerdì con una serata musicale org...
Negli anni antecedenti la prima guerra mondiale il Carnevale era “la parodia anche un po’ sguaiata, di certi aspetti formali che proprio ad Ivrea il Carnevale esaltava, avvicinandosi di più alle sagre nordiche descritte magistralmente nei suoi dipinti da Peter Brueghel, anziché alla ricostruzione...
L’ultimo sabato di carnevale, alla sera, la gente si recava verso ‘ër cantún Garian’, all’incrocio con la strada per alba. Qui le due bande allora esistenti e le autorità attendono l’arrivo della carrozza con le maschere poirinesi Barba Peru e Magna Danda ( i nominativi di chi le impersona sono t...
“Il Carnevale di Caravino si muove sulla falsariga di quello di Ivrea. I caravinesi danno l’assalto al Castellazzo, dove piantano lo scarlo: destinatario delle loro ire non è il Marchese del Monferrato, ma il famoso capitano di ventura Facino Cane, che, agendo un po’ per proprio conto e un po’ gu...
In occasione del Carnevale si svolge, una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, con partenza attorno alle ore 14 da piazza San Maurizio e arrivo in piazza Jougne, transitando per strada antica di Francia, via dei Comune, corso Vandel, via Rocciamelone. Alla sfilata partecipano ...
Sino all’inizio del Novecento durante uno degli ultimi giorni di carnevale c’era l’usanza di tagliare la testa al tacchino (‘biru’): “Ciò accadeva nel ‘prà dal pus’ verso il ‘navili’ (canale Gazelli). Il tacchino legato alle gambe, veniva messo in una buca, da cui uscivano solo la testa e il coll...
Il carnevale nasce a metà degli anni Settanta del Novecento, e prende spunto dalla leggenda che vuole che il paese sia sorto intorno al 1240, quando alcuni nomadi gitani si fermarono a Samone, diventando stanziali e coltivando le rape. Come maschere rappresentative del paese sono stati scelti il ...
Presso il piazzale del Comune ha luogo la tradizionale fagiolata al temine della quale vengono sorteggiati i 'biru' (tacchini) e molti altri premi.
L'ultima domenica di Carnevale, nel piazzale della palestra si svolge il pranzo in maschera con dolci, 'gale' e fagiolata. Nel pomeriggio ha luogo anche il tradizionale rogo del Gipin.
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la cena a base di bollito con successiva serata danzante in discoteca. Nel secondo giorno il sindaco consegna le chiavi della città al Ciulin presso la Casa di riposo di Graglia e Muzzano; segue rinfresco. Nelle ore serali ha luogo la cena con bagna c...
Nel Salone polivalente di via Elvo hanno luogo i festeggiamenti del carnevale. La festa inizia con una serata danzante allietata da un orchestra con la partecipazione di maschere provenieti da Biella, Vercelli, Torino e da località valsesiane. Il pomeriggio del giorno successivo è tutto dedicato ...
I festeggiamenti carnevaleschi, che vantano una tradizione centenaria, si tengono per quindici giorni nella piazza principale del paese. I carri allegorici delle società carnevalesche si contendono il gonfalone di Re Fagiolo di Castella, sfilando nelle vie del centro ed esibendosi di fronte all...
Il Carnevale di Borgosesia, di origini ottocentesche, si articola oggi lungo l'arco di circa un mese fino al mercoledì delle Ceneri, con numerosi appuntamenti. I festeggiamenti si aprono, solitamente di sabato, con l'arrivo della maschera, Peru Magunella, atteso in piazza Marconi dalla consorte G...
Maschere tipiche del Carnevale di Mezzenile erano il vecchio e la vecchia; “essi, a volte, portavano sulle spalle, come una portantina, una culla. Altri personaggi tipici di questo Carnevale erano gli sposi che potevano essere rappresentati indifferentemente da due uomini o due donne e il soldat...
“Nei primi giorni di Carnevale i giovani preparavano ‘lo babacio’ (fantoccio), costituito da due bastoni incrociati, ricoperti di paglia e rivestiti con giacca e pantaloni, che veniva conservato per tutto il Carnevale in una stalla della frazione Mondezza; a volte gli si apendevano sopra mandarin...
“Il Carnevale di Albiano segue il cerimoniale di quello d’Ivrea. C’è la Bela Mulinera (la Bella Mugnaia), vestita di bianco, col rosso frigio […]. Ci sono i ‘cit vestì da Abà’ (i bambini vestiti da Abà). C’è il Generale […], c’è lo Stato Maggiore […], e la battaglia delle arance. […] Anche qui, c...
Durante il Carnevale avveniva il rituale del taglio della testa del tacchino. “L’animale veniva sotterrato fino al collo e dei giovani bendati, a gara, dovevano cercare di spiccargli la testa con una spada di legno. Importante a Carnevale era anche la presenza dei Tòni che recitavano, in piazza, ...
“Mariet e Zuclon, due innamorati, sono i personaggi del Carnevale carpignanese. Arrivano col treno in città e sono uniti in matrimonio sulla pubblica piazza. Per festeggiare l’evento viene distribuito un profumato ‘minestron’. In seguito, in espiazione e purificazione dei peccati che commetterann...
Le maschere della frazione Filia sono ‘l Pejlòt e la Pejlòta, che prendono nome dai tegamini in terracotta usati in particolare per la bagna caoda, che un tempo venivano cotti nei forni del luogo. “I due personaggi, in abiti settecenteschi e con grandi parrucche bianche, partecipano alla sfilat...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...