Il Crocifisso è formato da due bastoni di legno, a sezione rettangolare, posti trasversalmente l'uno sull'altro. Su entrambi i bastoni sono fissati i simboli e gli strumenti della Passione intagliati e dipinti. Sul bastone verticale sono raffigurati: in alto un gallo, sotto c'è un cartiglio con i...
Il Crocifisso è formato da due bastoni di legno a sezione rettangolare posti trasversalmente l'uno sull'altro. In alto c'è un cartiglio con il monogramma INRI seguito dal corpo del Cristo con il teschio sotto i piedi
La sera del Venerdì Santo si svolge l’antico rito dell’Entierro (seppellimento). “L’insolita struttura metrica delle parti recitate si fonde con una gestualità che risale allo spirito della Controriforma spagnola e se in un primo momento i fedeli sono spettatori nel corso dei Misteri recitati dai...
La tradizione dell’Entierro (seppellimento) risale a fine Fine Seicento e viene tuttora riproposto seguendo gli stessi rituali. Alle ore 21 parte dalla chiesa parrocchiale la processione, con la statua della Madonna Addolorata e del Cristo Morto, che percorre le vie del paese. Nelle tappe veng...
La Parrocchia di Cristo Redentore solennizza la festa della Madonna del Rosario, patrona della parrocchia, con la celebrazione della messa solenne, seguita dalla processione per le vie del quartiere di San Defendente. Nel corteo processionale, aperto dalla croce e accompagnato dalla banda music...
A inizio Settecento si svolse una processione alla cappelletta, che sorgeva sulla strada che unisce Armeno a Mottarone e contenente un affresco raffigurante il Cristo in Croce, per chiedere la cessazione di un’epidemia che stava decimando il bestiame. Secondo la tradizione, sul luogo venne poi co...
La festa del Cristo Risorto inizia alle ore 9,30 con la levata dei priori. Segue, alle ore 10, la celebrazione della messa solenne nella chiesa di Santa Croce. Al termine il rinfresco sul sagrato della chiesa e quindi in pranzo comunitario della Confraternita di Santa Croce.
“Alla fine di luglio i borghigiani di S. Cristoforo si riunivano attorno al pilone per festeggiare il loro santo. […] Il pilone veniva pulito ed adornato di fiori veri e finti (di carta, non di plastica); sui prati adiacenti, vicino alla vecchia trattoria del Bue Grasso (Cesira), veniva impiantat...
All’inizio dell’Ottocento il sindaco Pio Corsi istituì la Fiera di primavera, “in sostituzione di un’antica fiera di gennaio caduta in disuso” (Migliardi, 1925, p. 202), che nel 1928 assunse la denominazione di Fiera del Santo Cristo, in onore di una antica statua raffigurante il Cristo Risorto,...
La festa patronale di san Massimo, fissata l’8 gennaio (data della morte del santo) è ipotizzabile abbia avuto inizio nel corso del Medioevo; la sua celebrazione durò fino all’inizio del XIX secolo, spostata, quando cadeva durante la settimana, alla prima domenica dopo l’8 gennaio (Majoli, 1820, ...
Nella frazione Bandita la festa patronale in onore di san Rocco è incentrata nella celebrazione della messa, seguita dalla imponente processione, in cui viene portata a spalle da otto uomini la grande statua di san Rocco. Alla processione, accompagnata dalla banda musicale, partecipano diverse co...
La celebrazione della festa patronale era un tempo molto più sentita e radicata nel cuore dei poirinesi, era l’occasione annuale per riunirsi, per ritrovarsi, discutere durante la fiera del bestiame; la fiera ce è tutt’oggi presente con in aggiunta una mostra di macchine e attrezzi agricoli. Il s...
Il frontale presenta la forma di un rettangolo e prevedeva un'assemblaggio delle assi con chiodi di ferro. All'interno di una cornice eseguita a sgorbia, troviamo nella parte centrale, una croce e ai lati i simboli della Passione di Cristo. All'esterno della cornice troviamo quattro rosoncini di ...
La manifestazione, organizzata per la prima volta nel 2001 e durata per alcuni anni, si ispira a vicende, in parte storiche e in parte leggendarie, relative all’anno 1774, quando Alessandria venne assediata dalle truppe del Barbarossa, senza essere espugnata. La rievocazione inizia nel pomeriggio...
Giulio Pedrani, classe 1926, è stato uno dei principali artefici del recupero di questa importante opera d’arte. La cappella dei S.S. Vittore e Corona è menzionata per la prima volta nel 1047. Nel corso del XII secolo appartenne a S. Giusto di Susa. Dal XIII secolo venne a far parte dei possedime...
Giuseppe Gastaldo, classe 1922, è un frate cappuccino noto come padre Emilio. Dopo gli anni della guerra trascorsi nel monastero dei frati cappuccini di Torino, è stato missionario in Kenya, sacerdote ad Alba ed infine presso il Santuario della Madonna del Buon consiglio a Castiglione Tinella...
La festa ricorda la visita dei tre Re Magi alla mangiatoia dove nacque Gesù Cristo. Nei giorni precedenti la festa, per ricordare l'evento, i bambini spostano le statue che raffigurano i Re Magi man mano che essi si avvicinano alla capanna. La festa dell'Epifania era una festa religiosa nella qua...
Teana è un comune di 600 abitanti, situato all'interno del Parco nazionale del Pollino. Le sue origini si rifanno all'antica Magna Grecia, secondo la leggenda il suo nome deriva dalla moglie di Pitagora, tal Tegana. Paese agricolo, in passato era noto per la coltura del baco da seta, del grano e ...
Devozione mariana, arte popolare e folklore sono le componenti dell’infiorata di Villanova d’Asti, nata nel 1985 e che da subito ha assunto una propria connotazione ben definita, che la differenza da altre iniziative similare, come quella di Spello, in Umbria, a cui si è inizialmente ispirata . ...
"...la sacra rappresentazione pasquale cominciava a Fossano al giovedì santo verso sera. nella chiesa della Misericordia, su un palco eretto sopra l'altar maggiore, si radunavano i confratelli o 'battuti neri' e lungo la scalea che al palco dava accesso, si schieravano i 'trapolista' cioè dei fig...