Maschere tipiche del Carnevale di Mezzenile erano il vecchio e la vecchia; “essi, a volte, portavano sulle spalle, come una portantina, una culla. Altri personaggi tipici di questo Carnevale erano gli sposi che potevano essere rappresentati indifferentemente da due uomini o due donne e il soldat...
Nel paese, anche se non mancano indizi “che attesterebbero l’esistenza di una sommersa ma vivace vena satirica di stampo popolare” (Castelli, 1999, p. 141), la bosinata vera e propria “sembra essere una ‘tradizione inventata’ negli anni ’70 dal presidente della Pro Loco , Vanni Ramponelli, ‘Cava...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
“Il Carnevale, una volta, incominciava la sera dell’Epifania, allorquando i giovani, mascherati con un fazzoletto rosso (‘i folar ross’), brandendo una pianta di ginepro, davano libero sfogo alla loro esuberanza, riversandosi nelle strade del paese con schiamazzi, suoni di campanacci, danze, cant...
I festeggiamenti carnevaleschi iniziano sabato sera nel palazzo comunale, con la consegna da parte del sindaco delle chiavi della città alle due tradizionali maschere braidesi, Robaldo de Braida e Madonna Beatrice. Seguono le cene presso i ristoranti della città e, sotto l’ala di corso Garibaldi...
I festeggiamenti carnevaleschi sono articolati in due momenti. L’ultima domenica di carnevale, nel primo pomeriggio, si svolge la sfilata dei gruppi mascherati, accompagnati dalla banda musicale, con partenza dall’oratorio San Benedetto, in via Papa Giovanni III. Il corteo attraversa via Milano, ...
Il Carnevale Settimese è un sodalizio strutturato in badia (Abbadia Laica), che dal 1970 nell'ambito della Ca de Studi Settimesi, gestisce le manifestazioni della tradizione carnevalesca di Settimo Torinese. Di fatto, le antiche Badie piemontesi, sono compagnie di cittadini riconosciute dalle aut...
"Il ballo dell'abbà (l'abate e l'abadessa). La sera stabilita si riuniscono tutti i valligiani in una casa comune per il ballo, poi concluso con l'elezione delle reginette, ma più semplicemente si eleggono l'abbà e l'abadessa. Durante un ballo i dirigenti, tutti d'accordo, prendono in braccio e a...
Le feste ed i riti del Carnevale costituiscono l'occasione nella quale le pulsioni ancestrali più profonde della civilt? agropastorale del Meridione emergono in tutta la loro spettacolarit?. Non c'è comunit? nella quale non si rinnovino le tradizioni che mutano da paese a paese, mantenendo per? ...
Carosello del 1923 Negli anni Venti del Novecento si tengono nella città due importanti caroselli storico-militari. Il primo si svolge il 20 maggio 1923, in piazza Vittorio Veneto, ad esaltazione del soldato italiano nelle epoche romana, medioevale e moderna. La manifestazione, inizia con...
dispositivo costituito da una lama di ferro piegata a U con bracci asimmetrici in cui è inserito su un perno un un disco girevole scanalato su cui si fa scorre una fune. In alto sulla lama piegata è inserito un gancio ad uncino rotante
Nella frazione Costa dal 1986 nel mese d’ottobre si svolge la castagnata, una festa dedicata al frutto che in passato rivestiva grande importanza nell’economia locale e come alimento della popolazione contadina delle vallate La manifestazione comprende oggi diverse iniziative. Dal mattino ven...
Caterina Bo è nata nel 1934 all’interno dell’Agenzia di Pollenzo. Il padre di Caterina era infatti l’autista del direttore dell’Agenzia, il complesso architettonico realizzato da Carlo Alberto fra 1838 e 1843 a Pollenzo, un antico borgo di origine romana posto a ridosso del fiume Tanaro, nella ...
Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
"Tradizione del periodo antecedente il martedì grasso; in alcune zone della Val Sangone ancora praticata. Consisteva nell'andare per le borgate a 'chiedere il Carnevale' ovvero 'alè 'n brandou p'r ciamè lou Carlevè' che voleva dire girare per le vie, in maschera o meno, magari con una fisarmoni...
brano musicale tratto da: Italia Treasury. Sicily, CD Rounder 11661 1808 2, 2000
Intervistata nel 2010, Cinzia Santilli, classe 1953, dipendente comunale, nata e vissuta a Novara fino al giugno del 1961, anno in cui si trasferì a L'Aquila. Ritornò a Novara nel 1965.Attualmente è segretaria del Quartiere Nord e del Quartiere di San Martino (in cui risiede).Cinzia Santilli rico...
La collezione, molto eterogenea, annovera più di 400 pezzi, tutti catalogati. La raccolta è costituita principalmente da intagli lignei, risalenti ai primi anni Sessanta del secolo scorso, messi insieme da Eleonora Bracco, direttrice del Museo in quel periodo. Si tratta, in particolare, di marchi...
brano musicale tratto da: Archivio Folkstudio. Duo di Piadena in concerto, s.d., inedito. ICBSA/Archivio Folkstudio 2003