"Alla Pasqua del 1699 risale la comparsa dell'Entierro a Casale Monferrato. La 'Confraternita dei Desciplinanti ossia del Crocefisso', istituita nel 1613 dal vescovo Tullio del Carretto, aveva mutato in quell'anno le sue devozioni principali (accompagnare i funerali con il capo coperto di ruvida ...
La processione si svolge lungo le vie del Borgo Ala, partendo dalla chiesa parrocchiale della B.V. Addolorata. Il corteo è aperto dalla croce, poi le donne, i sacerdoti, la statua della Madonna Addolorata e dietro questa tutto il rimanente popolo. Lungo il percorso (via Vercelli, piazza Battisti,...
Ad aprire la processione dell'Assunta sono i bambini del paese che portano al collo, tenuti con un nastro rosso i biscotti dell'Assunta; i maschi portano al collo le "cavalle", le femmine le "pupe". Alcuni bambini portano il biscotto in mano. La processione procede in ordine sparso, insieme ai co...
Il gruppo della Via Crucis è composto da circa 80 persone. Le scene introduttive alla Passione avvengono in Chiesa, con la scena della condanna di Gesù davanti al Sinedrio, in presbiterio. Qui si muovono i diversi personaggi: il Sommo Sacerdote, Filato, i soldati romani e il personaggio di Gesù...
"L'antica processione di Pasqua della Confraternita della Pietà, istituita forse nel 1726, dopo la costruzione, ad opera di Carlo Giuseppe Plura della statua del Cristo risorto (scolpita in Torino dal 1722 al 1725) e dell'Angelo (realizzata nel 1729), si svolgeva per la città recando le due statu...
Le processioni delle rogazioni si svolgevano nei tre giorni precedenti l’Ascensione. “Dopo il suono festivo delle campane, per l’intera mattinata echeggia ovunque ‘Ora’ o ‘Ora pro nobis’ del popolo, a suggello dell’invocazione di ogni singolo santo, proposta dai diversi cantori che si avvicendava...
Fra il X e il XIV secolo “tutte le chiese cittadine e suburbane di Vercelli erano interessate, ad esclusione della chiesa abbaziale di S. Stefano e di S. Martino de Lagatesco” (Ferraris, 1995, p. 12) dalle processioni delle rogazioni, che si svolgevano nei tre giorni precedenti la festa dell’Asce...
A Mondonio (dal 1929 aggregato al comune di Castelnuovo Don Bosco), la prima processione delle rogazioni minori “quella del lunedì, partiva verso le sei-sette del mattino dalla chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario, situata nel cuore del concentrico. Dopo aver attraversato in direzione no...
Le processioni delle rogazioni si tenevano nei tre giorni precedenti l’Ascensione, con l’intervento delle compagnie religiose nelle loro divise (i confratelli di Santa Croce con camice bianco e cappa di percalle, le Figlie di Maria con veste bianca con cintura e velo blu), del clero locale e un ...
Il fornaio produce anche la carbonella, "cenesedde": la lascia raffreddare in un bidone metallico per terra e successivamente la raccoglie e la utilizza oppure la vende. La carbonella infatti è ancora utilizzata per alimentare bracieri casalinghi, combusta per il riscaldamento del bestiame in inv...
Il casaro preleva dalla grande caldaia di rame, immergendovi all'interno le braccia, la pasta caseosa. Effettua l'operazione grazie a un telo quadrato, del quale stringe due lembi tra i denti e gli altri due in ciascuna mano. Il casaro solleva e poi strizza, facendolo girare su se stesso, il fago...
Un cuoco davanti ad un tagliere dispone l'anguilla per il lungo, fissa la coda al tagliere con un punteruolo. Effettuando un taglio lungo l'asse mediano del pesce divide i filetti in due, in seguito sono effettuati dei tagli trasversali che non dividono tuttavia l'anguilla in pezzi, preparandola ...
Asticciola metallica a T con il braccio più lungo, l'impugnatura, terminante ad anello e quello più corto profilato con una scritta invertita che fungeva da marchio da imprimere sul legno.
brano musicale tratto da: AELM 160 LM Folklore musicale italiano (Puglia), brano 20
brano musicale tratto da: AELM 126 LM Folklore musicale italiano (Liguria), brano 37
In un ampio porticato del Museo delle Carrozze, nato per la passione del barone Luigi De Paula all'interno dell'omonima azienda olearia, si conservano pezzi della civiltà contadina del '600, '700 ed '800; l'esposizione etnografica, libera da ordinamenti scientifici museografici e museologic...
Nella piana di Gioia Tauro lo scuotitore fa vibrare i rami d'ulivo; i frutti cadono a terra e una raccoglitrice, curva sul terreno, li afferra velocemente con una sola mano e li ripone nella propria borsa di tela appesa al collo. Nell'altra mano stringe una fetta di pane al pomodoro, che morde di...
Sotto un grande ulivo quattro raccoglitrici utilizzano il cernigghiu, un crivello a maglie molto larghe, per separare le olive dalle foglie. Con movimenti ondulatori delle braccia, accompagnandosi con tutto il corpo, le donne fanno cadere dal cesto foglie e sassolini e trattengono le olive pulite...
Giovani donne raccolgono i frutti da alberi bassi e li mettono nelle ceste che hanno accanto. Le pesche vengono poi trasferite dalle ceste alle cassette. Si nota il primo piano di un ramo carico di frutti. Le donne escono in fila dal pescheto con i cesti carichi sotto il braccio e sistemano le pe...
I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione per praticare tanti diversi giochi tradizionali come il Palo della Cuccagna, la Corsa con l'uovo nel cucchiaio e il più amato tra tutti, ...