A nord ovest di Brescia, nell’area collinare compresa tra il Mella e l’Oglio, c’è una zona vitivinicola dove il clima, il terreno, e la mano dell’uomo sono il connubio perfetto per fare dei magnifici vini. Stiamo parlando della Franciacorta, una volta un luogo prediletto dalle grande istituzioni ...
"In Carnevale, con musica, in giro per le borgate. Gennaio con la chiave; Febbraio, il più piccolo, vestito da Arlecchino; Marzo, un frate; Aprile e Maggio con fiori; Giugno con grano; Luglio, Agosto, Settembre con una bottiglia di vino /.../. Dicembre, mantello carico di neve" (Milano, 2005, p. ...
I Palmenti sono un complesso di grotte tufacee, per lo più ipogee, dove fino agli anni sessanta avveniva la vinificazione dell'uva. L'uva veniva trasportata in questa zona e veniva pigiata a piedi nudi nella vasca più alta. Il mosto finiva nella vasca sottostante e veniva lasciato a fermentare p...
Botti di asprinio conservate nelle cantine di Cesa. A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane possono superare i dieci metri di altezza...
Aglianico è una parola che deriva da «ellenicum», e infatti furono i greci a introdurre i vitigni in quest’angolo di Basilicata, dove a fare da sfondo c’è il vulcano spento del Vulture. Da questi vitigni viene prodotto l’Aglianico, vino DOC cantato finanche dal poeta Orazio suo sommo estimatore....
Fino a pochi anni fa gli abitanti di San Martino erano soliti organizzare, nel giorno di Pasqua, il gioco della cavilholo, gioco che parrebbe di antica origine. Il gioco consisteva in una gara tra due squadre di ugual numero di concorrenti, arbitrata da un capo gioco. Nel passato c'era in palio ...
La parola “Cerca” è legata ai tempi dei leggendari cavalieri erranti, votati all’ideale cavalleresco, che erano alla costante ricerca di avventure e di una meta da raggiungere, rincorrendo nuove prove per dimostrare valentia e coraggio. La Cerca più famosa era quella del Graal, effettuata dai Cav...
La Lachera è una festa del tempo di carnevale, le cui origini leggendarie la fanno risalire a “una rivolta popolare contro il feudatario che esercitava lo jus primae noctis sulle spose dei suoi sudditi: di qui la festosa rievocazione, mediante un corteo nuziale mascherato, della vittoriosa afferm...
Un pastore e una casara prendono un telo di stoffa e, afferrandolo alle quattro estremità, lo tengono ben teso sopra un calderone. Arrivano i pastori con i contenitori di latte appena munto e rovesciano il liquido nel calderone. Il telo di stoffa funge da filtro e priva il latte delle sue impurit...
Pregg.mo sig. padrone Rispondo subito alla sua lettera, col dirle che o piacere del suo ritorno, che ire l’altro ce stato il sig. Maestrini, dove mi a detto che ci vuole una postilla che deve essere firmata da lei, ma che non ce premure perche fino al quattro settembre è intempo. Lo ringrazio del...
Bottiglie di vino asprinio in una cantina di Cesa (Cantina I Borboni)
Donna in pellegrinaggio che riempie una bottiglia di acqua. Intorno alla metà del XVII secolo un frate cappuccino scorse tra i sassi e l'erba i resti di una piccola tazza dal fondo basso con una foglia per manico, sul cui fondo era dipinta una piccola immagine della Madonna col Bambino; il frate...
Marco Rubelli nato nel 1973 in questa intervista del 2012 ci racconta la storia del Birrificio Menaresta attivo in Brianza dal settembre 2007. Il birrificio è a Carate Brianza , in Piazza Risorgimento 1. È situato in un’affascinante vecchia area artigianale (ex fabbriche Formenti), a due passi da...
Mario Lombardo, classe 1935, inizia a raccontarci la centralità del vino nell’alimentazione contadina; al mattino dopo che si era rigovernata la stalla si cominciava a berne un bicchiere per poi portarsi dietro il bottiglione quando si andava nei campi. Ci parla dei rimedi naturali contro tosse, ...
Il senso privilegiato di Mimmo Jodice è senza dubbio la vista ma “l’esercizio del vedere - dice - predispone al gusto e amplifica il piacere del cibo”. Ricorda l’infanzia trascorsa nel centro antico di Napoli nel periodo difficile del dopoguerra e alcuni rituali legati al focolare domestico: l’o...
Il museo, una testimonianza della vita contadina locale, è costituito da quattro sale e un portico all'aperto: all'interno sono esposti gli arredi di una vecchia cucina, di una camera da letto, la ricostruzione di una cantina con un torchio e botti di legno; una sezione è allestita con attrezzi p...
A Spilamberto è raccolta la storia di uno dei prodotti più esclusivi della tradizione enogastronomia regionale, che si ottiene dopo ben 25 anni di invecchiamento. La visita al Museo inizia nella suggestiva sala a forma di grande botte e si snoda attraverso la "sala della cottura" con il caratteri...
L'esposizione documenta, principalmente, la produzione dell'olio d'oliva nella zona e l'attività agricola salentina. Fra gli oggetti esposti si segnalano, soprattutto, alcuni torchi seicenteschi rimasti attivi fino al '900, delle pompe con cui l'olio veniva travasato dalle cisterne alle botti e d...
Il Museo raccoglie testimonianze della cultura contadina legate principalmente alla coltivazione del fico del Cilento, frutto che svolge un ruolo decisivo per l'economia locale. Il corredo espositivo è formato da oggetti usati per l'essiccazione del fico come grate di canne e ginestre, altri per ...
Allogato nelle sale della settecentesca Masseria Luce il Museo articola il percorso espositivo in tre sezioni. La sezione Religiosità popolare espone reperti di antiche confraternite. La sezione Agricola conserva attrezzi agricoli come aratri, falci, botti, trebbiatrici donati dai contadini local...