Dopo un lauto pranzo presso un ristorante sulle rive del lago di Bolsena, i tre battezzandi che devono entrare ufficialmente nella "Fratellanza del Purgatorio" si alzano dalle sedie incitati dagli altri "fratelli" in un'atmosfera scherzosa e si dirigono verso le rive del lago. Qui viene collocata...
I piatti del "Pranzo del Purgatorio" vengono tramandati, in maniera abbastanza riservata, di generazione in generazione tra i confratelli. Vengono cucinati e preparati in porzioni per 4 persone, che poi sulla tavola si divideranno il contenuto. Il menù è lo stesso da sempre: fagioli in bianco con...
Nella stanza più grande della casa due uomini collocano alcuni tavoli. I tavoli vengono tutti uniti insieme, formando un unica grande tavola lunga circa 3 metri e larga 2. Le donne mettono alcune tovaglie bianche sulla tavola, eliminando con cura le pieghe che eventualmente si formano. Sui lati d...
Bottiglia di vetro soffiato incolore, con grande foro alla base, corpo tondeggiante, collo corto e stretto. Il foro alla base ha il bordo rivoltato verso l'interno, e l'intero oggetto poggia su tre piedini applicati.
Recipiente piriforme poggiante su tre piedini, con base convessa provvista di un largo foro circolare. L'estremità superiore della bottiglia è chiusa da un tappo poliedrico.
Una bottiglia a forma di boccia (dotata di tappo in sughero) con la base molto allargata rispetto al collo è arrotondata verso l'interno in corrrispndenza del fondo, dove si apre un foro circolare. Poggia su piedini sempre in vetro.
Bottiglia a forma di boccia poggiante su tre piedini, col collo corto con la base molto allargata, concava e arrotondata verso l'interno in corrrispondenza del fondo, dove si apre un foro circolare, così da formare un'ansa interna al contenitore.
Oggetto vitreo formato da una fiaschetta rotonda con collo corto e fondo forato. Il fondo è, quindi, rientrante nella bottiglia. Poggia su tre piccoli piedini vitrei.
Intervistato nel 2011, Alberto Bersani, presidente della Pro Loco di Macra, rievoca l’origine del mestiere dell’acciugaio. Ci parla della festa di Sant’Anna e del legame tra gli acciugai e la santa: la tradizione ha fatto sì che Sant’Anna diventasse la protettrice degli acciugai; ogni anno, gli a...
L’attività del negozio Alimentari Rasulo inizia nel 1953, con la signora Maria Rasulo e il marito, signor Michele Fornabaio, zio del titolare attuale che, con la macchina a noleggio, andava fuori Stigliano per rifornirsi dei prodotti, come le mozzarelle a Paterno, i legumi a Napoli. Quando iniziò...
Antonio Perrino è un produttore di vino di Dolceacqua (Imperia) che ancora si può definire “artigiano”: pochi artifici, poca tecnologia ma tanto sapere e infinita passione. Il soprannome “testalonga” appartiene alla sua famiglia da diverse generazioni; a Dolceacqua infatti esistono numerosi Perri...
Intervistato nel 2012, Antonio Previdi, classe 1973, patron della Trattoria Entrà, vi accoglie nel suo locale con competenza e familiarità.Per raggiungere un posto come questo ci si arriva per lo più grazie al passaparola, molto preciso nei dettagli, dei clienti abituali che raccontano la strada,...
La processione dell'Autani non è molto conosciuta al di fuori del paese di Montescheno. La parola Autani deriva molto probabilmente dalla contrazione dialettale della parola "Litanie". Questa particolare processione si snoda lungo un percorso di circa 25 Km, ed è notevolmente faticosa, in quanto ...
L’Autani di Seppiana si svolge in occasione della festa di San Giacomo, partendo dalla parrocchia di Sant’Ambrogio e salendo verso l’Alpe Colma per raggiungere l’Alpe San Giacomo, ove si celebra una santa Messa in una chiesa del XII secolo. Sulla via del ritorno si cena all’Alpe Cretto, per poi t...
La mattina del sabato santo avveniva, davanti alla chiesa parrocchiale, il rituale della benedizione dell’acqua. “Nel mezzo della piazza troneggiava una tinozza da bucato piena d’acqua del fontanone. Alle dieci in punto, al suono disteso delle campane annunzianti la Resurrezione di Cristo, il par...
Le doghe sono unite da due cerchi in ferro battuto, fissati con ribattini. La maniglia, in tondino di ferro, è fissata al bordo superiore.
Dopo aver sagomato e piegato delle corte doghe in legno, queste vengono assemblate ad incastro in modo da ottenere un contenitore a sezione cilindrica, rafforzato con quattro cerchi in ferro battuto (due disposti alle estremità e due nella sezione mediana). Viene quindi applicata, in corrisponden...