“Il 25 novembre la grande tenuta di Banna celebra (o celebrava) la sua festa nella locale chiesetta” (De Pizzol, 1981, p. 237), intitolata a santa Caterina d’Alessandria d’Egitto “Oltre alla novena, si svolgeva la processione, i contadini della tenuta portavano in dono il grano per le ostie della...
Nella frazione Forno “alla vigilia di santa Lucia si ballava nella scuola della borgata anche fino a mezzanotte. Al mattino del 13, invece, veniva celebrata una messa. Era pratica comune bagnarsi gli occhi come da suo patronato” (Bosio, Tosin, 2005, p. 68).
La fiera di san Lorenzo che secondo la tradizione orale sarebbe stata istituita nella seconda metà del Settecento (il più antico documento in cui viene citata risale al 1839) raggiunse in massimo splendore a fine Ottocento: “nel primo dopoguerra si avvertivano già i primi segni della crisi e del...
Sant’Andrea, titolare dell’antica chiesa parrocchiale di Castelnuovo, viene ricordato con la celebrazione di una messa in suo onore, l’ultima domenica di novembre. Il giorno successivo si svolge la tradizionale fiera di sant’Andrea, con esposizione di merci varie nella vie e piazze centrali del...
In frazione Valle Tanaro in occasione della festa patronale “nel primo dopoguerra, di faceva correre un carro a quattro ruote: era un carro nuovo con i due migliori buoi della vallata, adorni di fascie tricolori, paramosche confezionati con canapa fatta a mano e giogo rivestito di pelle di agnell...
Nella frazione Olmo la festa patronale “era puramente religiosa e si teneva il 2 febbraio, giorno della Madonna Candelora. In seguito, circa centocinquanta anni fa [circa 1830], quando Sebastiano Arruffo, il nonno del quasi novantenne ‘Cianu’, acquisto a Mondovì una grande statua dell’Assunta, ch...
“La festa di Frinco un tempo coincideva con la festa patronale che, essendo la parrocchia dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria, si celebtaa l’8 settembre. Per secoli la festa è stata sintesi di devozione e svago, momenti di riunione famigliare al pantagruelico pranzo della domenica e...
La manifestazione, le cui origini risalgono al 1200, si apre alle ore 10 con il ritrovo in piazza San Defentende dei costritti, che accompagnati della banda musicale raggiungono la chiesa parrocchiale per la celebrazione della messa. Dopo la funzione religiosa, in piazza San Defendente si svolge ...
La festa si celebra l’ultima domenica di agosto e il lunedì successivo. Nel corso delle due giornate, la ‘Partìa’ (l’abbadia), con le alabarde ornate dai ‘bindej’ (nastri), sfila per il paese, guidata dal ‘perior’ (priore) che regge il ‘drapò’ (bandiera) e dal ‘sòtperior’ con la sciabola, ognuno ...
San Lorenzo viene festeggiato nella cappella del Pian Benòt, alpeggio nel territorio di Usseglio. Un tempo "si preannunciava la festa facendo un gran falò la sera prima: i giovani di Pianetto dovevano procurasi la legna necessario al alimentare il fuoco, intorno al quale si ballava e si cantava. ...
La festa patronale in onore di san Lorenzo sino al secondo dopoguerra richiamava “non solo gli abitanti dei paesi vicini, ma un gran numero di livornesi che abitavano lontano. La festa era allegra e bella; si ballava sotto la Tettoia al suono della banda del paese o di qualche altra orchestra e l...
Nella frazione Fubina veniva festeggiato, a fine settembre, il patrono San Michele arcangelo: “nel giorno precedente la festa veniva acceso un falò e si lanciavano alcuni razzi. Nel giorno della festa si ballava al ‘Pian dla ràja' e si mangiavano ‘ël testagne brusataje (caldarroste)” (Bosio, Tosi...
A Solbrito la festa patronale di san Pietro in Vincoli viene organizzata la prima domenica d’agosto dai due rettori eletti l’anno precedente “dai particolari del luogo senza intervento alcuno del parroco” (Visconti, 2008, p. 67). Compito principale dei rettori è effettuare presso i particolari l...
La festa patronale, di origini certamente molto antiche, inizia al mattino con la benedizione, davanti alla cappella di San Rocco, nell’omonima piazza di animali, macchine agricole, autoveicoli; un tempo ad essere benedetti erano buoi e mucche, impiegati nei lavori dei campi, essendo San Rocco co...
La festa patronale nel rione San Rocco negli Venti costituiva, sino all’epoca della seconda gerra mondiale, un momento di coinvolgimento di tutti i borghigiani. “Una decina di giorni prima di ferragosto, il Borgo è già mobilitato: falegnami, elettricisti, decoratori, carpentieri, poeti, sono già ...
In passato la festa patronale di sant’Agata, che il Martirologio romano ricorda il 5 febbraio, si svolgeva in tale mese: “si ballava domenica e lunedì e ogni famiglia organizzava per parenti e amici il pranzo in casa. Partecipava anche l’orchestra e la tradizione voleva che la musica andasse a ca...
Sant’Anna veniva festeggiata “nella piccola cappella nel vallone d’Arnas, soltanto come festa di devozione, infatti in quell’occasione, si portava il pane della ‘ciarità’ ma non si ballava” (Bosio, Tosin, 2005, p. 44). Lo stesso rituale avviene tuttora: alle ore 11 viene celebrata la messa nella...
Nella frazione Favari i festeggiamenti patronali in onore di sant’Antonio da Padova per quanto riguarda la componente laica sono incentrati durante la prima settimana di giugno, in serate danzanti, stand gastronomico, banco di beneficenza, gare alle bocce e a carte. Si concludono il sabato succes...
In frazione Santa Maria la festa patronale “ebbe quasi sempre un’impronta accentuatamente religiosa e bonariamente familiare. Fuori dalla chiesa, al pomeriggio, si tiravano un cappello da uomo e un velo da donna, quindi si eleggeva il rettore (tradizionale, quest’ultima, che è tuttora rimasta). F...
"Nel Carnevale, come dappertutto, ballano, si mascherano vestendosi in costume. Le donne vestono una gonna di panno nero, fatta a mo' di sacco, con scialli e grembiali di seta a vivaci colori, con la cuffia bianca, guernita di trine e nastri a più colori; gli uomini indossano generalmente calzon...