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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa patronale della Natività di Maria

“La festa di Frinco un tempo coincideva con la festa patronale che, essendo la parrocchia dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria, si celebtaa l’8 settembre.

Per secoli la festa è stata sintesi di devozione e svago, momenti di riunione famigliare al pantagruelico pranzo della domenica ed aspettava annuale per le ragazze che aspiravano al titolo di Miss Frinco.

La processione serale con i flambò apriva la settimana di festeggiamenti che culminavano nella tregiorni danzante. Il sabato serata di apertura, il lunedì liscio ed elezione di Miss Franco. […] E via a concludere i festeggiamenti con la ‘ribota’ a casa delle bellezze frinchesi, per terminare dalla miss dove si tirava mattina tra canti e vino, sino al pane al pane e salme dell’alba. Partecipare alla ‘ribota’ costituiva l’atto di consacrazone che segnava il passaggio all’età adulta. […] A volte i festeggiamenti proseguivano anche il martedì ma era comunque l’epilogo e si finiva a pane ed acciughe sul ballo. […] Nei dintorni il banco di beneficenza attirava i passanti con alcuni premi di valore che tutti sapevano essere fittizi ma tiravano comunque alcuni biglietti, per portare a casa qualche ‘carabattola’. […] L’esposizione bovina era un altro appuntamento importante, vi si concludevano vendite di capi accuratamente selezionati e l’attribuzione di un premio coronava un anno di lavoro degli allevatori. […] Sacro e profano si sono oggi disgiunti, la festa mariana continua a celebrarsi secondo il calendario liturgico e la festa popolare, cui una messa solenne conferisce comunque una dimensione anche religiosa, si svolge nel periodo estivo. E così dall’8 settembre […] si passò all’ultima domenica di agosto per arrivare oggi alla domenica dopo ferragosto. […] Alla festa non si va più per ballare ma per gustare le specialità gastronomiche locali. La gastronomia costituisce infatti la principale attrattiva, relegando il ballo, cui si può accedere addirittura gratuitamente, a semplice corollario” (Varesio, 1999, pp. 103-105).

FRINCO (AT), Italia
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