Nel paese nel periodo carnevalesco avveniva “la decapitazione del gallo. È questo un antico esorcismo: si sacrifica il capo come espiazione delle colpe della comunità e buon auspicio per una felice ripresa della vita dei campi, dopo la paralisi invernale” (Gallo Pecca, 1987, p. 336).
Nella frazione Arro, durante il Carnevale “ad un palo, legavano, con la testa in basso, un gallo ucciso o un tacchino. Quelli che partecipavano al gioco, bendati, dovevano colpirlo con un bastone dopo che per disorientarli si facevano girare parecchie volte su se stessi. Se ce la facevano, il gal...
Nella frazione Tina vi era l’usanza “negli ultimi giorni di Carrnevale, di tagliare la testa a un gallo o meglio ad un pollo d’India, costume antico, ma un po’ barbaro. Il povero volatile si appende vivo per le gambe ad un corda che attraversa la via principale; ed i giovani passano sotto di gran...
La gara di ‘tajé la testa al pito’ si svolgeva d’inverno, quando si preparava la ‘lesa’: “Il ‘pito’ defunto veniva appeso in un tratto in cui i ‘lesèt’ viaggiavano a folle velocità, per cui coordinare la mira non era impresa da poco, tra il divertimento del pubblico. Altre edizioni furono tent...
Nel paese cessò nel 1879 “negli ultimi giorni di Carnevale, la pagliacciata goffa, crudele ed anche pericolosa usanza di martoriare , lacerare e strappare il collo al tacchino appeso per aria con una corda attraverso la strada colla testa all’ingiù, poi mascherati passandogli di sotto di corsa a ...
“Nelle fredde notti che precedevano il Carnevale, con getti d’acqua sapientemente guidati in un declivio, si preparava uno scivolo (la sghijaròla). Di giorno, poi, la si rendeva bella liscia scivolandovi sopra in cinque o sei su una barella (detta in dialetto ‘slesa’ o ‘sivera’). Preparata la pis...
"La tradizione più antica, che nacque più di cinquecento anni fa, è quella di staccare la testa dal collo al tacchino. Alcuni giovani completamente mascherati, tirata una fune da una parte all'altra di una via, attaccano a questa, per le gambe, un tacchino. Questi giovani cavalcano focosi cavalli...
Il maialino tagliato a metà in senso orizzontale viene disposto su un tavolo. La prima esecutrice, in piedi davanti al tavolo, inizia ad "intaccare" la carne del maialino con un coltello in modo da praticare delle fessure profonde che permettono alla carne durante la cottura di assorbire gli arom...
Il tappo è formato da due parti: il tappo vero e proprio e la base
Ingredienti Per i taralli 1 kg di Farina 00 5 Uova 1 pizzico di Sale 1 cucchiaio di Zucchero 1 bicchierino di Liquore all’anice Per il Naspro 250 ml di Acqua 500 gr di Zucchero Scorza e succo di 1 Limone del Metapontino Preparazione Disporre la farina a fontana e mettere al centro le uova, con l...
brano musicale tratto da: AELM 170 M Folklore musicale italiano (Calabria)
Strumento complesso, costituito di una base rettangolare sulla quale sono installati vari congegni per il rilievo topografico: bussola, inclinometro, inclinometro a bolla, cannocchiale per traguardare, tabelle accessorie per il calcolo delle distanze.
Tavolo a base rettangolare poggiante su struttura di sostegno a quattro piedi. Appare danneggiato nella base d'appoggio
Il tavolo, senza base di appoggio, ha la forma circolare con l'estremità allungata da un beccuccio atto a far scolare il siero e leggermente in pendio
Tavolo a base rettangolare poggiante su struttura di sostegno a quattro piedi
Il tavolo è tozzo: sotto al piano di lavoro, formato da cinque tavole spesse 6 cm, sono posti due cassetti dotati di maniglia in ferro battuto (anello inserito in un chiodo ad occhiello). Più in basso, c'è un altro ripiano per depositare attrezzatura varia.
Terraglia con piede anulare e pareti leggermente svasate, munita di un manico ad ansa con spigolo nella parte superiore. Il decoro è a strisce diagonali ad aerografo bicolore sfumate alternate, marrone dall'alto, arancio dal basso.
La tazza presenta la base, rigonfiata ad anello, con un piccolo piede ed il fondo incavato. E' munita di un manico ad anello con una protuberanza sulla sommità. La superficie laterale è decorata con due sottili linee dorate orizzontali alla base e sulla parte superiore dell'anello; due linee blu ...
Recipiente dal profilo sagomato con bocca rotonda di ampiezza maggiore della base che presenta un rigonfiamento ad anello, con un piccolo piede ed il fondo incavato. E' munita di un manico ad anello squadrato con una protuberanza sullo spigolo esterno. La superficie esterna presenta sottili linee...
Recipiente cilindrico con base arrotondata e maniglietta verticale. Sul bordo linee rosse e nere (più sottili) parallele.