Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di razza Podolica o suoi incroci, o, comunque, di vacche al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavoraz...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte di capre al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame; tino; tavolo spersore; ruotolo e piccoli strumenti in legno; fuscelle in giunco. Tecnica di lavorazione e conservazione Il latte si risc...
Da quasi 60 anni, in un angolino nascosto di Piazza Vittorio Veneto a Matera, la Signora Dora sforna i cornetti brioche più famosi della città. Nel 1961 suo marito, Agostino Tataranni, decise di rilevare lo storico “Nuovo Bar” (ex Bar Tripoli, fondato nel 1911 dalla famiglia Paolicelli), ripristi...
Caffettiera formata da due elementi sovrapposti e avvitati, ognuno dei quali comprende un becco e uno dei due un manico ad occhiello verticale.
Grande bricco doi rame battuto con corpo panciuto in basso e parte superiore cilindrica. Versatoio a sezione triangolare. Manico ad ansa. Coperchio a ripiani concentrici, con pomoletto apicale in ottone.
La caffettiera napoletana è formata da quattro elementi che si montano ad incastro tra di loro: il serbatoio dell'acqua, dotato di una maniglia ricurva e di un piccolissimo forellino posto in alto sul lato; il serbatoio del caffè in polvere, a forma di cilindro cavo in cui si interpone, in prossi...
Recipiente a base allungata con gli spigoli arrotondati. Le pareti alte terminano con un elemento maggiormente sviluppato in larghezza con pareti ad andamento ondulato. Coperchio con manico centrale.
Basso e largo paiolo in rame di forma cilindrica con orlo everso e manico ad arco in ferro, agganciato ai lati tramite fettuccia in ferro ripiegata ad uncino.
La caldaia presenta una vaschetta inferiore a forma di parallelepipedo che si infila all'interno della cucina economica e una superiore esterna a forma di parallelepipedo con gli spigoli smussati. Quest'ultima presenta due maniglie incernierate sui lati maggiori ed un coperchio ad incastro, anch'...
Nella frazione Marcorengo il 1° maggio i ragazzi dei borghi Azzano e Gisfengo “si riunivano ed estirpato un pino selvatico nel boschetto del Devesio lo addobbavano alla meglio con bambole di stracci, nastri colorati preparati con l’aiuto delle mamme, indi andavano in giro per il paese a fare la q...
“Nella prima domenica di maggio di ogni anno in questo villaggio vi è una graziosa usanza, che di dice cantar maggio, cioè cantare la festa della natura che colla dolcezza del cielo riveste dei suoi ornamenti la terra rendendole la giovinezza, spiegando gioconda la polpa delle sue bellezze fioren...
Derivata da un'antica tradizione pagana legata alla fertilità, il primo maggio si usava piantare il mai, una bella pianta che veniva cercata nei boschi circostanti il paese, tagliata e portata nel cortile di una cascina veniva addobbata con fiori. Tutte le domeniche del mese la gente si riuniva e...
Maggio, con punta di pino addobbata di coccarde e specchi (cfr. Borra, Grimaldi, 2004, p. 21). "Nel maggio del 1972 alcune ragazze del Gruppo spontaneo ripresentano ai contadini di Magliano Alfeiri e di Castagnito la festa del Calendimaggio" (Adriano, 2006, p. 25). Il rito ritorna ogni tan...
Nel mese di maggio veniva festeggiato il calendimaggio. Un gruppo, normalmente formato da tre ragazze, girava per il paese: “una, al centro, teneva tra le mani la cima di un pino ‘pessera’ (una pianta che era molto diffusa nei boschi della zona), adorna di nastri, fiori di carta e figurine confez...
“Un mattino dei primi giorni di maggio, un gruppo di ragazze (ma […] vi erano anche dei ragazzi che suonavano l’armonica a bocca), andavano in giro per le cascine e per il paese, sostando a ogni abitazione, una di esse era vestita da sposa, con finti gioielli, altre recavano un bel ramo di abete ...
In frazione Trepellice “durante tutto il mese di maggio si danzava intorno a un grande albero, il ‘maj’ (il maggio), un tronco ornato di frasche di bosso e fiori di carta, per festeggiare la bella stagione. […] l’albero veniva scelto nei boschi, un tempo numerosi nella zona: doveva essere dritto...
Nella festa del Calendimaggio “fanciulle danzanti cantano intorno all’albero del Maggio, il Maj. Ecco una canzone di maggio di Montiglio: - Entruma an tis palasi / ca fasa bel entré /ciamuma la padruna / sa lòl lase canté Ritornello: Ò ben vena Mag / ò ben sia al meis ad Mag - Si vòri nen che...
Basilicata, dalla storia il sapore delle tradizioni. Il calzoncello di castagne La gastronomia è uno degli elementi caratterizzanti della cultura di un popolo. La Basilicata, antica Lucania, racconta attraverso il suo cibo l’identità di una terra che, al centro del Sud Italia, è stata luogo di pa...
In realtà non si tratta di una camicia perchè non ha le maniche e i fianchi non sono cuciti. Formata semplicemente da un pezzo di stoffa rettangolare, presenta un foro al centro bordato con un ricamo ad archetti nella parte anteriore
Alcune squadre di Sbürla la Rôda alla partenza del campionato La Sagra di Fossa è una festa in cui è coinvolto tutto il paese, con un altissimo numero di giovani: ragazzi e ragazze che si danno appuntamento qui, su questi prati, partecipando ad una sagra che sa di libertà ed incontro, ritorno al...