La figura dell'orso era collegata agli uomini, per cui questo giorno era considerato la loro festa. A None era presente la Locanda dell'Orso nella quale si svolgeva il pranzo. Veniva vestita una persona da orso con della paglia e, legata con una catena, era portata nelle vie del paese (Dell'Acqua...
La festa dei coscritti (cuscrit), si svolgeva due anni dopo la festa dei consegnati e coincideva con la chiamata alla visita militare. I festeggiamenti erano analoghi a quelli di due anni prima (con balli, pranzo, ecc.), ma vi partecipavano anche i coscritti di Primeglio, Schierano e Marmorito. I...
Nel 1953 il parroco don Giuseppe Ferrando ideò la prima Festa dei fiori, con gruppi folklorisitici, sfilate di carri allegorici, bande musicali, mostre di prodotti agricoli e di artigianato locale, oltre all’istituzione del concorso “case fiorite”. Fu un’iniziativa che riscosse un grande successo...
La festa commemorava “Il miracolo dell’ostia (1453) nelle ricorrenze secolari e cinquantennali. Le strutture effimere variarono nel tempo quanto alle forme e agli stili ma furono sempre localizzate tra il Palazzo di Città e la chiesa del Corpus Domini, mentre una decisiva impronta concettuale fu ...
Santa Barbara era la protettrice degli artiglieri che festeggiavano la ricorrenza con un pranzo (Dell'Acqua, 2004, p. 361).
1- Si svolgeva "la messa, con l'accetazione delle nuove consorelle, il vespro, la processione, la benedizione solenne" (Dell'Acqua, 2004, p. 360). 2- Questo giorno era stato scelto anche dal gruppo Azione Cattolica per inaugurare il nuovo anno sociale, si distribuivano le nuove tessere (i soci...
In questo giorno veniva ricordata dalla Chiesa la circoncisione di Gesù con il rinnovo dei voti battesimali e il canto "Veni Creator". La tavola prevedeva il consumo di piatti ricchi, tipici delle occasioni festive, come cappone o tacchino a seconda delle disponibilità economiche della famiglia ...
La solennità della Consolata, patrona dell\'Arcidiocesi di Torino, viene celebrata dal 1104, anno del ritrovamento dell’immagine della immagine della Vergine da parte del cieco di Briancon, e nel corso dei secoli è stata caratterizzata, oltre che dalla celebrazione di messe solenni, dalla lumina...
La festa della gioventù femminile era più tranquilla e meno pubblica rispetto a quella maschile. I festeggiamenti delle giovani del Circolo femminile di Sant'Orsola avvenivano in compagnia delle suore con messa, vespri e forse una processione (Dell'Acqua, 2004, p. 349-351).
La festa dei diciottenni, iscritti nella leva (“cusgnà”) si svolgeva sempre il 6 gennaio. “I ragazzi di leva, con foulard al collo e berretto a barchetta in testa, percorrevano, fin dal mattino, le strade del paese, insieme alle loro coetanee. Il gruppo era seguito , in genere, da un fisarmonicis...
Poco sopra la frazione Luzzogno si trova il Santuario della Madonna della Colletta. Ogni tre anni, per la "Madonna di settembre", viene organizzata la festa, che è annunciata “la sera precedente dai numerosi falò, che fra grida di gioia spuntano qua e là nella notte sul pendio o in cima dei monti...
Nel quartiere di Borgo Padova, sorto a metà degli anni Cinquanta, viene festeggiata la Madonna delle Grazie, cui è intitolato il pilone votivo ubicato all’inizio di strada Tetti Fasano. Il pilone venne inaugurato il 4 novembre 1956, con al mattino la “messa solenne, cantata dalla Schola Cantorum...
In piazza Dante sorge un pilone votivo intitolato alla Natività di Maria SS., costruito nel 1786. “La ‘Madonna della Piazza’ è considerata la patrona del rione e degli ambulanti del mercato. In un recente passato, erano loro che tutti gli anni, l’8 settembre, festa della Natività di Maria, o in q...
Nel 1713 al santuario di Santa Lucia giunse “la sospirata preziosa reliquia, un pezzo dell’osso della spalla, un momento fondamentale nella storia religiosa ma anche civile della comunità di Villanova” (Ambrogio, Borghese, 2008, p. 77). Dopo la realizzazione del reliquiario, domenica 3 settembre ...
La festa della santissima Trinità veniva solennizzata con la messa e la processione, alla quale “ancora nell’Ottocento, vi intervenivano i confratelli della Compagnia del Santissimo nome di Gesù, vestiti con il sacco, ‘per fare parata’ ” (Bosio, Tosin, 2005, p. 32).
Un calendario di appuntamenti culturali precedono il giorno della festa come serate a tema, dove attorno ad un gran falò personaggi del luogo intrattengono il pubblico, costituito prevalentemente da popolazione locale e limitrofa. Nella giornata del sabato l'evento propone, solitamente alla sera,...
Santa Caterina era considerata la patrona delle sarte, esse si riunivano per festeggiare cucendo tutte insieme e mangiando qualche castagna (Dell'Acqua, 2004, p. 359).
“Caterinette si chiamavano una volta a Torino le giovani sartine o modiste, molto numerose perché la città, fino all’inizio dell’ultima guerra mondiale, era la capitale della moda italiana. Il nome era arrivato dalla Francia dove le apprendiste sarte avevano scelto come patrona santa Caterina di ...
Organizzata dai coscritti, la festa di Pasquetta rappresentava nel paese uno dei festeggiamenti più sentiti, anche perché annunciava la primavera (cfr. Cerruti, 2000, p. 36). La festa incominciava la sera di Pasqua con una serata danzante. Il Lunedì dell’Angelo al mattino si disputava la partit...
La vigilia della festa di san Biagio “sul Motto un tempo veniva fatto il falò. La legna da bruciare era procurata dai ragazzi che, nelle settimane precedenti, giravano per il paese canticchiando a bassa voce questa cantilena: Ul fasett da fa ul falò chi cu gla ul buta fò Chi cul da mia l’è na...