Nella chiesa parrocchiale il prete benediceva la gola dei contadini incrociando davanti ad essa due candele benedette il giorno precedente, la Candelora. Ancora oggi quest'usanza è attiva, ma non si effettua più la benedizione delle singole persone, si celebra un'unica benedizione collettiva (Del...
Questa notte era considerata quasi "magica", infatti il mattino del giorno seguente era possibile ottenere dei benefici di carattere terapeutico utilizzando, ad esempio, la rugiada, che aveva assorbito influssi giovevoli. Si usava anche raccogliere alcune piante (al mattino quando erano ancora "b...
"Rappresentazioni sacre in antico, a Savigliano, Barge, Saluzzo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Revello... A Pasqua si suole ancora distribuire nelle chiese il pane detto la 'carità', che ricorda le mitiche agapi cristiane.." (Milano, 2005, p. 151). (Vedere gli altri paesi citati). "... e l'...
Durante i 3 giorni di festeggiamenti erano numerosi i giochi e le "attrazioni" per la popolazione di None: dalle giostre con i cavallini per i bambini (spinte da ragazzi volenterosi) alle pignatte, dal ballo alle bocce, dalle corse con i sacchi al tiro a segno. Oltre ai divertimenti si trovavano ...
San Mauro Forte, in provincia di Matera, in Basilicata, conta 1.658 abitanti. Il centro abitato sorge su una collina a 540 m s.l.m. dista 70 chilometri da Matera ed è tra i Comuni di Salandra, Craco, Stigliano e Accettura, un punto di passaggio obbligato delle bestie che dalle montagne scendevano...
Come per san Giovanni, anche in questo caso si credeva che potessero realizzarsi delle "magie". Se si metteva dentro un contenitore di vetro, una bottiglia o un barattolo, pieno d'acqua il bianco di un uovo, al mattino questo prendeva la forma della barca di S. Pietro (Dell'Acqua, 2004, p. 342).
Nel pomeriggio aveva luogo una processione. Questo santo era considerato il protettore degli animali (tant'è che in questa giornata i contadini credevano che fosse necessario non utilizzare e stancare i cavalli altrimenti sarebbe potuta accadere una disgrazia) e dalla peste (Dell'Acqua, 2004, p. ...
Dopo un decennio di attività come agronomo, Sandra Invidiata ha deciso di iniziare a produrre formaggi biologici dal 2000. Nel 2004 ha sottoscritto il disciplinare della Provola delle Madonie con Slow Food. “è sempre stato il mio sogno, quello di fare l’allevatrice e l’agricoltore – spiega Sa...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Sangue di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Caldaia di rame stagna, mestolo in legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Il sangue del maiale macellato viene raccolto, rimescolato e filtr...
"A None, in occasione della ricorrenza di Sant'Anna, si celebrava la novena di rosario, recandosi in via Volvera, presso la statua (...). Tempo addietro, pare vi fosse anche la processione" (Dell'Acqua, 2004, p. 343).
Si svolgeva una messa solenne a cui seguiva un rinfresco in parrocchia (Dell'Acqua, 2004, p. 333).
"La sera di questo giorno, a None aveva luogo la nomina del Rettore della Compagnia del SS. Sacramento e Rosario" (Dell'Acqua, 2004, p. 340).
La storia del vigneto nasce quando l'intervistato e il fratello acquistarono da un contadino una bottiglia di "Cannaiola" ma si accorsero presto che il vino che avevano comprato era stato "medicato", cioè contraffatto con lo zucchero e altri aromi per far si che diventasse dolce come la "Cannaiol...
La lenticchia di Onano è una varietà di lenticchia a seme grande e variegata (è grossetta ed è macchiata marroncina, non tutta ma via via. Ha i semi più grossetti. Il colore so' gialletti, che poi via via ogni lenticchia ha del rigetto). Tradizionalmente la lenticchia veniva seminata prima di Nat...
L’“Associazione Nazionale Città del Tartufo” (ANCT), costituitasi nel 1990, ha tra le sue finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei saperi e delle tecniche relative al tartufo, al territorio e all’ambiente interessati dalla sua presenza, così come la loro promozione e diffusione in quanto ...
Un tempo le donne addette alla raccolta dei limoni erano attentamente sorvegliate dai padroni ee erano obbligate a cantare, per dimostrare di non stare mangiando di nascosto; riuscivano pertanto a sottrarre, servendosi delle loro ampie gonne, soltanto limoni di piccole dimensioni, con cui a casa ...
Dall'olio di oliva si ottengono due tipi di sapone casalingo: sapone a caldo e sapone a freddo. È preferibile il sapone a caldo, che viene preparato con l'aiuto di alcuni parenti soprattutto nel periodo invernale, con 5 litri di olio, 30 di acqua e un chilo di soda, amalgamati con cucchiaio di le...
A Celleno esistono numerose varietà autoctone di ciliegie. La "Durona", la "Maggiolina", la "Cora", la "Biancona", la "Morona", la "Ravenna col gambo corto", la "Ravenna col gambo lungo", la "Ciliegia di Titta" e la "Crognola". Ogni varietà ha una sua consistenza, un suo colore e un proprio sapor...
Nella costruzione della barca tradizionale del lago di Bolsena per prima cosa viene fatto il "fondo" della barca, piatto, che viene realizzato con tavole di legno che vengono segnate, tagliate e messe sopra le "ceppette" in modo da dargli "la piegatura" ("dare la leva"). Questa operazione, che ra...
Per poter costruire la "cappanna" tradizionale i pescatori del Lago di Bolsena per prima cosa cercavano il posto giusto, che doveva essere buono per la pesca e riparato dal vento (doveva trovarsi "lappovento"), soleggiato e asciutto. Poi si preparavano le "passone" (pali di legno), di diversa qua...