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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

San Giovanni Battista, Divisione degli Apostoli, Resurrezione di Cristo

"Rappresentazioni sacre in antico, a Savigliano, Barge, Saluzzo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Revello... A Pasqua si suole ancora distribuire nelle chiese il pane detto la 'carità', che ricorda le mitiche agapi cristiane.." (Milano, 2005, p. 151).

(Vedere gli altri paesi citati).

"... e l'altre del 1502 'bellissima del beatissimo martire san Dalmazzo' e del 1511 'con grande spesa di chiafialchi' che si tennero nel vicino Borgo San Dalmazzo" (Milano, 2005, p. 154).

"A Borgo San Dalmazzo: prima metà del Cinquecento, Pietro Arloto, priore di Entraque, fu gran promotore e scrittore egli stesso, di siffatte rappresentazioni" (Milano, 2005, p. 156).

"Per Borgo San Dalmazzo la cronaca del Grasso registra che 'nel 1541 frate P. Arlotto fece giogar nel Borgo la presentazione della Resurrezione del Cristo nella Chiesa'" (Bernardi, 1991, p. 366 in nota).

"...dalla Cronaca di Dalmazzo Grasso dalla quale desumiamo il più antico accenno: 'Nel 1511 fu fatta in Borgo San Dalmazzo la rappresentazione di san Giovanni Battista con grande spesa di chiafalchi (palchi); lo introduttore fu il venerabile messer Pietro Arlotto prior di Entraive et fu giogata degnamente, con adornamenti di grande importanza et ornamenti di diavoli di mirabile fattura fatti per mano di buoni maestri /.../'. Più tardi il padre Arlotto lasciò la cura di Entraive e tornò all'Abbazia di Borgo, dove nel 1534, fece rappresentare un altro dramma. 'Allora si provava - dice il cronista - una degna rappresentazione della Divisione degli Apostoli, quali essendo congregati, sopra loro cascava lingue di fuoco et, componendo il credo ognuno Apostolo, si parlava un linguaggio contraffatto d'ogni lingua: ebreo, greco, latino, italiano, francese, ispano et alemanno (proprio anche queste lingue...) composto per il frate Pietro Arlotto monaco di nostra Abbadia di Borgo'. Ed ancora un altro cenno: 'Nel 1541 frate P. Arlotto fece giogar nel Borgo la presentazione della Resurrezione di Cristo nella Chiesa'" (Barolo, 1933, che cita Dalmazzo Grasso).

"... fra i monaci dell'abbazia di san Dalmazzo ci furono naturalmente dei compositori di sacre rappresentazioni. Il cronista Dalmazzo Grosso ne ricorda due: frate Bartolomeo Novello che compose nel 1502 la 'Vita di san Dalmazzo' e frate Pietro Arlotto, autore nel 1534 della 'Divisione degli Apostoli' e nel 1541 della 'Risurrezione di Cristo', un argomento questo non sempre presente nei testi di rappresentazioni sacre pasquali e riservato alla domenica (di recente ne è stata scoperta una a Caraglio, scritta per la Pasqua del 1818 da Alessandro Ratto)" (Basteris, 2004, p. 72).

(CN), Italia
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