"I ragazzi giravano a gruppi di tre recando a turno una rozza croce di legno. Normalmente si inginocchiavano a cantare sull'aia /.../ A un certo punto della notte cominciavamo a sentir un canto nel cortile. Ma un canto tutto particolare, un canto non dolce, non allegro, un canto duro, nella notte...
Carmen Perret racconta il pellegrinaggio al santuario di San Besso effettuato a partire dalla comunità di Cogne, in Valle d’Aosta. Il pellegrinaggio dei ‘cogneins’ ha inizio il mattino del 9 agosto, dura diverse ore e comporta il passaggio di tre colli. Giunti al santuario i pellegrini di Cogne e...
L'inizio del Carnevale si colloca intorno al 17 gennaio. Al centro del Carnevale recettese ci sono i coscritti (in passato i giovani che avevano superato la visita di leva, oggi in generale i ragazzi intorno ai 19 anni) e la fagiolata del lunedì grasso (al lündas ad Carlué). I coscritti (o fasulà...
La prima domenica di Quaresima si svolge nel paese la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, con partenza attorno alle ore 13.30 da paizza Martiri. Al termine vengono distribuiti polenta con salciccia e bugie.
“Il Carnevale di Caravino si muove sulla falsariga di quello di Ivrea. I caravinesi danno l’assalto al Castellazzo, dove piantano lo scarlo: destinatario delle loro ire non è il Marchese del Monferrato, ma il famoso capitano di ventura Facino Cane, che, agendo un po’ per proprio conto e un po’ gu...
Martedì grasso in piazza Principe Doria viene preparata la polenta e trippa. In un calderone di rame vengono cotti per ben 16 ore 120 kg di polenta e 150 kg di trippa. Attorno alle ore 13 inizia la distribuzione di questo tradizionale piatto.
Nel 1976 il comitato “Amici del Carnevale Andezenese” lanciò un concorso con sfilata per le vie del paese di carri allegorici e gruppi mascherati. “Tutti i partecipanti erano tenuti a gareggiare obbligatoriamente per il proprio borgo” (Bassignana, s.d., p. 139). Il paese venne diviso nei seguent...
Durante il carnevale, organizzato fino al 1908 dalla Badia, veniva “anche promossa l’antica usanza del taglio della testa del gallo da parte di un giovane con gli occhi bendati; ed inoltre giochi, come l’albero della cuccagna e la corsa nei sacchi” (Ramella, 1996, p. 135). Oggi il programma dei ...
Il Carnevale torinese ha origini molto antiche e le prime attestazioni sono legate a provvedimenti delle autorità per evitare problemi di ordine pubblico, dovuti al clima di trasgressione creato da “riti spesso comici e licenziosi, trionfo del piacere più sfrenato con banchetti, danze, giochi e l...
Nella cittadina di Magliano Alfieri, situata nelle colline del Piemonte meridionale, sono state recentemente riprese tradizioni attive fino alla seconda metà del Novecento nel periodo del Carnevale. Qui troviamo la questua dei magnin, che urlando e schiamazzando vanno di casa in casa a offrire il...
Attraverso i personaggi del Carnevale, Cecilia e Roldano, due giovani innamorati, “viene ricordata una fosca storia di ‘jus primae noctis’ risalente all’anno 1120” (Gallo Pecca, 1987, p. 133). I festeggiamenti iniziano il terzultimo sabato di carnevale, presso la sala consigliare, con la consegn...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...
Catenaccio da focolare costituito da due aste ed una catena di 27 anelli. L'asta superiore, ricavata da una barra in ferro di sezione quadrangolare, è dotata di gancio superiore allargato ed appiattito, decorato da un motivo a tortiglione che inizia a circa un terzo dell'asta e si sviluppa per 13...
Catenaccio con una sola asta e 13 anelli il primo dei quali usato per sostenere l'intero arnese. Il primo anello assume una forma ovale per restringersi e dare vita ad un ulteriore anello di dimensioni ridotte che accoglie la prima maglia della catena. Gli anelli che formano la catena sono costit...
Cesare Cosentino, originario di Roma (dove è nato nel 1954), ricorda l’arrivo da Roma in Piemonte, a Orbassano, dove già aveva dei parenti nel 1973, diciannovenne, il servizio militare a Pinerolo e il congedo con un mese d’anticipo avendo la futura moglie incinta. Passa quindi a parlare delle dif...
L'utensile è formato da un gambo a sezione rettangolare con bordi arrotondati. Alle due estremità sono presenti due sagomature: la prima è a testa di bullone, la seconda presenta una doppia sagomatura e un foro centrale. Su uno dei lati del gambo c'è una scanalatura lunga 13 cm e alta 1 cm in cui...
brano musicale tratto da: AELM 138 M Folklore musicale italiano (Friuli Venezia Giulia)
All’inizio del Novecento i giovani moranesi e dei paesi vicini si cimentavano, in piazza, nella cosiddetta corsa delle rane. “I partecipanti alla gara devono spingere ciascuno una di quelle carriole ad una ruota e senza sponde che si usano pel servizio delle stalle. Sulle carriole si mettono cinq...
Centro storico del Comune di Ruoti. L'evento si caratterizza come un Corteo Storico Medievale con abiti d'epoca sfarzosi, gruppo di tamburini ritmici provenienti da Brindisi di montagna, stendardo, cavalieri e soldati, teso a rievocare il Signore di Ruoti Conte Giacomo di Teana, Missanello, Gall...
Davide Garzino, nato nel 1969, dopo la laurea in ingegneria e una master in Business Administration, ha preferito proseguire l'attività di panettiere, avviata dalla sua famiglia prima dell'Unità d'Italia, a Calcinere, frazione di Paesana in Valle Po. L'animo romantico ma soprattutto una passione ...