Muto testimone dell'avvenimento è la "Torre angioina", elemento residuo del munitissimo castello edificato dal fondatore di Atella - Giovanni d'Angiò - nel Trecento, che portava un secolo dopo l'ambasciatore milanese a Napoli a descrivere Atella come "terra forte assai". Il Castello, che resistet...
Il "Pranzo del Purgatorio" viene allestito il Mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, per circa duemila persone con una serie di alimenti magri, per pregare la misericordia divina per le anime del Purgatorio. I prodotti vengono cucinati dai membri della "Fratellanza del Purgatorio", tu...
A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
Valsinni è uno dei comuni dell’entroterra lucano, con 1360 abitanti, e si inserisce nel territorio del Parco Nazionale del Pollino; una società, quella valsinnese, coesa nel valorizzare e nel promuovere la propria cultura, anche quella alimentare. Tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali del pa...
La pitu e la rossa di Rotonda. Ogni anno dall’8 al 13 giugno, nel comune lucano si celebra il singolare matrimonio “fra gli alberi”, uno dei più suggestivi riti arborei della Basilicata legati a una ancestrale tradizione lucana. La “sposa”, la “rocca”, e lo “sposo”, “l’a’ pitu”, sono un abete e ...
Il “matrimonio” tra un tronco di cerro e una cima, che ha luogo in questo splendido comune delle Dolomiti Lucane, è uno dei riti arborei che da secoli si celebrano in Basilicata. “U’ Masc’” di Pietrapertosa, celebrato in onore di Sant’Antonio, si ripete ogni anno solo la domenica successiva al 1...
- Riconoscimento come prodotto tipico e l'autorizzazione ad usare il marchio dell'Ente Parco Nazionale del Pollino; - Attraverso l'Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (ALSIA), abbiamo ottenuto il disciplinare di produzione per il liquore di fiori e per la marmellata di bacch...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portator...
Gli attori della Compagnia di San Magno sono: Priore e Priora (marito e moglie), Massaro e Massara (marito e moglie) 2° anno, Massaro e Massara (marito e moglie) 1° anno, Tesoriere (portabandiera) solo marito, il Dedicato, tre giovani donne (charità). La scaletta gerarchica è la seguente: 1° anno...
Antonio Farina, nato il 13-6-1968 a Recale in provincia di Caserta, intraprende il lavoro nel settore caseario nel 1998 commercializzando mozzarella di bufala nel basso Lazio. Nel 2002 inizia la sua attività da produttore a Dragoni. In seguito al suo trasferimento a Capodrise, nel 2005, si occupa...
La manifestazione, che chiude il ricco settembre astigiano, nasce nel 1998, su iniziativa della CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Asti, per scoprire il borgo, ove ha la propria sede provinciale, che era un importante luogo di confine del territorio comunale, nel quale nel XIII s...
Attilio Prunotto, classe 1919, avvia il proprio racconto a partire dal 9 settembre 1943, quando, all’indomani del proclama di Badoglio, l’Esercito Italiano si trovò sotto attacco da parte delle truppe tedesche. Prunotto in quel momento si trovava arruolato nella Legione Carabinieri di Alessandria...
E' costituito da una barra in acciaio con 13 fori di cui tre ancora muniti di bullone con dado. La barra è sagomata nella sua parte finale in modo da accogliere la ruota. L'estremità inferiore della barra sostiene il mozzo a cui è infilata la ruota stessa. Il mozzo della ruota è cilindrico con se...
I nonni dell’attuale proprietario, Salvatore e Antonietta Sarubbi, aprirono il bar il 20 maggio 1950, al numero 2 di Corso Umberto, a Stigliano; nel 1957 si trasferirono nella sede attuale dove, negli anni seguenti, incrementarono l’attività con l’offerta di prodotti di rosticceria e pizzeria e, ...
Il barile era formato da 13 doghe. Le doghe erano tenute ferme da sei cerchi di ferro chiusi con un chiodo, ma se ne sono conservati solo tre. Una doga presenta al centro una parte più spessa con al centro un buco
Nel paese “c’era la tradizione di delle barricate di Santo Stefano. In occasione di quella festa, nella notte tra Natale e Santo Stefano, i giovani rubavano oggetti dalle case (carri, attrezzi, contenitori) e li ammucchiavano sulla piazza del paese, per divertirsi poi alle spalle dei derubati.” (...
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
Gianluca Tombacco, nato il 13 febbraio 1975, imprenditore, racconta la storia del Caffè Tommaseo, il più antico caffè di Trieste e il primo a produrre e vendere gelato in città. Aperto nel 1830 come caffè Tommaso, dal primo proprietario Tommaso Marcato, il locale ha preso il nome attuale dal famo...
“Prima degli anni ’30 anche qui a San Donato, c’erano dei gruppi di giovani che, nelle notti di quaresima, giravano di cascina in cascina per cantare la questua delle uova. Uno di loro si travestiva da frate e si portava dietro un cesto di rami di salice per raccogliere uova e altri doni” (Bosca,...
Il 1° maggio le bambine fino all’età di circa 13 anni andavano in giro, a tre a tre, per le case del paese ad annunciare l’arrivo della primavera; quella in mezzo, che rappresentava la sposa, portava anelli e braccialetti e reggeva un pino addobbato con fiori e nastri e in cima una bambolina. Le ...