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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Cantar maggio

Il 1° maggio le bambine fino all’età di circa 13 anni andavano in giro, a tre a tre, per le case del paese ad annunciare l’arrivo della primavera; quella in mezzo, che rappresentava la sposa, portava anelli e braccialetti e reggeva un pino addobbato con fiori e nastri e in cima una bambolina. Le ragazze arrivate davanti alla porta di un’abitazione cantavano:

“Soma tre bele fie ch’andoma a tre a tre

soma vnue pié licenza s’a j oma da canté.

Si veuli ch’a canto noi a canteroma

si veuli ch’a s’na vado noi s’nanderoma” (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 89)

Dopo che avevano ricevuto le uova concludevano il canto con questi versi:

“Adess che voi ai donaine, noi a-o ringrassioma

se saroma an sanità n’autr’an ritornerom!” (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 89).

ROCCAVERANO (CN), Italia
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