Il cuoco lascia dorare leggermente alcuni spicchi d'aglio in olio extravergine d'oliva in un tegame poco profondo posto su un fornello. Quindi, spezzetta alcuni pomodorini pachino e qualche foglia di prezzemolo e versa acqua naturale in modo da creare un brodo. Dopo pochi minuti immerge i pesci n...
Ingrediente fondamentale sono le noci, raccolte quando sono ancora verdi nel mallo. Per un litro di alcol l'esecutrice schiaccia 20 noci e le pone, nella loro interezza, in un apposito recipiente. Il mallo servirà a dare il colore, mentre dal gheriglio verrà il sapore. Per amalgamare i due compon...
L'esecutore versa olio extravergine d'oliva e fettine di cipolla bianca e di cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti in una pentola di rame abbastanza profonda. Aggiunge uno spicchio d'aglio tagliato grossolanamente e pomodorini pachino schiacciati e spezzati a mano. Versa, poi, abbondante acqua n...
Per la preparazione dello "sfricòne" si tagliano gli sponsali, cioè cipolle giovani dal sapore dolce, in strisce molto sottili, poi, li si lascia soffriggere in olio extravergine d'oliva a fuoco alto e si aggiungono alcuni peperoncini secchi e, di seguito, dei pomodorini pachino, entrambi "crepàt...
L'esecutrice avvia la preparazione del "suche che le brasciòle de cavadde" consiste nella farcendo le braciole di carne di cavallo: stende la carne su un tavolo o un piano precedentemente pulito e la batte con un batticarne. Quindi taglia le fettine in pezzi più o meno grandi. Su ogni fettina dis...
Il cuoco comincia col pulire e tagliare uno spicchio d'aglio che viene lasciato "sudare" sul fuoco, in una padella con abbondante olio d'oliva. Dopo pochi minuti nella padella versa dell'acqua fredda per "allungare" l'olio e ottenere una sorta di brodo e spezzetta a mano un po' di prezzemolo. A q...
Il cuoco prepara la "cialdèdde" biscegliese in due varianti della tradizione gastronomica locale, una più antica e l'altra più recente. Seguendo la prima ricetta, utilizza semplicemente del pane raffermo bagnato in acqua e spezzato e lo condisce con pomodorini pachino e cipolla rossa di Acquaviva...
L'esecutrice prepara la "tiedde de patane, rise e cozze" "alla barivecchiana", procedendo per strati: cipolla bianca e un filo d'olio, pomodori pelati, patate, quindi, le cozze, precedentemente pulite "a mezzo guscio" e, infine, il riso, preventivamente sciacquato in acqua fredda per eliminare l'...
La "mbrende du trappatere", la merenda del frantoiano, è una fetta di pane farcita con un'acciuga sotto sale e olio fresco. Il pane va pressato per favorire l'assorbimento dell'olio. Oltre ad avere la funzione di spuntino, un tempo serviva a controllare il sapore dell'olio delle campagne di Grumo...
Dall'impasto, preparato sul tradizionale "tauere" di legno con farina di semola di grano duro, sale, un uovo e acqua tiepida, amalgamato e reso omogeneo, si ottiene un filo della lunghezza di diversi centimetri, che viene spezzato in segmenti di circa 5 centimetri. Su ogni segmento viene effettua...
L'esecutrice prepara "u' calzone ddolge che la recòtte", una pizza dolce di ricotta, impastando a lungo gli ingredienti di base della pasta frolla: farina, burro, zucchero e uova. Quindi, non appena il composto sembra aver raggiunto la giusta consistenza, anche grazie all'aggiunta di farina e lat...
Per la preparazione casalinga delle "cartellate", dolci della tradizione natalizia, l'esecutrice effettua in primo luogo un impasto con farina, acqua, vino bianco secco, olio e cannella, da ridurre poi con il matterello a una sfoglia molto sottile, quasi trasparente. Usa successivamente una rote...
L'esecutrice mescola farina di grano duro, olio e vino bianco, quindi inizia ad impastare, a "trembà la masse", con entrambe le mani, energicamente, utilizzando sia il palmo che il pugno e aggiungendo, di tanto in tanto, acqua o altra farina. Quindi, dopo aver lungamente impastato, ottenuta la gi...
La preparazione delle "cartellate" in questa pasticceria avviene con l'ausilio di due macchine: un'impastatrice e una sfogliatrice. In una prima fase, è creato l'impasto nell'impastatrice automatica, nella quale sono versati 2,4 kg di farina, 600 grammi di semola rimacinata, 150 grammi di zuccher...
In una padella, "frisòle", l'esecutrice prepara un soffritto di "egghie e uàgghie", olio e aglio. Quando "si abbiondìsce l'uagghie", cioè non appena imbiondito l'aglio, versa le "checòzze", le zucchine, tagliate a rondelle piuttosto spesse in modo da reggere bene la cottura. Aggiunge sale e pepe ...
L'esecutrice impasta sul tagliere di legno, "tauere", farina di grano duro con acqua tiepida, un uovo e sale, lavorando la massa e amalgamandola con il matterell,o "laianare". Quindi taglia una porzione di massa e la lavora ancora, fino ad ottenere un impasto uniforme che riduce a sfoglia con il...
Si taglia ogni melanzana longitudinalmente in due parti. Su ciascuna delle due superfici si praticano delle incisioni e al loro interno si inseriscono basilico, prezzemolo, pomodoro, capperi, formaggio e pangrattato, accuratamente amalgamati. Si fa cuocere la pietanza per circa un'ora nel forno. ...
Dopo aver impastato la massa sul tradizionale "tauere" (tagliere di legno) amalgamando farina di semola di grano duro, sale, e acqua tiepida, l'esecutrice taglia l'impesto con un coltello per ottenere parti più piccole, da cui ricavare un lungo filo del diametro di un dito, che viene ulteriorment...
Per la preparazione si utilizzano "patanèdde", ossia patate piccole, solitamente scartate, che vengono raccolte in questo periodo insieme alle più grandi, e cipolle. Le patate vengono messe a bagno nell'acqua con tutta la buccia, poi vengono tagliate a metà, oppure si lasciano intere se sono molt...
L'esecutrice pulisce le cozze "a frutto netto", eliminando, cioè, entrambi i gusci. Quindi, le scola e le passa prima in una ciotola piena di farina e, poi, in un'altra contenente uovo, pecorino, aglio, prezzemolo e pepe. Dopo aver preparato la padella, "frisòle", e avervi scaldato dell'olio d'ol...